Rubrica — Spettacolo

France Odeon: terza giornata

Valeria Golino presenta il film Dernier amour, di Benoit Jacquot e riceve il Premio Foglia d’Oro d’Onore, consegnato dall'attrice Chiara Francini. In programma il film Gran Premio della Giuria al festival di Cannes Les Misérables, di Ladj Ly


Terza giornata per il festival di cinema francese di Firenze, France Odeon, al cinema La Compagnia, con un programma di tre anteprime imperdibili e ospiti eccellenti.

Si parte alle 18.00 con Les Misérables, di Ladj Ly, premio della Giuria al festival di Cannes. Il regista racconta la realtà conflittuale della periferia parigina, nel nord-est, dove lui stesso è nato e cresciuto e dove ha iniziato la sua carriera di film maker, girando numerosi cortometraggi con gli amici del quartiere. All’indomani degli scontri del 2005 nelle banlieue gira il suo primo documentario, 365 jours à Clichy-Montfermeil; in seguito girerà il corto Les Miserables (premio César 2017) che sarà la base del successivo lungometraggio.

Alle ore 20:00, in programma Mon chien stupide, di Yves Attal con Charlotte Gainsbourg. Il regista Yves Attal ha trasposto al cinema l’opera letteraria del celebre scrittore americano John Fante, Il mio cane stupido, con una commedia elegante, sottile, agrodolce su uno scrittore in piena crisi creativa. Yves Attal inizia la sua carriera nel mondo del teatro per poi passare al grande schermo. Il primo successo cinematografico arriva nel 1989 con Un monde sans pitié, che gli vale il premio César per la migliore promessa maschile. Dai primi anni duemila si dedica alla regia con una serie di successi internazionali, tra cui Ma femme est une actrice (2001), Ils se marièrent et eurent beaucoup d’enfants (2003) e Ils sont par tout (2016)

Alle ore 22.15, chiude la giornata del festival, un'ospite eccellente, Valeria Golino, alla quale sarà consegnato il Premio Foglia d’Oro d’Onore, dall'attrice fiorentina Chiara Francini. Valeria Golino è interprete del film Dernier amour, di Benoit Jacquot. Il film racconta della vita londinese del grande seduttore, dopo l’evasione dal carcere veneziano. Nella capitale inglese si trova ben presto a stretto contatto con la buona società dell’epoca, impeccabile in pubblico quanto peccaminosa in privato. La sua strada incrocia a più riprese quella di La Charpillon. una giovane donna dalla dubbia moralità che attira la sua attenzione. Tra i due inizia un esasperante gioco di seduzione, di fuga e d’inseguimento, in cui la giovane cortigiana stuzzica, provoca e ammalia, senza mai però cedere alle avance dell’esperto amatore. E Casanova si ritrova così a cadere vittima del suo stesso gioco, intrappolato dal desiderio divorante e pericoloso di possedere a tutti i costi ciò che gli è negato.

Redazione Nove da Firenze