Ecografie in lista di attesa: la Toscana lancia il salvagente privato

Opposizione "Uscire dall’emergenza, avanti con la ciambella privata e poi prolungamenti di orario di erogazione con nuovo personale"


«Via dall’emergenza liste d’attesa in sanità con ricorso all’aiuto mirato da parte del privato e poi prolungamento degli orari di erogazione delle prestazioni anche con il reclutamento di nuovo personale dedicato: solo così, soprattutto per le discipline storicamente critiche come la diagnostica per immagini e alcune specialistiche, si può uscire definitivamente dall’impasse che oggi, ad esempio, si ripropone a Firenze dove da parte dei pazienti si segnalano agende chiuse per le ecografie»: così Forza Italia che – per bocca del Capogruppo in Consiglio regionale Maurizio Marchetti e del Vicepresidente dell’Assemblea toscana Marco Stella, coordinatore degli azzurri fiorentini – torna ad aggredire il tema delle liste d’attesa in sanità alla luce del caso, segnalato questa mattina dalle cronache locali, delle agende chiuse per le ecografie all’addome. 

«Da due mesi ecografia impossibile. L’agenda del Cup è sempre chiusa», titola l’edizione fiorentina di Repubblica che ipotizza anche una frenata sul ricorso al privato per abbattere liste d’attesa a livello critico.

«Giusto ieri – ricorda Marchetti – sottolineavamo come anche la maggioranza regionale alla fine veda la via storicamente indicata da Forza Italia come la sola percorribile e la intraprenda col ricorso mirato all’acquisto di pacchetti di prestazioni dal privato per azzerare i picchi critici. Non vorremmo – osservano Stella e Marchetti – che da parte della Regione l’annuncio in questo senso avanzato nelle scorse settimane rimanesse una carta giocata a favor di elezioni amministrative, ma poi in realtà si recedesse dal proposito. Perché questo è lo scenario che oggi parrebbe configurarsi, con una nuova presa di giro dei cittadini».

Certo azzerare non basta, e Forza Italia lo dice da sempre: «In Toscana ormai ovunque, da tempo e in misura sempre crescente le liste d’attesa in sanità sono divenute una piaga ormai inaccettabile per il cittadino già supertassato e tickettizzato all’estremo, e per noi con lui, e una risorsa per aziende sanitarie sempre in squilibrio economico che sospingendo il paziente in intramoenia hanno maggior gettito. Quale volontà politica di aggredirle si può ipotizzare, in questo quadro? Poca».

E invece: «E pensare – continuano Marchetti e Stella – col ricorso al privato per pacchetti mirati e tempi specifici la Regione la stava quasi facendo giusta. Certo non basta. Per Forza Italia questa azione deve servire a smaltire rapidamente le liste d’attesa critiche, che tanto sono note e purtroppo abbastanza sempre le stesse, fino a un punto zero. Nel frattempo, però, le aziende sanitarie devono attrezzarsi per prolungare gli orari di erogazione di quelle stesse prestazioni investendo in personale dedicato così da mantenere tempi ottimizzati e da far marciare al loro miglior regime i grandi macchinari. Questa è soluzione definitiva. Questo, secondo noi, è dare servizio sanitario al cittadino».

Redazione Nove da Firenze