Filiera della Carta in Toscana: dal riciclo alla gestione degli scarti

Confindustria Firenze: “Non fermiamo il riciclo della carta per l’incapacità di dare risposte al recupero degli scarti del riciclo da parte delle istituzioni e della politica”


Dopo il successo della 30° edizione della campagna del Treno Verde, Assocarta e Legambiente hanno tenuto oggi, presso Confindustria Firenze, con il sostegno di Confindustria Toscana e Confindustria Toscana Nord, l’evento “L’economia circolare nella filiera della carta: dal riciclo di qualità alla gestione degli scarti” #chiudereilciclodellacarta.

Introdotto da Alessio Marco Ranaldo- Presidente di Confindustria Toscana e da Federica Fratoni- Assessore Ambiente della Regione Toscana, l’evento è stato occasione per raccontare l’urgenza di chiudere in modo virtuoso il ciclo del riciclo della carta in Italia: dal bio-materiale alla raccolta differenziata di qualità, al suo re-impiego per produrre nuova carta. Ogni minuto nel nostro Paese, si riciclano 10 tonnellate di carta, un contributo importante all’economia circolare della Toscana e dell’Italia. La regione rappresenta oltre il 30% della produzione di carta nazionale (specialmente carta per uso igienico-sanitario e per imballaggio) e il 27% circa del consumo italiano di carta da riciclare.

“L’industria cartaria italiana ha una forte vocazione al riciclo e la presenza delle cartiere sul territorio (50 siti produttivi nella sola Toscana) permette l’effettivo riciclo della carta evitando un problema di gestione dei rifiuti urbani. Questo ciclo per funzionare in modo virtuoso ha bisogno di adeguate politiche di sostegno alla gestione degli scarti del processo. Per quanto minimo” spiega Massimo Medugno direttore Generale di Assocarta “il riciclo genera infatti una parte di scarto dal forte potenziale energetico, che, se gestito correttamente consentirebbe di chiudere il ciclo del riciclo. Gli scarti derivano dai rifiuti urbani (in rapporto di 1:18) ed è quindi interesse collettivo che siano gestiti al meglio, con il pieno supporto delle amministrazioni locali e regionali”.

“E' uno dei settori di cui possiamo essere orgogliosi – aggiunge Alessio Ranaldo, presidente di Confindustria Toscana -. La Toscana è terra di eccellenze produttive manifatturiere e il nostro distretto cartario è un distretto a cui guardare con attenzione, non solo perché è il più importante in Europa e per la sua vocazione all'innovazione, ma soprattutto, per il suo essere modello virtuoso di economia circolare. Quello che chiediamo è che sia messo nelle migliori condizioni di sviluppare in modo completo tutte le sue potenzialità, anche attraverso una adeguata dotazione impiantistica in materia di smaltimento di rifiuti”.

Fausto Ferruzza - Presidente Legambiente Toscana è intervenuto sul ruolo del distretto toscano nello scenario nazionale della carta mentre Carlo Montalbetti - Direttore Generale Comieco ha messo in luce l’eccellenza del riciclo della carta in Italia e soprattutto in Toscana,storicamente regione di riferimento in Italia per la raccolta di carta e cartone, con oltre 74 kg/ab-anno, forte anche del distretto cartario lucchese che è uno dei cardini del sistema di riciclo nazionale. Ogni anno in regione i comuni raccolgono e avviano a riciclo oltre 280mila tonnellate di carta e cartone.

Andrea Bianchi – Direttore Area Politiche Industriali Confindustria ha illustrato come il sistema Paese può e dovrebbe contribuire a rendere effettiva l’economia circolare secondo Confindustria mentre sul fronte europeo è stato presentato da Jori Ringman - Deputy Director General and Sustainability Director Cepi il progetto europeo “Reffibre” sulla gestione degli scarti del riciclo in Europa.

Da questa panoramica europea di Cepi è emerso come l’Italia abbia potenzialmente tutte le carte in regola per gestire gli scarti del riciclo secondo le BAT (Best Available Tecnique) in linea con gli altri paesi europei. Questa premessa è stato il punto di partenza della tavola rotonda “Qualità e legalità: come chiudere il cerchio” moderata da Enrico Fontana Direttore di Nuova Ecologia alla quale hanno partecipato Laura Caselli- Direzione e Energia Regione Toscana, Stefano Ciafani - Presidente di Legambiente, Gianluca Carrega, Segretario Nazionale SLC CGIL, Francesco Fonderico Avvocato Special Counsel Ambientalex e Massimo Medugno di Assocarta e dalla quale è emersa la fortissima urgenza per l’Italia di allinearsi ai Paesi europei per rimanere competitivi e per chiudere il già virtuoso ciclo del riciclo che vede l’industria cartaria in prima linea nell’economia circolare del nostro Paese. “Senza certezze sul recupero degli scarti del riciclo anche il riciclo viene messo in discussione. E con questo una fetta importante di economia circolare, che non deve essere né inventata né incentivata” ha concluso Massimo Medugno lanciando un appello urgente alle istituzioni locali e regionali presenti all’evento: “Non fermiamo il riciclo della carta per l’incapacità di dare risposte al recupero degli scarti del riciclo da parte delle istituzioni e della politica”.


L’industria cartaria in Italia: 150 stabilimenti117 imprese19.500 addetti direttiProduzione di 9,1 milioni di tonnellate Consumo di 5 milioni di tonnellate di carta da riciclareFatturato di 7,4 miliardi di Euro (Il fatturato sfiora i 31 miliardi di Euro se consideriamo il cartario nell’ambito della sua filiera più estesa)

Industria cartaria Toscana:

50 stabilimenti

30% produzione italiana (carta per uso igienico-sanitario e per imballaggio)

27% consumo italiano di carta da riciclare

Redazione Nove da Firenze