Gara del tpl: il Tribunale non si pronuncia nel merito

Lombardi (Autolinee Toscane): "Bisogna porre fine ad un ritardo nell’avvio del servizio". Jacopo Cellai, candidato di Forza Italia nel collegio di Firenze 1: “Sprecati 80.000 euro per un errore elementare. A fare ricorso non doveva essere la Regione”


Firenze, 2 settembre 2020- L’ordinanza emessa ieri dal Tribunale di Firenze non si pronuncia nel merito della causa e rinvia alla giustizia amministrativa la decisione di un intervento per obbligare gli attuali gestori ad un trasferimento immediato dei beni indispensabili all’avvio del servizio nei confronti di Autolinee Toscane, in qualità di gestore subentrante. Il Tribunale non si pronuncia, ma ripercorre le varie fasi di questa vicenda confermandone correttezza e validità, compresa la firma del contratto di concessione per la gestione del servizio, avvenuta lo scorso 10 agosto.

Valuteremo con attenzione le motivazioni e le conseguenti azioni da intraprendere – commenta Bruno Lombardi, presidente di Autolinee Toscane - per porre fine ad un ritardo nell’avvio del servizio causato esclusivamente dal rifiuto degli attuali gestori di consegnarci i beni come prescritto dalla legge, dal bando e dagli accordi sottoscritti”. “Continueremo a perseguire ogni iniziativa legale – conclude Lombardi – nel rispetto e in coerenza con le normative in vigore, i contenuti del bando di gara e gli impegni sottoscritti, per acquisire i beni essenziali indispensabili alla gestione del servizio”. Iniziativa che ha già ottenuto alcuni risultati con la firma dei primi 25 contratti per il trasferimento di immobili e bus.

"La Regione Toscana ha sbagliato la sede in cui presentare l'ennesimo ricorso in merito all'aggiudicazione della gara del tpl. La Regione Toscana – dichiara Jacopo Cellai, candidato di Forza Italia nel collegio di Firenze 1 – ha sbagliato la sede in cui presentare l’ennesimo ricorso in merito all'aggiudicazione della gara del tpl. Volevano a tutti i costi costringere Mobit al trasferimento immediato mezzi e immobili ad Autolinee Toscane ma dovevano rivolgersi al TAR e non al Tribunale che ha condannato la Regione al pagamento di 80.000€ di spese legali”. "In un momento così difficile per tutti buttare via 80.000€ in modo così elementare è semplicemente vergognoso. E l'ordinanza – sottolinea – mette in luce un altro aspetto incredibile: a ricorrere, nel tribunale giusto, non doveva essere la Regione ma Autolinee Toscana, il soggetto direttamente interessato dalla eventuale consegna dei mezzi ed annessi da parte di Mobit". "Uno schiaffo vero e proprio – rimarca – alle più elementari nozioni giuridiche e amministrative. Enrico Rossi si preoccupi di gestire l’inizio dell’anno scolastico alle porte, in relazione alle corse, agli orari, alla disponibilità delle vetture in relazione alle precauzioni da adottare per i passeggeri. Lasci da parte l'aggiudicazione della gara che, con quanto già emerso e le relative indagini, dovrebbe essere già stata annullata in autotutela".

Redazione Nove da Firenze