Forteto: la Giunta regionale chiede un risarcimento

Secondo il commissario Jacopo Marzetti, la Regione Toscana avrebbe chiesto 5 milioni di euro. Raffica di atti di Marchetti (Forza Italia) dopo le novità: "Rossi faccia mea culpa e ritiri la richiesta". Donzelli Fdi: "La Regione Toscana chieda i danni a Pd"


FIRENZE- Nel corso della conferenza stampa odierna presso il Forteto cui hanno preso parte insieme alla Vice Presidente della Camera Mara Carfagna, i parlamentari azzurri Stefano Mugnai, Maurizio D’Ettore ed Elisabetta Ripani e Consigliere regionale Maurizio Marchetti, il Commissario Governativo avv. Jacopo Marzetti ha reso noto il contenuto della corrispondenza ricevuta da parte della Regione e della Città Metropolitana di Firenze. Nella lettera firmata da Enrico Rossi (lettera n. protocollo A00-GRT A.130 del 6 agosto 2019) si chiede la restituzione di 5 milioni di euro come danni di immagine.

Il presidente Enrico Rossi commenta le dichiarazioni odierne contro la Regione di Jacopo Marzetti - commissario governativo della comunità mugellana "Il Forteto" - con un lapidario: "Il commissario faccia il suo dovere così come la Regione Toscana sta facendo il suo". Rende inoltre nota una precisazione dell'Avvocatura regionale che entra nel merito della vicenda in relazione all'entità della richiesta avanzata dalla Regione, richiesta che, si dice, potrebbe creare difficoltà nei risarcimenti alle vittime del Forteto. Dovrà essere una causa civile, così come disposto dal giudice penale, a quantificare il danno di immagine subito dalla Regione Toscana per la vicenda della comunità di recupero per minori disagiati "Il Forteto", afferma l'Avvocatura. Causa civile - cosa diversa dalla costituzione di parte civile in sede penale - che ancora deve essere avviata. Nel caso sarà il giudice civile a decidere sul risarcimento e sulla sua entità. E come è già successo in passato, quando la Regione è riuscita a farsi riconoscere un risarcimento, niente esclude che la somma in questione possa essere reimpiegata a beneficio delle stesse vittime.

"Una richiesta che rischia di compromettere – fa notare il Consigliere azzurro Maurizio Marchetti– la tenuta finanziaria della Cooperativa che conta più di 100 persone impiegate ed oltre 500 da tutta la Toscana come indotto. Una richiesta paradossale sulla quale il Presidente del Gruppo di Forza Italia Maurizio Marchetti ha appena depositato una interrogazione a risposta scritta ed una mozione per il primo Consiglio di settembre. I due atti sono stati necessari anche alla luce di una nota diramata dall’Avvocatura regionale con la quale viene precisato che Rossi non ha titolo a quantificare il risarcimento per il danno di immagine ma dovrà essere una causa civile, così come disposto dal giudice penale, a quantificare l’entità del danno subìto dalla Regione Toscana. “Rossi faccia mea culpa, alla luce dei finanziamenti erogati negli anni alla Comunità, Fondazione e Cooperativa il Forteto, e ritiri la richiesta risarcitoria in quanto oltre che inappropriata, rischia di mettere a repentaglio gli equilibri economico finanziari della Cooperativa agricola, ed i risarcimenti per le vittime degli abusi”  commenta Marchetti.

Nell’interrogazione poi il Capogruppo Azzurro tiene a conoscere anche i “i motivi per i quali sia stata avanzata richiesta di risarcimento danni alla Cooperativa agricola, ora non più controllata dalla “setta”, e non ai diretti responsabili, all’epoca dei fatti rappresentanti legali della fondazione, comunità e cooperativa. Se la Regione intenda muovere anche una causa civile nei confronti della Cooperativa agricola. Come la Regione intenda utilizzare questi eventuali risarcimenti; quali progetti e quante risorse siano state utilizzati per aiutare le vittime del Forteto o se, alla luce di questa richiesta risarcitoria, si intenda farlo”.

"E' pazzesco che la Regione Toscana chieda i danni al Forteto solo adesso che, con il commissariamento, la gestione è stata formalmente tolta dalle mani dei fiancheggiatori del pedofilo Fiesoli. Il governatore Rossi i danni deve chiederli alla sinistra, a partire dal Pd locale e nazionale, che in 40 anni fra silenzi, accreditamenti e finanziamenti, non ha fatto altro che rafforzare ed alimentare una setta dove si abusavano i minori". Lo afferma il parlamentare di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, commentando la notizia "Ci sono dirigenti della Regione pagati con soldi pubblici che negli anni hanno giustificato, mettendolo nero su bianco nelle relazioni, i metodi del Forteto - sottolinea Donzelli - perché la Regione non ha agito contro di loro come chiesto nella relazione della Commissione regionale d'inchiesta votata all'unanimità dal Consiglio? Il Pd ha da sempre fatto muro contro il commissariamento con la scusa della difesa della realtà produttiva e dei posti di lavoro e adesso che la cooperativa Forteto è commissariata vogliono affossarla economicamente. Credo che sia necessario - conclude Donzelli - che la Commissione parlamentare che si insedierà a settembre faccia luce anche su questo".

Redazione Nove da Firenze