Ecoballe: Borrelli nominato commissario

Prosegue in commissione bicamerale l'inchiesta sugli ecoreati. Rossi: “Finalmente si volta pagina, ora intervenire rapidamente”. Potenti (Lega): "Dopo le audizioni, vittoria leghista"


Firenze, 23 luglio 2020- Il governo nazionale ha dichiarato lo stato di emergenza per la dispersione delle ecoballe nel golfo di Follonica e nominato il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, coordinatore per gli interventi di recupero. La decisione del Consiglio dei ministri di deliberare lo stato d’emergenza consentirà il recupero delle ecoballe affondate in mare cinque anni fa nel cuore dell’arcipelago toscano.

“Finalmente si volta pagina. Si è posto fine ad una situazione di incertezza che non era più tollerabile e di fronte alla quale la Regione era più volte e con insistenza intervenuta, chiedendo nel marzo scorso lo stato di emergenza”. Così il presidente della Toscana, Enrico Rossi, commenta la decisione presa “La nomina di Borrelli – prosegue Rossi – offre sicuramente elementi di garanzia e a lui, oltre ad augurare buon lavoro, assicuro la piena e fattiva collaborazione della Regione, a partire dalla prima riunione che, con significativa tempestività, il capo della Protezione civile ha già convocato per le 15 di oggi”. “Ci sono voluti troppi anni per arrivare a prendere le decisioni che servivano e adesso – sottolinea il presidente – non c’è più tempo da perdere. E’ stata una vergogna lasciare per cinque anni 60 tonnellate di rifiuti nel nostro mare: ora, definiti i ruoli, questo territorio – conclude - va risarcito con un intervento rapido ed efficace”.

“Oggi è un grande giorno per la Toscana. La decisione del ministro Costa e del governo di dichiarare lo stato d’emergenza per Follonica è il primo, indispensabile, passo per scongiurare un disastro ambientale. Grazie all’impegno del ministro e di tutto il Movimento 5 stelle toscano, le ecoballe seminate 5 anni fa al largo di Follonica, finalmente potranno essere rimosse. Da mesi stiamo lavorando in sinergia con i tecnici del ministero dell’Ambiente e della Protezione civile per arrivare a questo primo risultato e continueremo a farlo fino al completamento dell’operazione. L’impegno è massimo ed è dimostrato anche dalla scelta di nominare come commissario il Capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli: una prova dell’attenzione del governo per una vicenda troppo a lungo sottovalutata dalle istituzioni locali e dalla Regione. Ma su questo immagino si pronunceranno la magistratura ordinaria e la Corte dei Conti. Il mare è la risorsa più preziosa che abbiamo, preservarlo è un nostro dovere” commenta Irene Galletti, candidata alla presidenza della Toscana per il Movimento 5 stelle.

“Siamo in ottime mani – aggiunge l’onorevole penstastellato Francesco Berti già in passato Borrelli si è occupato della nostra regione. Ho già avuto un filo diretto con lui in seguito all’alluvione di Livorno nel 2017 e della tromba d’aria a Orbetello nel 2019. Adesso è necessario accelerare l’attività di recupero e in un secondo momento, quando saranno rimosse le ecoballe ritrovate, scongiurare il pericolo che altre rimangano sui fondali cercando di capire se ve ne siano alcune di cui non siamo a conoscenza”.

Durante la seduta dell'Ufficio di presidenza della Commissione bicamerale di Inchiesta sul Ciclo illecito dei Rifiuti del 22 luglio 2020, é stato confermato l'avvio di un ciclo di audizioni sui fatti della dispersione in mare del carico delle Ecoballe avvenuto nel 2015.

"Da questa attività deriverà la possibilità di conoscere circostanze rilevanti da parte dei soggetti maggiormente informati, oltre all'evidenza di un controllo della Commissione sulle speriamo prossime successive fasi dell'ntervento di recupero delle micro plastiche ancora giacenti sui fondali marini -dichiara l'On. Manfredi Potenti- Il gruppo Lega intende far luce sui motivi del gravissimo ritardo nelle operazioni di recupero, cui si aggiunge la recente nomina, da parte del Ministero dell'Ambiente, di un nuovo Commissario straordinario. Grava inoltre sulla vicenda il problema dello svincolo anzi tempo, da parte della Regione Toscana, delle fideiussioni poste a garanzia del trasporto ed, inoltre, quello regolarità stessa del trasporto all'estero di queste plastiche imballate, su cui occorre far luce. Crediamo infatti che questa prima tornata di audizioni darà risposte alle molte domande che ancora oggi avvolgono la storia ed inoltre, porra' le basi per la presa d'atto dell'esigenza di prevenire le criticita' dei pericolosi trasporti di queste enormi quantità di rifiuti che giornalmente prendono la via di paesi ove esite la possibilità di trattarli e distruggerli".

Redazione Nove da Firenze