Firenze tra riqualificazione ed inciviltà: il Caso Gioberti, una vergogna

La nuova pavimentazione dei marciapiedi e degli slarghi viene occupata continuamente dai veicoli in sosta vietata


La via delle Cento Botteghe, tra le più rappresentative di Firenze, ha vissuto una commovente inaugurazione segnata dalla nuova urbanizzazione attesa da anni; marciapiedi ampi, posti a sedere per i passanti ed un restringimento della carreggiata che segna definitivamente la destinazione d'uso della strada a forte potenziale economico, ma anche residenzialmente attiva al pari di molte città italiane che vivono e sfruttano i propri centri commerciali naturali.
L'Amministrazione ha optato per l'allargamento della viabilità pedonale, davanti ad una prospettiva di pedonalizzazione totale osteggiata sia dai commercianti che dai residenti.
Quel che emerge dal monitoraggio è però una costante vergognosa, l'occupazione di strisce pedonali, marciapiedi e cordoli, persino degli slarghi con panchine da parte degli automobilisti.

Purtroppo quello che manca ai fiorentini è l’educazione civica "Non è più di moda, la maleducazione, invece, sta prendendo sempre più piede" commenta il Presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi che all'inizio di via Gioberti ha la sede istituzionale e che vive frequentemente il rione.

"Compito di un bravo amministratore - prosegue Pierguidi - è quello di rendere gli spazi comuni più belli e più vivibili. E' quello che abbiamo provato a fare anche in via Gioberti, per valorizzarne la vocazione di ambiente urbano vitale e del centro commerciale naturale. Allo stesso tempo, il compito di un bravo cittadino è quello di avere rispetto degli spazi pubblici. Rispetto per chi ha un passeggino, per chi è un anziano e cammina con un bastone, per chi è su una sedia a rotelle. Rispetto per chi si vuole semplicemente godere una strada appena inaugurata. E' la nostra strada, è il nostro quartiere, è la nostra città! Una delle città più belle del mondo".

 "Soltanto tutti insieme, nei piccoli gesti quotidiani di attenzione verso la quotidianità, possiamo difendere la grande ricchezza e fortuna di essere nati e vivere proprio a Firenze" conclude Pierguidi. 

Redazione Nove da Firenze