Firenze: 300 kg di hashish e marijuana sequestrati dalla Polizia

Brillante operazione della Squadra mobile. La droga sul mercato avrebbe potuto fruttare oltre un milione di euro. Tre uomini di origine campana sono finiti a Sollicciano. Ad Arezzo 10 kg. di marijuana nascosta in federe per cuscini


Maxi sequestro di droga della Polizia di Stato a Firenze: oltre 300 kg di stupefacente tra hashish e marijuana. Sono finite a Sollicciano 3 persone con l’accusa di trasporto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, aggravati dall’ingente quantitativo. Si tratta di 3 uomini di 41, 52 e 72 anni, tutti di origine campane, ma residenti nel capoluogo toscano.

Nel corso della mattinata la Squadra Mobile era impegnata in uno specifico servizio di contrasto agli stupefacenti in città e nell’hinterland, quando intorno alle 11.00 due veicoli, un fuoristrada seguito da un camioncino, hanno attirato l’attenzione degli agenti.

Alla guida del primo mezzo gli investigatori della Sezione Antidroga hanno subito riconosciuto il 41enne, persona già nota alle Forze di Polizia.

I poliziotti hanno seguito il loro intuito, osservando a distanza il furgone e il veicolo, quest’ultimo che viaggiava come una sorta di staffetta.

Percorrendo le strade di Novoli, nel corso del pedinamento, gli agenti sono arrivati nei pressi di uno stabile dove hanno notato l’automobilista parcheggiare la vettura e, poco dopo, salire alla guida del camioncino sostituendo l’autista del furgone, l’uomo di 52 anni.

A questo punto il furgone, con a bordo il 41enne, si è diretto verso alcuni garage, dove ad attenderlo c’era il più anziano del gruppo, pronto ad agevolare le manovre di parcheggio.

Tutto era pronto per scaricare il carico all’interno di uno dei garage quando la Squadra Mobile è entrata in azione e gli investigatori hanno rapidamente scoperto che i loro sospetti erano fondati: all’interno del furgone la Polizia ha trovato 24 scatole di cartone contenenti 127 kg di marijuana e 167 di hashish.

Nel garage, in uso ad almeno due degli arrestati, sono stati trovati oltre 5 chili di marijuana e 15 di hashish, mentre nella camera da letto dell’abitazione del 41enne - in zona Gavinana - e in altre pertinenze i poliziotti hanno infine sequestrato 18 grammi di cocaina e più di 45.000 euro in contanti.

La droga, che sul mercato illecito degli stupefacenti avrebbe potuto fruttare oltre 1.000.000 di euro, è stata tutta sequestrata e i tre sono finiti al carcere di Sollicciano.

Dieci chili di marijuana spediti in un pacco ad Arezzo sono stati sequestrati dai carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio. Nel primo pomeriggio di ieri, in via Amendola, i militari hanno fermato un’autovettura di grossa cilindrata i cui due occupanti, 30enni romeni senza pregiudizi di polizia, si sono mostrati da subito estremamente nervosi. Durante il controllo hanno tentato di distogliere l’attenzione da un pacco sigillato, con le indicazioni di spedizione che riportavano come destinatario uno dei due, all’interno del bagagliaio. I carabinieri hanno così proceduto all’apertura del plico che conteneva, ad un primo controllo, solamente alcuni cuscini foderati. Alla successiva e più approfondita ispezione, aperte le fodere dei cuscini, al loro interno sono state trovate buste sottovuoto contenenti marijuana. L’attività investigativa è proseguita con la perquisizione domiciliare nelle abitazioni dei due dove sono stati rinvenuti un’ulteriore confezione di marijuana, alcune dosi di cocaina e materiale per il taglio delle sostanze. Complessivamente, sono stati sequestrati 10 kg di marijuana ed alcuni grammi di cocaina. Un illecito commercio di droga quindi che avrebbe potuto fruttare, sulle piazze cittadine di spaccio, oltre 80 mila euro. L’operazione odierna, a maggior ragione in questo particolare periodo emergenziale in cui anche i traffici illeciti sono condizionati dalle limitazioni negli spostamenti, testimonia come sia sempre più alta la soglia di attenzione dei militari dell’Arma a tutela della legalità, rispetto a fenomeni di così grave allarme sociale e che, peraltro, costituiscono una delle principali fonti di guadagno delle organizzazioni criminali. L’espediente del pacco inviato tramite corriere, di fatto, avrebbe dovuto azzerare il rischio di controlli durante il tragitto fino al destinatario. In relazione al quantitativo, si ritiene che i fermati fossero i fornitori di droga di centinaia di assuntori aretini. I due sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e condotti, su disposizione dell’A.G., presso la Casa circondariale di Arezzo.

Redazione Nove da Firenze