Festival dell’Economia civile: 3.500 partecipanti in tre giorni

Giornata di chiusura: 70 Comuni toscani e la Regione stringono il patto per un nuovo modello di sviluppo. Il sindaco Fossi: “Da Campi è partita una rivoluzione, è nata la rete dei sindaci per le buone pratiche per trasformare prassi e idee in una nuova cultura di governo”


Firenze, 17 novembre 2018 - 3.500 partecipanti, quasi il doppio della scorsa edizione, negli oltre 30 incontri e eventi che hanno animato Campi Bisenzio in tre giorni. Si chiude così la terza edizione del Festival dell’Economia civile. Dietro i numeri ci sono i progetti e le idee che diventeranno realtà nei prossimi mesi, grazie anche all’impegno messo nero su bianco dagli amministratori locali, ma soprattutto c’è il grande coinvolgimento della comunità campigianaUna festa della cittadinanza, che ha voluto dare il giusto merito al lavoro quotidiano che il mondo dell’associazionismo e del volontariato svolgono sul territorio. Insieme è stato progettato il nuovo regolamento degli orti urbani e sono state condivise esperienze innovative di accoglienza e integrazione, oltre alla grande partecipazione nei corsi di educazione digitale per anziani. I ragazzi delle scuole di Campi hanno raccontato la città che vorrebbero e dato il loro contributo alla progettazione urbanistica. L’ambiente è stato al centro di molti incontri, soprattutto in quelli che hanno coinvolto i più giovani. Questa mattina, 70 Comuni toscani e la Regione Toscana si sono riuniti a Campi per firmare un Manifesto che sancisce un nuovo patto sociale “Una rete, per un nuovo orizzonte”. Tra i firmatari, i Comuni di Lucca, Prato, Livorno, Viareggio, Empoli, Fiesole, Capannori, Poggibonsi e Calenzano. Obiettivo: trasformare in prassi quanto finora teorizzato sullo sviluppo sostenibile da un punto di vista ambientale, economico e sociale.

“Oggi è una necessità, anzi un’urgenza - commenta il sindaco Emiliano Fossi - e noi possiamo essere motori di questa rivoluzione partendo dal locale, dalle nostre comunità, attivando processi i cui effetti sono subito percepibili perché vicino alle persone. Da oggi nasce una rete di sindaci per l’economia civile e la promozione della cittadinanza attiva per trasformare le prassi e le idee in una nuova cultura amministrativa e, perché no, anche politica. Abbiamo diversa appartenenza politica, ma siamo uniti dalla voglia di lavorare al meglio per le comunità che rappresentiamo”. Insieme ai sindaci hanno siglato il patto l’assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli, e Anci Toscana. La giornata si è chiusa con il contributo del vescovo di Rieti, Domenico Pompili, del professore Stefano Mancuso, di Enrico Fontana, direttore de “La Nuova Ecologia” e del rettore dell’Università di Firenze, Luigi Dei.

"Questo Manifesto parte da un'idea – spiega l'assessore alla Presidenza Vittorio Bugli - La collaborazione, la rigenerazione dei valori, degli spazi, delle reti sociali delle comunità, sono l'unica strada per dare risposta ai grandi problemi del nostro tempo. Contro la solitudine terribile di tanti individui dietro a uno schermo, contro l'egoismo, contro uno sviluppo insostenibile che crea povertà e diseguaglianze, le nostre comunità possono rispondere con esperienze positive di collaborazione e di integrazione, che riannodino su basi nuove i fili che negli anni si sono allentati". La collaborazione e la partecipazione sono da tempo al centro di molte delle politiche della Regione Toscana. Prosegue Bugli: "L'accoglienza diffusa, la sicurezza urbana integrata, l'agenda digitale, il sostegno alle cooperative di comunità e ai progetti di coabitazione, lo straordinario impegno dei pescatori di Arcipelago pulito, che in sei mesi hanno pescato quintali di rifiuti dal mare dell'arcipelago toscano, dando un contributo ambientale e ponendo i presupposti per lo sviluppo di un'economia circolare, e molti progetti che nascono nei comuni. È necessario dare a tutte queste esperienze un orizzonte di senso comune, perché possano essere alla base di uno sviluppo nuovo, rispettoso dell'ambiente e delle comunità, che genera lavoro e opportunità senza massimizzare il profitto. Con questo Manifesto facciamo il primo passo di un percorso importante che ci vedrà al fianco di tanti amministratori e cittadini toscani"

“Da oggi ricomincia il lavoro, più forti di prima perché siamo diventati tanti - continua il sindaco Fossi - Partendo dal locale possiamo creare qualcosa di grande che coinvolga tutti, a più livelli. Un nuovo patto sociale, una nuova piattaforma culturale, che porterà ad un modello di sviluppo davvero più sostenibile. Attraverso il lavoro della Giunta, continueremo a investire sulla cittadinanza attiva, approvando a breve il regolamento dei beni comuni, attivando il volontariato civico e da gennaio incontrando con ancora maggiore frequenza i cittadini delle frazioni. Sono stati giorni importanti per la nostra comunità e ringrazio tutti i cittadini per la partecipazione e il grande coinvolgimento”

Redazione Nove da Firenze