Festa della Repubblica: le cerimonie di domenica 2 giugno

Uffizi

Uffizi gratis per tutta la giornata del 73° Anniversario. Accesso libero anche nelle nuove sale del 500 veneziano e fiorentino. Arezzo celebra la Festa sulle note di Mozart


Domenica 2 giugno si terranno i festeggiamenti per il 73° anniversario della proclamazione della Repubblica. La Festa della Repubblica Italiana è una ricorrenza in cui si ricorda il referendum istituzionale indetto a suffragio universale il 2 e il 3 giugno 1946 con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo.

A Firenze le celebrazioni avranno inizio alle ore 9.10 in piazza Santissima Annunziata, con l’Alzabandiera e la Deposizione della corona in onore ai Caduti. Per la prima volta quest’anno, su invito del prefetto Laura Lega, il tradizionale messaggio del Capo dello Stato sarà letto da una studentessa della Scuola Media “Carducci” e da uno studente da uno studente del Liceo Internazionale e delle Scienze Umane “Machiavelli” di Firenze. In serata, alle ore 19.00, in Prefettura, a Palazzo Medici Riccardi, si svolgerà la cerimonia di consegna delle Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana - O.M.R.I, delle medaglie d’onore alla memoria di due ex deportati nei campi di prigionia tedeschi durante la seconda guerra mondiale e della medaglia d’oro al Merito Civile alla memoria di Rossella Casini, distintasi per aver lottato contro la criminalità organizzata a costo della vita

Apertura gratuita straordinaria alla Galleria degli Uffizi di Firenze domani 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica. Grazie a questa iniziativa speciale (decisa dalla direzione del museo sulla base di un piano generale varato dal Ministero dei Beni culturali) i visitatori potranno ammirare, con ingresso libero, i capolavori delle nuove sale del '500 fiorentino e veneziano ad appena tre giorni dalla loro inaugurazione ufficiale. Gli spazi al primo piano della galleria, appena restituiti al pubblico, accolgono 105 opere, tra le quali capolavori come la Venere di Urbino di Tiziano, la monumentale Madonna del Popolo di Federico Barocci (che torna in esposizione dopo dieci anni in deposito), l'evocativa Caduta degli Angeli ribelli di Andrea Commodi, oltre a dipinti di Tintoretto, Padovanino, Bronzino, Vasari e molti altri maestri. Il 2 di giugno sarà tra l'altro l'ultimo giorno per visitare la mostra per commemorare le vittime della Strage dei Georgofili del 27 di maggio 1993: la Sala del Camino, sempre al primo piano della Galleria, accoglie due grandi tele del pittore fiorentino del '600 Bartolomeo Manfredi non esposte ordinariamente, il Concerto e i Giocatori di Carte. Entrambe furono gravemente danneggiate dalla bomba di ventisei anni fa, ma sono state 'riportate in vita' grazie a complessi interventi di restauro che hanno consentito di ricomporre in parte le loro superfici quasi completamente disintegrate dall’esplosione dell’ordigno.

Una festa nella festa. Una cerimonia semplice e sempre emozionante, ogni anno. Ancora una volta in occasione della celebrazione istituzionale della Festa della Repubblica, domenica 2 giugno 2019, l’amministrazione comunale ha deciso di condividere con decine e decine di nuovi cittadini italiani questa ricorrenza. La cerimonia si terrà al Cenacolo degli Agostiniani, in Via dei Neri, a partire dalle 10.30. Ai nuovi cittadini italiani invitati alla celebrazione - sono oltre 150 coloro che negli ultimi 12 mesi hanno ricevuto la cittadinanza - sarà consegnata dal sindaco del Comune di Empoli, appena proclamata e riconfermata dopo le elezioni amministrative di domenica 26 maggio, Brenda Barnini, una copia della Carta Costituzionale come omaggio simbolico del loro ingresso nella comunità italiana. Un momento celebrativo e inclusivo da condividere insieme. Un gesto semplice, ma importante, del quale andare orgogliosi. La cittadinanza sancisce l’appartenenza alla comunità empolese, all’Italia e all’Europa. Dal 2 giugno 2018 hanno acquisito la cittadinanza italiana 159 persone. La nazionalità più rappresentata è quella albanese (74), a seguire quelle marocchina (20), romena (12), nigeriana (9), filippina (8), ma ci sono anche cinesi, senegalesi, russi, peruviani, ucraini e altre nazionalità di origine.

Arezzo celebra la Festa della Repubblica in musica. Il prossimo 2 giugno si rinnova l’appuntamento con il grande concerto sinfonico che la Fondazione Guido d’Arezzo, il Comune di Arezzo e la Prefettura di Arezzo, offrono alla città. Alle ore 17.00 il Teatro Petrarca, ospita il pianoforte di Antonio Di Cristofano e l’Orchestra Città di Grosseto diretta da Andrea Colombini per un trascinante programma che prevede l’esecuzione di due opere di Wolfgang Amadeus Mozart. Si comincia con la “Sinfonia n. 26 in Mi bemolle maggiore K 184 (K. 161a)”, probabilmente composta nel 1773, subito dopo il ritorno di Mozart dall'Italia come dimostrerebbe lo stile compositivo che la rende simile a un'ouverture da teatro all'italiana con tre brevi movimenti, senza ritornello, incatenati l’uno all’altro. Quindi sarà eseguito il “Concerto per pianoforte e orchestra n.21 in Do maggiore K467”, parte della serie dei quattordici Concerti per pianoforte e orchestra composti tra il 1783 e il 1787, dove Mozart utilizza toni consueti e rassicuranti .Tre movimenti in cui il solista si contrappone alla massa orchestrale grazie soprattutto anche alle innovazioni tecnologiche di cui lo strumento fu in quegli anni protagonista, come l’introduzione dei martelletti che consentono agili virtuosismi e risorse timbriche sino ad allora inaudite. L’appuntamento realizzato grazie al contributo di Ubi Banca, è ad ingresso libero ma con posto assegnato. Il posto può essere riservato presso il Teatro Petrarca nella stessa giornata del 2 giugno dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 fino a inizio spettacolo (ore 17.00).

Due giugno in musica con il corpo musicale “G. Zei” di Altopascio. In occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica, il Comune di Altopascio organizza una serata aperta a tutti i cittadini. Domenica, infatti, alle 21.30 in piazza Ospitalieri, si terrà il concerto della storica banda altopascese, una delle più antiche del territorio, costituitasi tra il 1880 e il 1890, che proporrà una serie di brani storici della tradizione musicale e popolare italiana. La storia della Repubblica, nata grazie al sacrificio di molti, è il patrimonio più prezioso di cui dispone l'Italia: una storia che parla di unità, coerenza, uguaglianza e libertà e che verrà festeggiata il 2 giugno, in piazza, con i cittadini. Il concerto è a ingresso libero. In caso di pioggia, l'evento sarà spostato al Teatro comunale “Giacomo Puccini”.

Redazione Nove da Firenze