Fiavet Toscana critica il Fondo Investimento Toscana

La Regione replica all'associazione delle Agenzie di viaggi


E’ stata annunciata per il 15 settembre la pubblicazione del bando relativo al "Fondo Investimento Toscana - contributi a fondo perduto a favore della Filiera del Turismo", deliberato dalla Giuntar egionale lo scorso 3 agosto.

"Oltre all’incredibile esiguità delle somme stanziate per le AdV, dall’esame del provvedimento emergono varie zone grigie, prima fra tutte quella della destinazione delle somme a fondo perduto soltanto ai soggetti attivi nell’incoming sul territorio regionale -si legge in un documento della Fiavet Toscana- Nella formulazione del bando questa norma deve essere assolutamente corretta, per permettere a tutte le AdV della regione – indipendentemente da incoming o outgoing -l’accesso ai fondi, peraltro miseramente insufficienti. E’ stata sorprendente l’assenza totale, fino a inizio agosto, della Toscana, una delle regioni in cui il peso del turismo non è certamente secondario. Arriva tardi una Delibera di Giunta che assegna finalmente risorse a fondo perduto ma che equipara le agenzie di viaggio/tour operator a categorie di singoli lavoratori autonomi. Il confronto fra il calcolo dei finanziamenti “virtuali” ed i tetti fissati come importo massimo fa capire quanto drammaticamente insufficienti ed inadeguati siano questi fondi: il massimo ottenibile si colloca fra i 3 ed il 5% rispetto alla cifra spettante applicando i criteri di calcolo indicati".

Fiavet Confcommercio rappresenta le agenzie di viaggio/tour operator della Toscana. Un settore da molti anni in crescita costante che non ha mai chiesto sovvenzioni, che occupa migliaia di addetti e crea un indotto di dimensioni importanti: "Siamo stati i primi a dover interrompere - da un giorno all’altro - la nostra attività, divenuta impraticabile. L’estate è finita con risultati deludenti, al di sotto delle già modeste attese. Niente stranieri e gli italiani, impoveriti e impauriti, sono andati al mare qualche giorno ad agosto. Poi il nulla. Le città d’arte deserte: la stagione è compromessa. La situazione sanitaria non è incoraggiante e si allontana sempre più il ritorno alla normalità: le nostre aziende sono senza lavoro perché viaggiare è un problema globale. Tutti i dipendenti sono in cassa integrazione e ricevono con enormi ritardi somme insufficienti. Non abbiamo prospettive di ripartire prossimamente. Si stima che ritorneremo ai volumi del 2019 non prima del 2023. Nel frattempo continuiamo a sostenere i costi per mantenere attive le strutture: affitti, utenze, premi assicurativi, leasing, imposte di vario genere. Stiamo valutando la perdita di fatturato fra il 70 e il 90%. E’ in pericolo il patrimonio di conoscenze e professionalità costruito in decenni dai nostri operatori. Al loro posto, quando gli spostamenti riprenderanno, le grandi OLTA ed altri gruppi multinazionali saranno facilmente in grado di monopolizzare rapidamente il business del turismo. Da qualche settimana registriamo le prime chiusure definitive di agenzie di viaggio toscane. Dalla fine di febbraio abbiamo partecipato a tutti gli incontri con la Regione: abbiamo descritto lo stato delle cose ed ascoltato tante parole. Poi abbiamo aspettato, e aspettato ancora. A inizio giugno il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un appello perché venisse dato sostegno ai tour operator/agenzie di viaggio, quale categoria maggiormente colpita. Va detto che i Decreti del Governo nazionale non sono sufficienti, vista l’entità del disastro.Occorre fare di più: è una scelta politica ignorare la specificità della crisi e non fare tutto il possibile per scongiurare la scomparsa di una filiera nazionale e nello specifico toscana dell’industria dei viaggi".

"Le agenzie di viaggi, sia che facciano incoming che outgoing, potranno partecipare a tutti i bandi emessi dalla Regione Toscana a vantaggio della piccola e media impresa, bandi dal valore tutt'altro che esiguo come dimostra anche l'ultimo di essi, varato pochi giorni fa dalla Giunta dal valore di 115 milioni di euro (con il 30% riservato nello specifico al mondo del commercio e del turismo) che verrà aperto nei prossimi giorni. In aggiunta alle risorse messe a disposizione di tutte le aziende, ci sono i 5 milioni di euro che la Regione ha messo a disposizione di coloro che ha ritenuto più colpiti dalla crisi del settore turistico, come agenzie di viaggio, guide turistiche, bus turistici, Ncc, -questa la precisazione dell'Agenzia di informazione della Giunta Regionale a seguito delle critiche mossa da Fiavet Toscana al bando regionale, ritenuto insufficiente- La Regione Toscana comprende la preoccupazione degli operatori del settore turistico e delle agenzie di viaggi, messa a dura prova dall'emergenza Covid-19, ma invita a valutare il complesso delle opportunità offerte a tutte le piccole e medie imprese - di cui le agenzie di viaggio fanno parte - e non soltanto le risorse aggiuntive specificamente destinate al settore, che rappresentano una ulteriore forma di sostegno e tutela. Un'agenzia di viaggio che abbia fatto investimenti o sia interessata a farne, ad esempio, potrà partecipare al bando per aver rimborsato fino al 40-65% dell'investimento (come previsto dal bando). Un'opportunità data a ogni piccola e media impresa della Toscana. L'assessorato regionale al commercio ed al turismo, tuttavia, è in costante contatto con le associazioni di categorie e, date le esigenze manifestate dal settore, proprio in queste ore sta lavorando per uniformare il criterio di assegnazione delle risorse aggiuntive, eliminando la via privilegiata per chi opera incoming e uniformando il criterio di assegnazione a quello utilizzato per tutte le altre imprese, cioè la dimostrazione della perdita di almeno 1/3 del fatturato rispetto all'anno precedente".

Redazione Nove da Firenze