Forze Armate: momento di preghiera in vista della Pasqua

Questa mattina, presso il Santuario della Santissima Annunziata, si è tenuta la Celebrazione Pasquale officiata dal cardinale Giuseppe Betori


FIRENZE — Questa mattina, presso il Santuario della Santissima Annunziata, si è tenuta la Celebrazione Pasquale della Chiesa militare interforze officiata dal cardinale Giuseppe Betori arcivescovo di Firenze. Un momento significativo di raccoglimento e preghiera con i rappresentanti diForze Armate e Corpi Armati dello Stato.

Il cardinale si è soffermato sul significato della Pasqua: “una sola parola salva, quella di Gesù. Accettando essa vinciamo la morte e scopriamo la fede. Il grande mistero è Dio che si fa uno di noi perché ama condividere la fragilità dell’uomo. Un uomo sempre pronto al perdono, alla misericordia mai alla condanna”. Concludendo, l’arcivescovo di Firenze, rivolgendosi ai presenti in uniforme, ha precisato: “mirate a vedere il mistero del dono della vita in un progetto di amore e condivisione con i fratelli. Questo da il reale senso a chi come voi ha scelto di agire per il bene della convivenza umana”.

Il comandante del presidio militare di Firenze nonché comandante dell’Istituto Geografico Militare, Generale di Divisione Gianfranco Rossi, ha, in un breve intervento, sottolineato l’attualità e la concretezza delle parole del Cardinale soffermandosi sullo spirito di collaborazione che contraddistingue le Forze Armate e gli operatori di sicurezza che operano e sono parte della comunità fiorentina. Rivolgendosi proprio a loro, l’alto ufficiale li ha definiti “professionisti guidati da una forte consapevolezza della propria condizione che devono operare dando sempre il meglio di se stessi”. Il Comandante dell’Istituto Geografico Militare ha ringraziato anche le istituzioni, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, la Croce Rossa Italiana e tutti i dipendenti civili che, nelle Forze Armate e Forze di Polizia, concorrono al raggiungimento degli scopi istituzionali.

Foto di Angelo Faiazza (IGM)

Redazione Nove da Firenze