Firenze fa acqua: esplode il caso, insieme all'ennesimo tubo

Infuria la polemica su Publiacqua e sullo stato di salute dell'acquedotto pubblico


 Negli anni '90 si ipotizzava che Firenze potesse essere pioniera nella cura del decoro urbano attraverso un sistema di irrigazione stradale mirato alla pulizia delle carreggiate: una ottima progettazione e gestione dei sottoservizi, ad iniziare da fogne, tubature dell'acqua, gas e fibra ottica, avrebbe concesso di operare allagamenti controllati con successivo risucchio del residuo. Dopo 30 anni ci siamo arrivati, ma forse qualcosa non ha funzionato.

Gli allagamenti quotidiani sono dovuti alle perdite della rete sulle quali occorre intervenire con importanti sostituzioni di intere tratte anche ad ampia portata ed eseguendo quei lavori che il primo cittadino ha definito "intollerabili" sollevando pertanto il caso dell'eventuale ricorso legale per il risarcimento dei danni da parte della partecipata pubblica. Il Comune che si paga da solo i danni passando per lo sportello idrico? E perché questa presa di coscienza solo adesso? Come mai la voragine di Lungarno Torrigiani è passata ai posteri come l'opera idrica che ha regalato a Firenze una nuova balaustra per osservare il Ponte Vecchio? Tante domande circolano nella testa dei fiorentini e non solo sui Social.

 Qualsiasi fenomeno viene amplificato dal clima elettorale ed era pertanto inevitabile che il vaso dell'acqua traboccasse; era questione di giorni.
Con la promessa di riportare la fornitura idrica locale nella gestione pubblica e con la presidenza dell'ente da rinnovare, nessuno oggi parla delle temperature e delle gelate che possono aver influito sulla tenuta delle tubature, ma della manutenzione delle stesse.
Vetuste, inadeguate, antiche, in alcuni casi persino "avvelenate" dall'eternit: questi i termini usati oggi per aggettivare la rete che trasporta l'acqua dell'Arno.

Neanche a farlo apposta Palazzo Vecchio rilancia stamani l'ennesima nota dolente: "A causa di una perdita d’acqua, dalle 20 di stasera sarà chiusa via dell’Agnolo nel tratto tra viale Giovine Italia e via di Santa Verdiana. La riapertura è prevista per domani in mattinata". 

Intanto l'opposizione non si fa sfuggire lo scivolone sull'acqua ed attacca: "Solo a fine legislatura il Sindaco si è svegliato e si è accorto che Publiacqua deve lavorare di più garantendo che le squadre impegnate negli interventi di ripristino delle innumerevoli falle dell’acquedotto operino 24 su 24" dichiarano il consigliere di Forza Italia Mario Tenerani insieme al capogruppo Jacopo Cellai.
"I vertici di Publiacqua - proseguono i portavoce di Forza Italia - come delle altre società partecipate vengono nominati dal Sindaco che quindi politicamente risponde delle scelte effettuate. Se l’operato di Publiacqua non risponde agli standard previsti in termini di celerità e qualità degli interventi di ripristino dei guasti, per quale motivo si è atteso quattro anni per fare richiami così perentori? L’accusa rivolta dal Sindaco sui modi ed i tempi con i quali lavora Publiacqua dimostra soltanto, come diciamo da tempo, che Palazzo Vecchio non riesce a farsi sentire neppure nelle proprie società partecipate, neppure in quelle fondamentali come Publiacqua" concludono Tenerani e Cellai. 

Redazione Nove da Firenze