Fecondazione assistita, la Toscana abbassa l'età massima da 46 a 43 anni

Oltre i 43 anni a fronte di rari successi ci sono rischi importanti. Si salva dalla stretta soltanto la fecondazione eterologa femminile


(DIRE) Firenze, 8 ott. - La Toscana abbassa l'età massima per accedere alla fecondazione assistita. Lo stabilisce una delibera approvata ieri dalla Giunta regionale. Con l'atto adottato su proposta dell'assessore al Diritto alla salute, Stefania Saccardi, viene ridotta l'eta' limite dai 46 ai 43 anni per la fecondazione omologa cosi' come per quella eterologa maschile. Si salva, invece, dalla stretta soltanto la fecondazione eterologa femminile che continuerà ad essere accessibile sino ai 46 anni. Il cambiamento dei requisiti va a recepire i suggerimenti dei professionisti del comitato strategico regionale che hanno fatto emergere come oltre i 43 anni siano molto rari i tentativi di successo di fecondazione assistita omologa a fronte anche di rischi importanti sia sul piano psicologico che fisico sulla salute delle donne. Oltre quella soglia d'età, invece, maggiore chance procreative si ricavano dalla fecondazione eterologa. 

Al tempo stesso, con la stessa delibera la Regione stabilisce che gli utenti hanno diritto a effettuare entro massimo 90 giorni la prima visita legata alla procreazione assistita. In caso contrario a beneficio dei cittadini possono scattare dei percorsi di tutela con la ricerca di altre strutture aziendali o private convenzionate. (Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze