Firenze tra passato e futuro: Nardella e la giunta alla prova gradimento

Al centro c'è ancora una volta la Tramvia: otto tappe, dedicate a temi diversi nella serata aperta ai fiorentini


L’iniziativa organizzata dal Comune al Teatro Puccini ha visto molti fiorentini rispondere all'appello del sindaco Dario Nardella, che insieme alla sua giunta ha fatto il resoconto di 4 anni di mandato con uno sguardo alla Firenze del 2020. Mille circa i presenti che hanno applaudito il sindaco.
A qualcuno può essere parsa la partenza di una corsa verso le Elezioni 2019, ma il sindaco non ha ancora offerto la propria candidatura perché aspetta la partenza delle nuove linee della Tramvia. L'infrastruttura è al centro anche di questo appuntamento che si snoda su otto tappe. 

Il coraggio e la paura non solo del Partito Democratico ma da intendersi come futuro dei fiorentini fino ad oggi legati a patti di governo ed accordi impliciti ed espliciti sulla crescita del capoluogo toscano: Aeroporto, Termovalorizzatore, Alta Velocità, Turismo.
Mentre il panorama politico nazionale prende forma, Firenze, fatta eccezione per l'Università che ospita il futuro Presidente del Consiglio di origini pugliesi e qualche nome in odore di ministero, rischia di restare ai margini delle grandi scelte strategiche, lasciando però aperti i principali progetti di trasformazione della città.

 Cosa ne sarà dello sviluppo di Peretola e della Piana con tutti i contenitori ipotizzati? E del passante AV con Stazione Foster? Ma a preoccupare sono anche i passaggi 'minori' di un cambio della guardia che potrebbe mettere mano anche a quella imposta di soggiorno che consente a Palazzo Vecchio di tenere basse le aliquote delle tasse richieste ai fiorentini.
Nonostante tutto non mancano le promesse. Nardella sul piano sociale rilancia un Bonus di contribuzione agli affitti, dedicato alle giovani coppie, anziani e famiglie in difficoltà economiche.

Quattro anni di lavoro per la città ma "abbiamo ancora tante cose da fare prima di arrivare alla fine del mandato amministrativo” ha detto il primo cittadino "con la mia squadra di assessori siamo al lavoro pancia a terra su tutti i fronti perché Firenze sta vivendo la più grande e positiva trasformazione degli ultimi 150 anni”.

"Un grazie di cuore a tutte le persone che sono state con noi in Un Viaggio Chiamato Firenze, quattro anni intensi che abbiamo raccontato al Puccini. Ora pronti ad affrontare le sfide del futuro. E lo faremo insieme, per Firenze" scrive sui Social Dario Nardella.

Una visione critica della serata la offre un altro frequentatore dei Social, l'ex sceriffo Graziano Cioni "Non c'erano solo i soliti pretoriani, o gli innumerevoli doppiogiochisti che tengono più porte aperte e decidono il giorno dopo le elezioni, conosciuto il vincitore, per chi hanno votato. C'era tanta gente che appoggia questa giunta e questo sindaco, che è contenta di come ha lavorato. Un successo di partecipazione straordinario. Più di una domanda mi sorge spontanea. Sono solo io che sento lamentarsi in ogni dove, per il degrado, per i balordi violenti, per le strade piene di buche pericolosissime, per il traffico impazzito? Oggi in alcune strade non sapevi dopo decine di minuti che eri fermo, se eri in un parcheggio, ebbene stasera solo applausi, e io che mi sento un visionario" commenta il fondatore della lista civica Punto e a Capo.

Redazione Nove da Firenze