​Firenze rifiuta il Taser: la polizia municipale non avrà l'arma elettrica

La Legge n. 132/2018 prevedeva l'approvazione da parte dell'assemblea cittadina


Il Consiglio comunale del capoluogo toscano si è espresso contro l’adozione del Taser, la pistola elettrica ad alta tensione, che le forze dell’ordine stanno sperimentando sul territorio nazionale. La Legge n. 132/2018, voluta dal Ministro dell’Interno ha introdotto anche l’uso di questa arma, permettendo di adottarla anche per le Polizie Municipali delle grandi città.

Le opposizioni di sinistra in Palazzo Vecchio così commentano il voto "Fin dall’inizio ci siamo schierati contro l’adozione di questo strumento, che non possiamo considerare arma comune, come le armi di cui sono già dotati i nostri vigili. Essendo un’arma che li espone infatti, insieme a chi è colpito, a rischi operativi e di salute forse maggiori delle armi da fuoco, anzitutto per i presupposti giuridici da cui ci si muove. L’Assessore Gianassi, già sollecitato da noi in Consiglio, aveva evitato di rispondere sulla responsabilità dell’Amministrazione e si era rifugiato dietro alla competenza tecnica del Comandante del Corpo. Ma così non è e non può essere. La Legge dice che la decisione sugli armamenti in dotazione spetta al Consiglio, che oggi ha fortunatamente deciso per il “no” al taser. E questo non vuol dire, si badi bene, non voler proteggere i nostri vigili. Semmai il contrario, come hanno infatti concordato anche i consiglieri di maggioranza che hanno votato il nostro atto" hanno commentato i consiglieri Grassi, Verdi, Alberici, Collesei.

Le opposizioni di destra con Arianna Xekalos, Francesco Torselli ed Edoardo Burelli commentano: "Torna prepotentemente di attualità la questione sicurezza di Firenze. Ma non è il candidato sindaco Ubaldo Bocci a sollevarla, bensì Dario Nardella. Mentre grazie al decreto sicurezza sono state aggiunti nuovi reati ed il potenziamento del Daspo Urbano, Nardella continua a non voler dotare gli Agenti di Polizia Municipale del taser per fronteggiare il nuovo carico di lavoro, nonostante il parere favorevole del Comandante Alessandro Casale. L'idea della pistola elettrica in mano dei vigili "investe la polizia locale di un ruolo, quello del contrasto alla criminalità, più appropriato per le forze dell'ordine. Non vorremmo, cioè, che le municipali si appesantissero di compiti che devono svolgere i carabinieri e la polizia", visto che è in gioco "l'ordine pubblico e la pubblica sicurezza". Quel che noi vogliamo, che abbiamo sollevato con l’Avv. Edoardo Burelli a gennaio, è una città sicura e con agenti debitamente addestrati per prestare servizio in strada, e non in ufficio a pensare alle multe!".

Redazione Nove da Firenze