"Eccessi di movida, in Santo Spirito servono le cancellate"

Draghi (Fdi) dà ragione al priore che chiede una maggiore protezione per la storica chiesa. Polemica SPC: "Allora rinchiudiamo tutta Firenze con i cancelli..."


Per Alessandro Draghi, capogruppo di Fratelli d'Italia in Palazzo Vecchio, "le cancellate sul sagrato della chiesa di Santo Spirito sono necessarie. Capiamo le ragioni del Priore, mobili o fisse serve una protezione durante l'eccessiva movida perché i vasi per i fiori non sono sufficienti, troppe volte negli ultimi anni abbiamo assistito ad eccessi nelle sere del fine settimana e durante i mesi estivi, sia in Santo Spirito come in Santa Croce e su altri sagrati delle chiese del centro storico.

In consiglio comunale a dicembre presentai un atto che prevedeva anche un piccolo finanziamento per proteggere le nostre chiese, ma il PD e la sinistra votarono contro; non si tratta di una questione di fede, usurpare i sagrati delle chiese per pasteggiare, suonare o bivaccare è un affronto alla città, dispiace che una certa parte politica non lo riconosca". 

Assolutamente in disaccordo Antonella Bundu e Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune: 

"Ci eravamo lasciati alle spalle l'improbabile proposta della Lega di rinchiudere le Cascine con dei cancelli, "alla maniera" di Central Park. Ora trova sponda in Palazzo Vecchio l'idea di rinchiudere con dei cancelli il sagrato di Santo Spirito, leggiamo dal comunicato di Fratelli d'Italia pubblicato poche ore fa, che segue un articolo di oggi sulla stampa locale. Cancellate e forze dell'ordine non solo la soluzione, rispetto a una Firenze attraversata da forti elementi di overtourism. Questo intrecciarsi di retorica del decoro e misure repressive va in una direzione precisa: quella di una città vetrina, da cui allontanare chi non riesce a viverci con determinati livelli di spesa. Per questo presenteremo un question time lunedì, per capire quale sia la direzione in cui vuole andare questa Amministrazione, sempre attenta a dirci che non vuole inseguire le destre sulla sicurezza. Almeno a parole...".

Redazione Nove da Firenze