Firenze sottosopra: il vicino underground

Grandi cambiamenti per le Cure, sopra e sotto


Cantieri in corso per la riqualificazione della piazza e l'ammodernamento del mercato coperto. I lavori dovrebbero durare 12 mesi, sulla carta, e restituire a questa parte di Firenze una nuova immagine funzionale e strategica: tra le stazioni secondarie di San Marco Vecchio e Le Cure, la via Faentina, il cavalcavia Libertà - Campo di Marte ed il sottopassaggio che raccorda l'intera area ferroviaria con piste ciclabili e marciapiedi. 

Il sottopasso è un non-luogo, come definiamo oggi gli spazi ibridi, i vuoti urbani, nel quale però abita da anni Salvatore. Totò è l'angelo delle Cure, un senza fissa dimora dalla manualità artigianale e pieno di buona volontà che si è ricavato uno spazio in un vano tecnico, e da tempo tiene in ordine i corridoi interrati; li controlla, gestendo le emergenze idriche e mettendo in sicurezza i passanti. Tra rivoli di acqua piovana, caditoie intasate e segatura, Totò è il volto amico che intrattiene gli ospiti di un salotto urbano, arredato dai maggiori rappresentanti della Street Art passati per Firenze. 

 Le criticità nel sottosuolo delle Cure sono note da tempo. Basta un temporale per osservare cascate di acqua e per mandare in crisi i canali di scolo, ma Totò se l'è cavata ugualmente, grazie all'arte di arrangiarsi. 

A Palazzo Vecchio è stata recentemente votata una mozione che invita ad elaborare un progetto di ristrutturazione della rete viaria sotterranea "approfittando" così del periodo di cantierizzazione in superficie. Un invito all'Amministrazione con lo sguardo rivolto alle Ferrovie. 

Cosa ne sarà di Salvatore? Qual è il destino di Totò? Si chiedono oggi i passanti, osservando una serie di graffiti e poster che, ripercorrendo gli anni passati, tracciano un profilo dell'uomo - personaggio, protagonista di una piccola storia vissuta all'ombra della strada. 

Le Cure. Un angolo di Firenze ai piedi della collina, dove la vita scorre lenta, come fa il Mugnone. 

Antonio Lenoci