Estensione contributi Covid ai sanitari, ok a mozione Marchetti (FI)

«Adesso inclusi anche i lavoratori del privato e degli appalti». L’iniziativa del Capogruppo regionale toscano di Forza Italia approvata in aula all’unanimità con emendamenti Pd


I contributi straordinari destinati dalla Regione al personale sanitario impegnato nell’emergenza covid-19 adesso raggiungeranno anche i sanitari operanti nel settore privato e degli appalti: merito della mozione del Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti, approvata ieri all’unanimità dall’Assemblea toscana con l’integrazione di alcuni emendamenti del Pd.

«Quei contributi stipendiali – osserva Marchetti – non hanno ancora raggiunto tutti e per intero, a quanto apprendo anche attraverso i media. Fatto sta che la legge regionale che li introduceva lasciava fuori i sanitari in prima linea nel settore privato e degli appalti. Conosco e contrasto storicamente il pregiudizio tutto di sinistra verso la sanità privata, ma qui mi pareva veramente il caso di doverlo superare. Per questo ho pensato a una mozione che impegnasse la giunta toscana in tale direzione. Era un fatto di equità e buon senso, la classica proposta a cui non si può proprio dire di no».
Così è andata, l’ha spuntata Marchetti: «Il Pd ha chiesto di poter integrare alcuni emendamenti al mio atto, e pur di centrare l’obiettivo in favore di tanti professionisti della sanità a ogni livello ho accettato di buon grado. Quindi, adesso, sono tutti inclusi e tutti riceveranno il contributo straordinario. In più, il dispositivo è stato integrato con la sollecitazione a intervenire per stimolare il rinnovo del contratto».
La mozione approvata ieri all’unanimità impegna dunque la Regione Toscana «ad attivarsi, per quanto di propria competenza, nelle sedi opportune affinché si possa giungere in tempi brevi al rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti delle strutture della Sanità Privata e degli appalti, ed a prevedere, altresì, anche per detto personale misure economiche di sostegno in linea con quanto avvenuto per personale della Sanità Pubblica».

Redazione Nove da Firenze