Firenze: centri estivi da tutto esaurito

Quasi 3mila i bambini iscritti nel 2019. L’assessore Funaro in visita ai ragazzi: "Un’occasione di socializzazione, svago, creatività, crescita e sperimentazione"


Continuano a crescere le presenze ai Centri estivi organizzati dalla direzione istruzione e servizi educativi del Comune di Firenze. Ed è aumentata anche l’offerta, che per l’estate 2019 ha portato a ben 4822 i turni settimanali, a cui hanno partecipato e stanno partecipando quasi 3mila bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni (nel 2018 erano stati 4594 i turni con 2751 bambini iscritti).

Il servizio educativo è molto vario e offre occasioni di svago e di crescita per tutti i gusti e in tutti i quartieri: vengono infatti organizzati laboratori manuali ed espressivi, giochi, narrazioni fantastiche, visite a mostre e musei in collaborazione con Mus.e, sport, tornei, piscine, escursioni e molto altro. “Queste iniziative ludico-culturali organizzate dall'Amministrazione Comunale o in collaborazione con cooperative e associazioni in estate sono un’offerta educativa importantissima per i ragazzi e contemporaneamente un aiuto importante per le famiglie e per i genitori che lavorano” ha detto l’assessore all’educazione Sara Funaro che nei giorni scorsi ha visitato vari centri estivi, fra cui quelli organizzati alla scuola Andrea del Sarto e alla piscina Costoli nel Q2, alla Fattoria dei Ragazzi e alla scuola Laura Poli del Q4 e ai centri estivi della scuola Mameli nel Q5. “I bambini e i ragazzi hanno con i nostri centri estivi un’occasione di socializzazione, svago, creatività, crescita e sperimentazione – ha aggiunto Funaro – e contemporaneamente possono sviluppare la propria fantasia seguiti passo passo da educatori preparati e selezionati sulla base di titoli di studio, specializzazioni e professionalità”. “Il Comune di Firenze punta molto sui centri estivi – ha aggiunto Funaro – e anche quest’anno abbiamo investito 1,6 milioni di euro per dare ai nostri ragazzi un’offerta educativa e di svago di alto livello”.

Redazione Nove da Firenze