Emergenza abitativa: bastano le misure messe in campo dalla Regione?

L’assessore Serena Spinelli ha risposto in Aula all’interrogazione di Elisa Tozzi (Lega). Il Consigliere regionale Petrucci di Fratelli d’Italia ha chiesto al Presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali che vengano ascoltati gli assessori e i rispettivi dirigenti. A Pisa in consegna a febbraio 30 alloggi di risulta, l'assessore Gambaccini: «Sull’edilizia popolare investimenti senza precedenti». A Empoli investimento da 1.500.000 di euro con risorse regionali che sarà attuato da Publicasa


Firenze – L’emergenza sanitaria e le misure di lockdown hanno determinato effetti economici rilevanti sul mercato del lavoro, sui redditi e sull’emergenza abitativa colpendo di più le categorie di lavoratori con profili di maggiore vulnerabilità. Lo ha detto l'assessore alle politiche sociali Serena Spinelli rispondendo in Aula a un’interrogazione di Elisa Tozzi (Lega).


Sulla questione abitativa, l’assessore ha ricordato che in merito alla presenza di alloggi ERP vuoti i dati si riferiscono al 2019 e che ci sarà sempre una quota di alloggi liberi, stante il ricambio degli assegnatari e la necessità, prima di una riassegnazione, di procedere a interventi più o meno rilevanti di manutenzione e messa a norma. Occorre comunque intervenire per ottimizzare il sistema, affinché il periodo di non utilizzo sia il più breve possibile. Nella risposta all’interrogazione sono riportati numerosi dati. Per il periodo 2020-2022 la Regione ha impegnato sul bilancio triennale 28 milioni di euro per la manutenzione straordinaria e ripristino di alloggi liberi nel patrimonio ERP, a cui si aggiungono 3 milioni già erogati ai gestori a dicembre 2019. In attuazione di queste misure, nel corso del 2020 sono stati attivati interventi di manutenzione su circa 600 alloggi. Inoltre, sono stati assegnati ai Gestori, per interventi specifici sull’efficientamento energetico – che si accompagnano solitamente a interventi più generali di manutenzione e rinnovo del patrimonio - 4,5 milioni nel corso del 2020 a seguito di uno specifico bando. Sono inoltre in corso di attuazione gli interventi di manutenzione finanziati con le risorse derivanti dalla legge 80/2014, che nel periodo 2016-2029 garantiscono trasferimenti per la Regione toscana pari a circa 45 milioni. Complessivamente il programma di recupero della L. 80/2014 riguarda circa 3500 alloggi, con circa 1500 interventi ultimati.

Quanto alla disponibilità complessiva di alloggi ERP, la Regione Toscana nel quinquennio 2015-2020 ha assunto impegni per oltre 110 milioni a favore degli Enti Gestori ERP per interventi strutturali finalizzati alla qualificazione e incremento del patrimonio abitativo pubblico.

Per il periodo 2020-2022 la Regione ha impegnato sul bilancio triennale ulteriori 15 milioni per interventi che saranno attivati. Relativamente alle misure di sostegno alle famiglie, nel quinquennio 2015-2020 la regione ha erogato, fra fondi nazionali e regionali, 25 milioni per il contributo sulla morosità incolpevole (sfratti), e 41 milioni sul contributo canoni di locazione, di cui 15 nel 2020 con una misura specifica per le famiglie che hanno diminuito il reddito a causa dell’emergenza covid-19 che ha interessato oltre 10.000 famiglie.

Per gli anni 2021 e 2022, per queste due misure sono previsti circa 6,5 milioni dallo stato e circa 3,6 milioni sul bilancio regionale.

Spinelli ha parlato anche delle politiche messe in campo per arginare l’incremento di quasi 16mila persone sotto la soglia di povertà come il blocco dei licenziamenti, l’insieme degli ammortizzatori sociali, dei contributi, dei ristori, il rilancio delle assunzioni in comparti fondamentali del pubblico impiego sono politiche che hanno concretamente frenato l’aumento della povertà. E poi, in ambito regionale si sono aggiunte importanti misure di intervento già promosse e altre previste per corrispondere agli effetti sociali dell'emergenza sanitaria e per sostenere la rete dei servizi territoriali e il Terzo Settore. Come Fondo Sociale Europeo sono stati finanziati recentemente 30 milioni per contributi affitti, aiuti alimentari e sostegno domiciliare, risorse derivanti dalla riprogrammazione delle risorse comunitarie FSE e destinate appunto a contrastare il crescente disagio economico determinato dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria.

Con “Azioni di sostegno integrate rivolte alle fasce più deboli della popolazione la Regione ha destinato alle Società della Salute / Zone Distretto, che a loro volta le hanno fatte arrivare agli Enti locali. Sulla base delle domande pervenute alla Regione da parte di Società della salute e Zone Distretto la fetta più cospicua dei 30 milioni sarà utilizzata per contribuire alle spese d’affitto (13,8 milioni, pari al 46%), mentre 6,5 milioni (21,5%) saranno utilizzati per gli aiuti alimentari, 9,7 (32,5) per il sostegno domiciliare. Nel 2021 sul Fondo Sviluppo e Coesione saranno promossi due nuovi avvisi per progetti di inclusione sociale per oltre 24 mln, di cui 11,2 mln per sostenere percorsi socio-lavorativi di autonomia a favore di persone svantaggiate e 13 mln per servizi di sostegno alla domiciliarità.

Elisa Tozzi ha replicato ribadendo che “si tratta di questioni che meriterebbero un altro coinvolgimento e una maggiore attenzione dei consiglieri. Ci si trova a parlare di questioni così importanti ad Aula quasi vuota”.

In Commissione Sanità e Politiche sociali, su mia iniziativa, è stato affrontato il tema dell’edilizia residenziale pubblica toscana. Alle mie specifiche domande se ci sono stanziamenti per nuovi alloggi e per interventi di manutenzione straordinaria, gli uffici regionali hanno risposto che non ci sono fondi mentre il consigliere Ceccarelli ha detto che sarebbero previsti degli stanziamenti. Siamo, dunque, nella più assoluta incertezza. E’ una vergogna che si navighi a vista su un tema così delicato, l’abitazione è la necessità primaria per ogni famiglia –dichiara il Consigliere regionale Diego Petrucci (Fdi)- Ho chiesto al presidente della Commissione di convocare, e quindi ascoltare, gli assessori regionali Baccelli e Spinelli ed i rispettivi dirigenti. Abbiamo bisogno di risposte, le stesse che attendono da troppo tempo i cittadini. I quartieri popolari cadono a pezzi e un piano straordinario di manutenzione non è più rimandabile”.
“Noi di Fratelli d’Italia stiamo lavorando ad una proposta di legge chiamata “Quota18”, ossia chi da 18 anni, e in maniera continuativa, ha i requisiti per accedere agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, può riscattare l’appartamento nel quale vive -ricorda Petrucci- Si potrebbe, così facendo, rendere proprietarie della propria abitazione migliaia di famiglie e al tempo stesso creare un introito per le casse pubbliche di circa 200-250 milioni di euro da utilizzare per finanziare nuovi alloggi popolari e il più grande piano di manutenzioni della storia”.

Nuovi alloggi popolari a Empoli. Un investimento da 1.500.000 di euro per realizzare 11 appartamenti di edilizia residenziale pubblica e spazi comuni all’interno dell’edificio degli ex-magazzini comunali di Via Bonistallo. Un progetto che consentirà alla giunta Barnini di mettere a disposizione un altro numero importante di spazi per le persone in difficoltà.

«Con questo intervento vogliamo rispondere a un’esigenza. Questi nuovi alloggi – spiega il sindaco di Empoli Brenda Barnini – saranno in particolare dedicati alle persone anziane, che vivono sole. Saranno pensati in questo senso. Residenze progettate per questa tipologia di ospiti, arricchite da spazi destinati a funzioni sociali in modo da facilitare le relazioni tra i nuovi assegnatari ed il vicinato. L’obiettivo è creare un mix virtuoso che favorisca il reciproco sostegno fra le persone. Peraltro è uno stabile a due passi da tutti i servizi. Sarà pensato con spazi da vivere insieme per facilitare la relazione tra i condomini. Agevolando la costruzione di percorsi di cura a bassa intensità. Non solo la realizzazione degli appartamenti comporterà l'abbattimento di un immobile decadente e sarà quindi a costo zero in termini di consumo di nuovo suolo. L'ennesima operazione di rigenerazione urbana, che si inserisce nella strategia di sostenibilità ambientale perseguita dall'amministrazione comunale. Indispensabile la riqualificazione energetica con criteri e soluzioni che facciano tendere a zero il bilancio dei consumi energetici o comunque ridurre al massimo le spese di gestione ed i costi energetici per gli utenti».

«Perché pensiamo a ospiti anziani e soli? Sono i numeri a chiedercelo, le statistiche demografiche. A Empoli vivono da sole qualcosa come 2.671 persone che hanno oltre 70 anni. A maggior ragione l’esperienza della pandemia ha messo in evidenza bisogno di costruire nuove risposte sociali pensate per questa fascia di età» - aggiunge Brenda Barnini.

È di metà dicembre l’ultimo tassello che mancava per dare attuazione all’intesa tra l’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa e la Regione Toscana riguardo alla realizzazione di questi nuovi appartamenti, in zona Carraia. Infatti con atto del 14 dicembre scorso la Regione Toscana ha impegnato sul bilancio 2020-2022, esercizio 2022, quel milione e mezzo utile a coprire interamente il costo dell’intervento.
E quindi nelle prossime settimane si darà il via alla progettazione dell’intervento, con le linee e gli indirizzi del Comune di Empoli a Publicasa che sarà il soggetto beneficiario delle risorse, che si occupa della progettazione e gestisce la realizzazione dell’intervento.

L’amministrazione comunale è riuscita a far arrivare a Empoli questo importante finanziamento da 1.500.000 che dopo anni farà ampliare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica in città. 

L’amministrazione comunale pisana, insieme ad Apes, ha ricevuto nei giorni scorsi a Palazzo Gambacorti, nel corso di due distinti incontri, i rappresentanti del sindacato degli inquilini Asia-Usb e i residenti degli alloggi Erp di via Matteucci. Ad oggi sono 143 alloggi di risulta ristrutturati dal 2018, mentre un’altra trentina saranno consegnati entro la fine di febbraio.

«L’edilizia popolare – afferma l’assessore al sociale, Gianna Gambaccini - è sempre stata per la nostra Amministrazione una priorità in cui abbiamo investito risorse importanti, portando avanti un’attività a tutto campo che va dalle manutenzioni del patrimonio ERP, alla realizzazione di nuove costruzioni. Dal nostro insediamento fino ad oggi abbiamo avviato numerosi cantieri in tutti i quartieri della città. Oltre ai numerosi interventi di manutenzione ordinaria, abbiamo ristrutturato 143 alloggi di risulta strappandoli allo stato di incuria e di disuso in cui giacevano da anni e sopperendo alle difficoltà economiche di Apes che, ricordiamo, ha un buco di 16 milioni di euro proprio a causa delle morosità. Un’altra trentina di alloggi saranno consegnati entro la fine di febbraio. Il tutto grazie a 2 milioni di euro di risorse comunali, un investimento consistente mai realizzato prima in città sulle case di risulta».

«A fianco di questi investimenti – prosegue Gambaccini - sta proseguendo l’attività dei cantieri per la costruzione di nuovi edifici e la progettazione di interventi di rigenerazione urbana. Tra cantieri conclusi, in corso e in partenza nei prossimi mesi, saranno realizzati 144 alloggi Erp completamente nuovi. Il Lode pisano ha infine approvato la lista dei 60 fabbricati che a livello provinciale saranno oggetto di interventi di manutenzione straordinaria con gli incentivi previsti dal cosiddetto superbonus 110% per la riqualificazione energetica o sismica, previsto dal Decreto Rilancio: 9 di questi fabbricati, per circa 400 alloggi, si trovano a Pisa».

Nel corso dell’incontro con i rappresentanti di Asia-Usb è intervenuto anche l’assessore ai lavori pubblici, Raffaele Latrofa, che ha fatto il punto sugli interventi realizzati e in programma agli alloggi Erp di via Norvegia. «Prosegue il nostro programma di riappropriazione degli spazi – dice Latrofa. Anche la riqualificazione dell’area a verde dell’ex asilo Timpanaro è a buon punto. Abbiamo già posizionato i giochi per bambini e un gazebo; a breve realizzeremo il pallaio da bocce. Come tutti sanno si tratta di un’area che è stata abbandonata al degrado per più di 10 anni e che grazie ai nostri interventi è stata restituita al quartiere. Inoltre nei prossimi mesi verrà avviato un primo intervento da parte di Apes del valore di circa 30mila euro, per manutenzioni del sistema fognario. Ma i veri lavori che riqualificheranno le strade interne e le fognature sottostanti saranno presto oggetto di un progetto organico con l’obiettivo di realizzarlo entro il 2022. Per fare questo è necessaria un’operazione di retrocessione delle aree di competenza di Apes che dovranno passare al Comune, sul modello di quanto già accaduto al Cep. Si tratta di un’operazione complessa perchè richiede un accordo con ogni singolo condomino. Con il consenso dei proprietari siamo pronti ad approvare già a giugno 2021 una variazione di bilancio per stanziare le risorse necessarie a svolgere i lavori». Tutti i fabbricati di via Norvegia saranno inoltre oggetto dei lavori di ristrutturazione previsti dal cosiddetto superbonus 110%.

Redazione Nove da Firenze