ESTAR: l'Usb contesta il concorso per assistente amministrativo

Assunzioni bloccate in sanità, nonostante l'emergenza Covid-19. Preoccupati i vincitori in graduatoria


C'è polemica in merito al concorso di Assistente Amministrativo Cat. C bandito da Estar nel 2019, per assunzioni all'interno del Sistema regionale. Ad oggi tale graduatoria, nonostante il forte bisogno da parte delle aziende sanitarie, risulta bloccata in un impasse burocratico. E non trova esito positivo la paradossale situazione di centinaia di vincitori e di idonei del concorso.

Nel giugno 2019 Estar pubblicava su Gazzetta Ufficiale un avviso di concorso pubblico unificato per il profilo di Assistente Amministrativo Cat. C per 9 unità di personale. A questo bando aderiscono i 9 Enti che compongono il nostro Servizio Sanitario Regionale . Il concorso è stato bandito in un periodo in cui la normativa nazionale non prevedeva lo scorrimento delle graduatorie (salvo rinuncia del vincitore) per l’accesso alla Pubblica Amministrazione; per questo motivo Estar – dopo aver effettuato una ricognizione con le Aziende in base al loro fabbisogno del personale 2018- 2020 – eleva i posti a concorso da 9 a 237. In corso d’opera la normativa nazionale cambia nuovamente, riportando la possibilità da parte degli Enti della Pubblica Amministrazione di scorrimento delle graduatorie oltre i posti messi a concorso. Nell'aprile del 2020 viene pubblicata la graduatoria generale e vengono inviate alle singole aziende gli elenchi dei vincitori contenenti i nominativi di coloro che sono rientrati nei posti messi a concorso, mentre rimane a gestione di Estar la graduatoria generale degli idonei dove le aziende possono attingere qualora necessitano di ulteriore personale oltre i vincitori a loro assegnati. Tale graduatoria ha validità fino al 9 aprile 2022. Questo sistema messo in campo per la prima volta da ESTAR dovrebbe garantire una certa autonomia alle singole aziende che possono gestire le proprie assunzioni. Da segnalare che in contemporanea a tale concorso è stato emesso un concorso pubblico unificato per Collaboratore Amministrativo (Cat. D) che ha fatto sì che oltre 80 persone sono risultate vincitrici di entrambi concorsi ed accettando il posto per la categoria superiore hanno creato mancanze negli elenchi dei vincitori per la Categoria C, costringendo le singole Aziende a richiedere nuovi nominativi ad Estar (dalla graduatoria generale) per ricoprire il fabbisogno dei posti messi a bando. Con ritardi, dovuti anche all’emergenza COVID e con lentezza ad agosto/settembre 2020 le procedure di assunzione delle singole aziende si avviano, come prevedibile in maniera non omogenea.

"Ingenuamente -racconta a Nove da Firenze un vincitore del concorso- avevamo supposto che le graduatorie fossero totalmente indipendenti e che quindi non ci fossero legami fra quelle Aziende che ad oggi hanno completato le assunzioni e quelle invece che ancora sono in corso d’opera; purtroppo non è così. Dopo aver aspettato mesi, alcuni di noi idonei – considerando che la situazione appariva bloccata, abbiamo contatto ESTAR il quale ci ha risposto che non potevano fornire i nominativi richiesti dalle aziende. Molte delle nove aziende hanno bisogno o di ulteriore personale (vedi Careggi) o di ulteriori nominativi per completare l’assunzione di posti messi a concorso. Ma si vedono negata tale possibilità in quanto Aziende come la Nord Ovest e l’AOU Senese non hanno deliberato ed assunto i propri vincitori. Le Aziende quindi cosa hanno fatto, hanno effettuato assunzioni a somministrazione tramite agenzie interinali oppure rinnovando i contratti a tempo determinato fino a 24 mesi il tutto con una graduatoria vigente che conta oltre 500 idonei che hanno superato tutto l’iter concorsuale durato 12 mesi. Ci siamo rivolti ai sindacati, in particolar modo alla CGIL e USB che ci stanno supportando in queste nostre azioni; abbiamo scritto una nota sia ai Direttori Generali delle singole Aziende che al Presidente della Giunta Giani e all’Assessore delegato alla Sanità Bezzini facendo presente il paradosso che si è venuto a creare. Abbiamo ricevuto una risposta da parte di Regione Toscana dove in sostanza scarica tutta la responsabilità su Estar la quale scarica la responsabilità alle singole Aziende e nel frattempo si ricorre a contratti di somministrazione, rinnovi a tempo determinato ed addirittura richiedendo personale agli Enti Locali (oltre ai 500 amministrativi assunti con altra procedura per il tracciamento dei positivi al Covid-19) il tutto con una graduatoria vigente immediatamente disponibile, la quale ricordo scadrà il 9 aprile 2022. Considerando che inoltre sono in corso di ridefinizione i piani del fabbisogno del personale (2021-2023) da parte delle aziende e considerando che un simile concorso nella sanità toscana era assente da 10/15 anni ci sembra uno spreco assurdo oltre ad una mancanza totale di efficienza efficacia ed economicità (i tre pilastri della Pubblica Amministrazione) da parte del nostro Sistema Sanitario Regionale già fortemente provato da questa emergenza sanitaria. Ciliegina sulla torta: lo smart working. È impensabile che da marzo ad oggi la Regione ed il SSR non abbia messo a punto un metodo di formazione a distanza per i nuovi assistenti amministrativi che non si basi sulla presenza fisica negli Uffici considerando che la Didattica a Distanza ormai è pratica comune in tantissimi settori. A chiusura del quadro il governo ha invitato gli enti ad inviargli le graduatorie attive ad oggi vista la sospensione dei concorsi; noi idonei ci stiamo chiedendo se Estar invierà tale graduatoria e se tale invito spingerà le Aziende Sanitarie a velocizzare le procedure di assunzione facendo entrare i vincitori e sbloccando così definitivamente questa graduatoria. Graduatoria di 500 persone ad oggi bloccata per la mancata assunzione di 44 persone (nei fatti meno, data la rinuncia degli C che hanno accettato lo D), il paradosso. Per concludere noi idonei siamo consapevoli che non godiamo nessun diritto all’assunzione come previsto dal Bando, semplicemente chiediamo che la graduatoria venga sbloccata e che faccia il suo corso in quanto solo le stesse Aziende a richiederlo".

Per questo, nonostante la totale mancanza di assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori interessati – Regione Toscana e Aziende Sanitarie – e nonostante la mancanza di volontà per trovare una rapida soluzione, USB chiede che vengano impiegate, per il reclutamento del personale Amministrativo, le stesse procedure d’urgenza usate per reperire Infermieri, Operatori Socio Sanitari e chiede assunzioni stabili e la cessazione del ricorso al lavoro precario.

"L'avevamo portato all’attenzione, già a inizio ottobre, sia delle ASL interessate che dell’Assessorato Regionale alla Salute, nonché del Consiglio Regionale -affermano dall'Unione Sindacale di Base Pubblico Impiego della Toscana- E questo perché, con un incredibile e vergognoso scarica barile, a partire dalla Regione che arriva a mettere nero su bianco di non avere competenza sulle politiche assunzionali delle varie ASL, per arrivare ai vari Direttori Generali, nessuno ha manifestato il minimo interesse a trovare una soluzione che consentisse di procedere all’assunzione degli idonei della graduatoria prima che questa vada in scadenza di validità e vengano così vanificate le aspettative e le aspirazioni di centinaia di persone e vadano sperperate , ancora una volta, le risorse pubbliche impiegate per l’ effettuazione del concorso. Nonostante il periodo di emergenza che stiamo vivendo, anzi a maggior ragione per questo, è impensabile tenere bloccata una graduatoria con di oltre 700 persone, utilizzabile per assunzioni sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, giustificando tale blocco con il ritardo nell’assunzione dei vincitori da parte di alcune singole Aziende sanitarie mentre, nel contempo, altre stipulano contratti di lavoro in somministrazione perché, la oramai cronica carenza di personale amministrativo, rischia di compromettere il mantenimento di servizi essenziali all’utenza. È da sottolineare inoltre che una graduatoria come quella in oggetto, nella regione Toscana, mancava da più di 10 anni a causa dei drammatici tagli ai quali è stato sottoposto il sistema Sanitario e che, per tale motivo, è diventata prassi per le Aziende ricoprire posti in organico di personale amministrativo tramite il ricorso ad agenzie interinali; ebbene ad oggi, proprio per la presenza della graduatoria in oggetto, questo sistema non ha più motivo di esistere. Un’organizzazione approssimativa, barocca, e per certi versi incomprensibile, che non ha previsto e tenuto conto di meccanismi ad hoc per il veloce inserimento di personale impedisce - e di questo non può essere fatta colpa ad ESTAR che esegue esclusivamente quanto richiesto dalle ASL – lo scorrimento della graduatoria, ma a rimetterci non possono e non devono essere gli idonei interessati. Nella drammatica emergenza che stiamo attraversando, il SSR deve rispondere in modo forte, efficace e uniforme e l’uniformità della risposta non può prescindere da una macchina amministrativa in grado di supportare e sostenere l’immane sforzo al quale è sottoposto il personale sanitario tutto".

Redazione Nove da Firenze