​Edilizia, c'è contratto nazionale: in Toscana 30 mila i lavoratori

“Un contratto atteso da ben 18 mesi e che si spera possa ridare slancio ad un settore che vale da solo l'11% del Pil”


“Hanno finalmente un contratto nazionale i circa 30mila addetti delle industrie e delle cooperative edili toscane, dopo la fumata bianca della trattativa odierna, a Roma, tra i sindacati di categoria e Ance e Coop. Un contratto atteso da ben 18 mesi e che si spera possa ridare slancio ad un settore che vale da solo l'11% del Pil".Lo ha dichiarato Ottavio De Luca, segretario generale della Filca-Cisl toscana.

"Si tratta di un testo moderno e rivoluzionario, perché prevede novità davvero interessanti sul fronte della bilateralità e della previdenza integrativa. In particolare – spiega De Luca - il nuovo contratto provvede a riorganizzare su scala regionale tutti gli Enti paritetici, permettendo così di ottimizzare i costi senza ridurre le prestazioni ed i servizi a favore dei lavoratori. Inoltre il testo introduce l'adesione obbligatoria dei lavoratori al Fondo di previdenza integrativa ‘Prevedi’, un provvedimento importante per il futuro degli edili. L'aumento salariale - conclude il segretario generale della Filca-Cisl Toscana - è pari a 48 euro al parametro 100, il livello più basso, e rispecchia purtroppo la drammatica crisi del settore, che in Toscana negli ultimi 4 anni ha perso oltre il 40% dell’occupazione, con più di 3.200 lavoratori espulsi dal mercato".

Redazione Nove da Firenze