Scandalo vigilini: Fratelli d’Italia chiede che l'assessora Del Re si autospenda

Nicola Armentano (Capogruppo PD) e Mimma Dardano (Capogruppo Lista Nardella) replicano


“Restiamo basiti nell’apprendere che l’assessore Del Re, durante l’ultima campagna elettorale che l’ha vista essere la più votata di tutta Firenze, avrebbe ricevuto da Nicola Raimondo, indagato nel cosiddetto scandalo vigilini, un messaggio che parlava di certificazioni in merito a voti di preferenza che egli avrebbe raccolto proprio per la Del Re. Raccogliere certificazioni sul voto altrui è un reato e l’assessore avrebbe dovuto immediatamente correre in procura a riferire il fatto. Perché non lo ha fatto?”. A porre l’interrogativo sono Francesco Torselli, portavoce regionale di Fratelli d’Italia e Alessandro Draghi, capogruppo a Palazzo Vecchio del partito di Giorgia Meloni “Conosciamo l’assessore Del Re - concludono Torselli e Draghi - e non abbiamo dubbi in merito alla sua onestà, ma il non aver denunciato alle autorità quel messaggio di Raimondo, per noi è cosa molto grave. Nell’attesa che venga chiarito questo fatto, sarebbe opportuno l’assessore quanto meno si autosospendesse dal suo ruolo di amministratore pubblico”.

“Gli esponenti di Fratelli d’Italia attaccano solo per trovare spazio sui giornali – replicano il capogruppo PD Nicola Armentano e la capogruppo della Lista Nardella Mimma Dardano –; l’assessore Del Re è del tutto estranea alle indagini, che si sono chiuse senza che sia emersa nessuna rilevanza penale nei fatti riportati dalle intercettazioni, quindi non potendo essere la stessa a conoscenza di nessuna notizia di reato. Circostanze non oggetto di indagine non possono essere strumentalizzate dalle opposizioni. Non capiamo proprio per quali fantomatici motivi l’assessore dovrebbe autosospendersi. Piena fiducia all’assessore Del Re – concludono Nicola Armentano e Mimma Dardano – e al suo lavoro serio, scrupoloso e importante per la nostra città”.

Redazione Nove da Firenze