Elezioni comunali: la carica dei 600

Amministrative 2019: chi sono i candidati. Torselli (FDI): “Corriamo insieme per essere la seconda forza del centrodestra”. Angela Terzani Staude (Sinistra Civica): “In campo per scongiurare il ritorno di una destra pericolosa”. Verde, intraprendente, creativa, città mondo: la Firenze di Nardella in otto punti. Stella, Internò e Fanetti (FI): «Non ha mantenuto le promesse finora, perché dovremmo credergli adesso?». Cioni: "Ecco le cose che non vanno e le nostre soluzioni"


FOTOGRAFIE — Si è aperta ufficialmente la campagna elettorale. Sorrisi ,brindisi e pacche sulle spalle si sprecano.

Ieri  mattina, di fronte a Palazzo Vecchio, è stata presentata la lista di Fratelli d’Italia che concorrerà, a supporto di Ubaldo Bocci, alle prossime amministrative. La novità più rilevante è che con Fratelli d’Italia correrà anche la lista Firenze in Movimento, guidata dall’ex-M5S Arianna Xekalos, consigliere uscente da Palazzo Vecchio.

“Mi fa effetto - ha esordito il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Francesco Torselli - non essere candidato, dopo 10 anni trascorsi a Palazzo Vecchio. Ma nella vita serve coerenza: ho sempre criticato chi siede 15 o 20 anni sulla stessa poltrona e oggi tocca a me, farmi da parte per lasciare spazio ai più giovani. Ringrazio i ragazzi di Firenze in Movimento per aver deciso di correre assieme a noi, in una lista che può diventare la seconda forza del centrodestra ed aiutare Ubaldo Bocci a mandare a casa Nardella ed il Pd”.

La lista di Fratelli d’Italia-Firenze in Movimento sarà guidata da alcune “teste di serie”: Giovanni Gandolfo, Alessandro Draghi e Angela Sorice, dirigenti nazionali del partito della Meloni, seguiti da Arianna Xekalos, Francesca Lorenzi (attivissima in San Jacopino), Leonardo Tronconi (coordinatore di Firenze in Movimento) e Gea Mostardini, uscente dal Consiglio di Quartiere 2.
Tra gli altri candidati spiccano i nomi di Francesca Viola Cioncolini, prima dei non eletti nelle liste di Fratelli d’Italia alle elezioni regionali di 4 anni fa e di Edoardo Burelli, giovane avvocato fiorentino membro del dipartimento nazionale giustizia di Fratelli d’Italia.

A chiudere la presentazione, l’On. Giovanni Donzelli che è tornato sulle polemiche post 25 aprile: “Renzi ci ha fatto la lezioncina su quanto fosse importante essere in piazza, agitando il solito desueto spettro del Fascismo, ma alla fine, in piazza lui non c’era! Ecco quanto gli importa del 25 aprile...”.

Presentati venerdì alla stampa i candidati della lista Sinistra Civica per Firenze alla presenza della capolista Angela Terzani Staude e di altri candidati alle elezioni amministrative del prossimo 26 maggio, per appoggiare il sindaco uscente Dario NardellaAngela Terzani Staude ha spiegato le ragioni della sua scelta di schierarsi e mettersi in gioco, il bisogno di sostenere la politica portando la propria storia e i propri principi in questa esperienza per scongiurare il ritorno di una destra pericolosa e minacciosa. La scelta di far parte di una Sinistra che porti con coraggio alcuni valori importanti in una Amministrazione che ha già fatto tanto per la città ma che può e deve sempre migliorarsi: "Io vedo nella Sinistra Civica un programma concreto e preciso nei dettagli, nelle piccole e grandi soluzioni che mi sembra l'unica risposta a questa tendenza ormai di parlare senza concretizzare".

Dal bonus nuovi nati ai vigili di quartiere ogni 10 minuti. Dal tetto agli affitti turistici a incentivi per riportare almeno 1000 giovani residenti in centro. E poi uno sportello unico per le imprese creative, lo scudo verde e le azioni per ridurre il traffico veicolare, la riscoperta dell’Arno. Tante le idee per la città di Dario Nardella condensate nel flyer in giro per la città grazie a gazebo, volantinaggi e a tanti volontari che diffondono il materiale. Lo slogan della campagna, Firenze è la città che siamo, si declina negli otto macrotemi in cui vengono sintetizzate le proposte programmatiche del candidato sindaco: Firenze è ognuno di noi, Firenze è sicura, Firenze è città mondo, Firenze è vivibile, Firenze è creativa, Firenze è in movimento, Firenze è verde, Firenze è intraprendente.

«Abbattimento tasse manco l’ombra, nuovi parcheggi nemmeno a parlarne, lo stadio del futuro a Mercafir resta saldamente ancorato per l’appunto nel futuro, su San Lorenzo non s’è mosso un sasso e il parco delle Cascine è tutto men che qualificato e via e via e via, in una catena di promesse mancate che percorre il tempo dell’amministrazione Nardella dal programma 2014 a oggi. Una promessopoli»: a far da guida nella città del non fatto è Forza Italia che, ripreso in mano il programma di cinque anni or sono dell’attuale sindaco, ha trovato un pacchetto di promesse mancate che vanno dalla qualificazione urbana alla mobilità, dagli assetti societari alle infrastrutture fino all’imposizione fiscale. A presentare le principali «mancate promesse del sindaco di Firenze» – per poi consegnare una riproduzione del burattino di Pinocchio alla vicesindaco Cristina Giachi che lo ha ricevuto per conto di Dario Nardella – ci hanno pensato stamani in una conferenza stampa davanti a Palazzo Vecchio a Firenze il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana e coordinatore fiorentino di Forza Italia Marco Stella con i vicecoordinatori cittadini degli azzurri Mariagrazia Internò e Pierluigi Fanetti. «In questi cinque anni – hanno attaccato gli esponenti di Forza Italia – Nardella ha trasformato Firenze in una promessopoli. I suoi sogni programmatici sono diventati l’incubo dei fiorentini che lo hanno votato per poi veder traditi i patti di mandato. Siamo certi che non commetteranno due volte lo stesso errore e il 26 maggio sceglieranno Forza Italia e Ubaldo Bocci sindaco». E allora via con i punti del programma nardelliano disattesi nel quinquennio amministrativo e individuati da Forza Italia. Al primo posto ci sono le tasse: «Il sindaco aveva promesso l’azzeramento dell’addizionale comunale Irpef per tutti e l’abbattimento della Tasi per inquilini, commercianti e artigiani. Ebbene: si è rivelata una bugia». Avanti: «Bugia anche la costruzione del nuovo stadio in area Mercafir – proseguono gli azzurri fiorentini – per non parlare della progettazione del nuovo piano del traffico nei primi 100 giorni: il traffico quello c’è, ma par proprio poco pianificato». Per chi non voglia intasare le strade, di nuovi parcheggi non ne sono arrivati: «Ne erano stati promessi 22 nuovi e anche interrati, in piazza del Carmine e piazza Brunelleschi – certificano da Forza Italia – per un totale di 6.500 posti auto 1.800 dei quali avrebbero dovuto essere appannaggio di residenza e commercio cittadino. Nulla, non ci sono così come non sono andati avanti la pedonalizzazione di viale Paoli, il progetto San Lorenzo, il polo della memoria a San Salvi e l’oscar del collezionismo e mecenatismo». Non pervenuti neppure i «20 mila posti di lavoro da creare in 5 anni che Nardella aveva preannunciato e che asseriva di voler generare 10 mila nel settore industria, artigianato, commercio, servizi e turismo, e altrettanti nell’avvio di opere pubbliche che, lo abbiamo detto, sono invece rimaste al palo». Stessa sorte, proseguono gli azzurri fiorentini, per la «riqualificazione del parco delle Cascine col progetto Grandi Cascine e della stessa area San Salvi, 1 milione e 400.000 metri quadri di degrado urbano». Quartiere che vai, insomma, e magagna che trovi: «Nulla è stato fatto – incalzano Stella, Internò e Fanetti – per l’annunciato contrasto alla desertificazione di fondi abbandonati o sfitti con la ripopolazione delle zone commerciali». Speranze di rilancio poche e punte: «Il programma di Nardella prometteva la Creazione di una società unica di servizi per fiere e congressi Firenze Grandi Eventi oltre a una Holding unica per mobilità e viabilità. Non s’è visto nulla. Adesso noi il primo intervento di viabilità l’abbiamo chiaro: lastricare la via per l’uscita di Nardella da Palazzo Vecchio il prossimo 26 maggio. Da noi per Firenze solo patti chiari e promesse serie».

"Il primo dei problemi di una comunità dovrebbe essere occuparsi di chi soffre , ma nessuno in questa grande festa elettorale, nella esaltazione di una bellezza creata nei secoli da altri, ne parla. Sono occupati a farsi i selfie -interviene il capolista di Punto e a Capo, Graziano Cioni- Il problema sicurezza viene affrontato pubblicando la foto di 45 vigili nuovi assunti......intanto la notte brilla per l'assenza di forze dell'ordine ( in servizio 4 volanti della polizia di stato !) e il centro è in mano ai balordi. Intere zone sono "notoriamente" da evitare: Cascine, Zona Stazione, Area Fortezza... Le zone rosse si stanno rivelando per quello che sono: una boiata immensa! La realizzazione delle 3 linee di tranvia, cosa buona, impone di ridisegnare l'intero piano della mobilità con gli aggiustamenti necessari. Il lavoro, l 'economia cittadina sono i grandi assenti in questa tornata elettorale, non per dimenticanza ma perché non sanno cosa dire. Il pronto soccorso di Careggi con una media di 400 accessi al giorno è la fotografia di cosa succede a Firenze. E’ lo specchio di una realtà che non deve essere nascosta ma affrontata: incidenti stradali, coma etilico, anziani per i quali non esiste risposta alternativa e finiscono per ingolfare il pronto soccorso. E poi la gara a chi spende di più per la propria pubblicità elettorale... è uno schiaffo alla povertà che coinvolge sempre più famiglie".

Ecco i i nominativi dei cinque capolista della Lista Nardella per i Quartieri di Firenze:

  1. Francesca Golini; 
  2. Andrea Mucci; 
  3. Lorenzo Andreaggi (non Andreacci come precedentemente segnalato);
  4. Beatrice Barbieri; 
  5. Pietro Agosta (scelto in base all’ordine alfabetico).

Giovani under 30 e facce nuove: due terzi dei candidati del Partito Democratico per i Consigli di Quartiere si confrontano per la prima volta con le urne. Ieri, in occasione dell’inaugurazione del nuovo comitato elettorale, in via Palazzuolo 119 rosso, si sono presentati ai cittadini i candidati in lista per il Q1, a fianco del candidato presidente Maurizio Sguanci.

"Stare in questa via è un segnale forte – dichiara il candidato sindaco Dario Nardella - dimostra la volontà di esserci anche e soprattutto dove ci sono I problemi. Quella del Pd di aprire un comitato qui è stata quindi un'ottima scelta. Su via Palazzuolo come amministrazione abbiamo fatto azioni concrete come quella dell'azzeramento dell'Imu per chi riapre esercizi commerciali in modo da rivitalizzare questa strada. Vogliamo rilanciare: chiunque aprirà un'attività in via Palazzuolo avrà tutte le tasse locali azzerate, perché la prima forma di degrado sono i bandoni abbassati e noi vogliamo introdurre incentivi concreti per farli rialzare. Buone notizie sono intanto le nuove aperture, un garage qui davanti al comitato e un hotel a cinque stelle poco lontano. Inoltre dai prossimi giorni circolerà qui una pattuglia con I nuovi giovani vigili che abbiamo assunto proprio pochi giorni fa. L'inaugurazione del comitato è anche l'occasione per presentare la squadra del Pd per il quartiere 1, un bel mix tra esperienza e rinnovamento. Innovazione, credibilità e competenza, questa la cifra con cui il Pd a Firenze si presenta alle prossime amministrative". “Sono felice che il Pd abbia scelto una sede strategica in via Palazzuolo, una strada simbolica di Firenze. Sono felice inoltre – aggiunge Sguanci - che via Palazzuolo non sia tra le zone rosse individuate dal Prefetto. Significa che abbiamo lavorato bene”.

Tante new entry tra i candidati, oltre a tre consiglieri uscenti (Edoardo Amato, Beatrice Tani, Angela Ruo) e un “ritorno”, quello di Andrea Abbassi, già nel consiglio di quartiere un paio di legislature fa. Tra i volti nuovi Uberto Ardovini, Oberdan Armanni, Calogero Francesco Bellavia, Raffaele Camerini, Claudia Caneto, Tommaso Cocchi, Elisa Giobbi, Giulia Pracucci, Francesca Rampinelli, Duccio Ristori, Elisa Romoli, Renzo Salimbeni, Angela Scaglione, Cristina Sgattoni.

“A testimonianza di una grande attenzione al rinnovamento – sottolinea Leonardo Bieber, coordinatore della campagna Pd – e a far crescere una nuova classe di amministratori”.

Tra le proposte avanzate dai candidati per il quartiere centrale di Firenze l’attivazione di strumenti di contrasto alla marginalità, grazie a un maggior coordinamento con il terzo settore ma anche attraverso una rete sociale digitale, una progettazione culturale come sostegno all’integrazione e una educazione alla città, anche in riferimento ai flussi turistici.

“Siamo convinti -afferma Alessandro Scipioni, Segretario provinciale della Lega- di poter competere quantomeno ad armi pari contro il Pd anche nei cinque quartieri di Firenze.” “I nostri candidati, scelti in modo oculato-proseguono gli esponenti politici-si confronteranno, da qui al 26 maggio, quotidianamente con i residenti per conoscere le varie problematiche che, purtroppo, assillano, da anni, gli abitanti del capoluogo regionale.” “In particolare -precisa Scipioni- la Lega esprimerà il candidato Presidente per i quartieri 2 e 3, Forza Italia per il quartiere 1 e 4, mentre Fratelli d’Italia per il 5”. “Ovviamente -conclude Alessandro Scipioni- ci sarà totale sinergia e coordinamento fra i partiti del Centrodestra, col chiaro scopo di ottenere il massimo dei consensi da parte degli elettori fiorentini.”

Redazione Nove da Firenze