Festa della Toscana: oggi Palazzo Aperto

Il presidente del Consiglio regionale Giani: “Tre giornate meravigliose. Oggi affluenza oltre le migliori aspettative, ieri l’iniziativa alla Pergola, domani la seduta solenne con la Filarmonica Rossini in palazzo Panciatichi. Celebriamo la capacità riformatrice della Toscana”


Firenze – “Chi ha lavorato qui anche negli anni passati ci dice che questa è l’edizione di palazzo Aperto con la maggiore affluenza di visitatori. Stiamo vivendo tre giornate meravigliose. Domani mattina, dopo l’iniziativa alla Pergola di ieri e la festa di oggi, si terrà la seduta solenne del Consiglio regionale”. Così il presidente dell’Assemblea toscana, Eugenio Giani, manifesta il compiacimento per le iniziative di oggi che hanno visto i palazzi Panciatichi, Capponi-Covini e Bastogi affollati di visitatori, dalla mattina a sera inoltrata. “Non abbiamo dati certi, perché le porte sono aperte ai cittadini, ma siamo molto soddisfatti. Significa che è passato il nostro messaggio, un messaggio che parla alla comunità toscana, ne richiama le radici storiche e culturali e guarda alle sfide che abbiamo davanti: non a caso quest’anno abbiamo voluto puntare l’attenzione della Festa della Toscana sulle riforme e abbiamo aperto le celebrazioni con il presidente del Consiglio, il fiorentino Matteo Renzi. Firenze e la Toscana, oggi, come già nell’età di Pietro Leopoldo rivelano la propria capacità di realizzare riforme necessarie”.

La giornata di palazzo Aperto era iniziata, questa mattina, con la visita al neonato museo del Pegaso. Molti i cittadini che questa mattina hanno deciso di visitare nella sede del Consiglio regionale (via Cavour 2/4), il percorso “La storia della Toscana”, guidati dal presidente dell’assemblea legislativa Eugenio Giani. “Quale migliore occasione di una giornata in cui i palazzi dell’istituzione sono aperti ai cittadini per inaugurare il percorso storico – ha detto Giani –“. Il percorso, attraverso Galleria, sala Barile e cappella Covoni, sotto lo sguardo di Cosimo I de’ Medici, racconta la Toscana nei periodi premoderno, etrusco, romano e medievale con opere del XV secolo prese in prestito da Casa Siviero ed un ritratto di Pietro Leopoldo del maestro Nano Campeggi. “La Festa della Toscana – ha aggiunto il presidente - coinvolge i cittadini. Il percorso storico e, in generale, le bellezze dei palazzi Panciatichi e Capponi-Covoni si propongono non solo alle famiglie fiorentine, ma anche a tutti quei turisti sportivi che oggi sono venuti a Firenze per partecipare alla maratona”. 

Nel pomeriggio i cittadini hanno potuto partecipare alle visite guidate, alle degustazioni di cioccolato, vino e, novità di quest’anno, il gelato dedicato a Pietro Leopoldo. E poi divertimento e cultura con i numerosi eventi dalla musica al teatro, dal folklore all’arte. A chiudere la giornata sarà alle 20.30 il concerto del coro “La Martinella”, nell’Auditorium di palazzo Panciatichi-Covoni.

Appuntamento il 30 novembre con la seduta solenne per la Festa della Toscana, che quest’anno sarà aperta dalle note della Filarmonica Rossini: in repertorio, per la prima volta, “La Leopolda”, l’inno della Toscana di Pietro Leopoldo che dal 30 novembre accompagnerà sempre l’inizio delle sedute del Consiglio regionale; quindi l’Inno di Mameli e l’Inno d’Europa. La seduta solenne è dedicata a “Le riforme di Pietro Leopoldo e la Toscana moderna: iniziativa economica, delle comunità, dell’organizzazione corporativa, dei diritti umani”. Interverranno il presidente del Consiglio, Eugenio Giani, il presidente della Regione, Enrico Rossi, Giovanni Cipriani (Università di Firenze) e Bill Pelke, presidente del Consiglio della coalizione nazionale degli Stati Uniti per l’abolizione della pena di morte.

Redazione Nove da Firenze