E45: la Procura disponibile alla riapertura

Ceccarelli: "Anas faccia ora i lavori necessari"


(DIRE) Bologna, 2 feb. - Problema E45, i sindaci dei Comuni interessati scrivono a Toninelli. Convocare a strettissimo giro il "Tavolo di lavoro ministeriale" per gestire l'emergenza legata alla chiusura della E45. È questa la richiesta che i sindaci dei Comuni di Cesena e Bagno di Romagna (in rappresentanza dell'Unione Valle Savio), Pieve Santo Stefano e Sansepolcro (in rappresentanza dell'Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana) e Citta' di Castello (in rappresentanza dei Comuni dell'Alto Tevere Umbro) hanno rivolto ieri al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. "Era stato lo stesso ministro Toninelli- commentano in una nota il presidente dell'Unione Valle Savio Paolo Lucchi ed il vicepresidente Marco Baccini-, nel corso dell'incontro tenutosi a Roma lo scorso 22 gennaio, a manifestare la volonta' di attivare un tavolo operativo piu' ristretto alle Regioni e ai sindaci rappresentativi del territorio, con la necessaria presenza di Anas, per coordinare tempi, operazioni ed informazioni. Per questo, ad oltre dieci giorni da quella data, siamo a chiedere di non aspettare altro tempo perche' ogni giorno che passa le imprese, i lavoratori ed i cittadini che stanno subendo le conseguenze della chiusura della E45 sono sempre piu' in difficolta'". Nello stesso incontro, come scrivono i sindaci nella loro lettera, il ministro si era anche impegnato a risolvere con la massima celerita' la situazione complessiva connessa alla chiusura della E45, garantendo l'impegno del Governo di pretendere da parte di Anas di accelerare quanto piu' possibile i lavori di ripristino e messa in sicurezza del Ponte Puleto, peraltro gia' appaltati e affidati, e di autorizzare Anas a farsi carico delle competenze sulla viabilita' locale alternativa, in modo tale da garantire interventi rapidi attraverso Anas stessa, stanziando le risorse necessarie all'adeguamento ai nuovi volumi di traffico.

"L'incontro a Roma- concludono Lucchi e Baccini- (al quale, in rappresentanza del territorio dell'Unione Valle Savio, erano presenti anche i sindaci di Mercato Saraceno Monica Rossi, di Verghereto Enrico Salvi, di Sarsina Enrico Cangini, il segretario territoriale della Uil Marcello Borghetti ed il presidente della Confcommercio Cesenate Corrado Augusto Patrignani), per quel che riguarda le rassicurazioni ricevute da parte del ministro Toninelli era stato estremamente positivo. Ora pero' serve passare rapidamente dalle parole e dalle intenzioni ai fatti, per dimostrare che davvero si intende risolvere con la massima celerita' la situazione complessiva connessa alla chiusura della E45".

Si' alla riapertura, sebbene parziale, del viadotto del Puleto sull'E45 al confine fra Toscana e Romagna. La decisione e' della Procura di Arezzo, dopo che dal 16 gennaio il tratto di strada era finito sotto sequestro preventivo perche', secondo i consulenti della Procura stessa, a rischio collasso. Prima -spiegano da Regione Toscana- si dovranno pero' fare alcuni interventi: tra questi il posizionamento di semafori capaci di avvisare e dunque interrompere il traffico qualora si verifichino problematicita'. "Prendiamo atto con soddisfazione della disponibilita' della Procura a dissequestrare la struttura- commenta in una nota l'assessore alla viabilita' della Toscana, Vincenzo Ceccarelli-. Ora chiediamo ad Anas di dare attuazione immediata alle prescrizioni date in modo da garantire la riapertura, sia pure parziale, in condizioni di assoluta sicurezza". Si potra' transitare solo nelle due corsie centrale e con velocita' non superiori a 50 chilometri orari. "Resta purtroppo- aggiunge Ceccarelli- il problema del traffico pesante". Per la Procura di Arezzo potranno infatti transitare solo mezzi entro le 3,5 tonnellate. "Auguriamoci- conclude- che dal monitoraggio che sara' fatto dopo la riapertura emergano dati che possano rendere fattibile anche il transito dei camion. Ad Anas chiediamo anche l'immediato avvio del cantiere per la riapertura della ex Tiberina 3bis". (Red/ Dire)

Redazione Nove da Firenze