Droga fatta in casa: a Bagno a Ripoli un laboratorio di marijuana

Sono stati individuati, all’interno di uno stabile, due locali adibiti a coltivazione, mediante l’utilizzo di serre e luci termiche, nonché al confezionamento dello stupefacente


Durante questa settimana, oltre all’operazione antidroga che aveva permesso ai Carabinieri della Stazione di Impruneta di effettuare nel pomeriggio di martedì il cospicuo sequestro di oltre 8 Kg. di eroina e trarre in arresto due soggetti albanesi, altri due reparti del Comando Provinciale di Firenze hanno eseguito specifici servizi per il contrasto al traffico di stupefacenti con positivi risultati.

Nella serata del 6 marzo, i Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno tratto in arresto due pregiudicati albanesi dimoranti in città, L.R. 47enne e L.D. 48enne, dopo averli bloccati nella frazione Ponte a Ema di Bagno a Ripoli intenti a recapitare un partita di stupefacente a un soggetto italiano, L.S.A., 42enne pregiudicato del luogo, che è stato denunciato a piede libero per il medesimo reato.

Alcune ore prima gli operanti avevano appreso che alcuni soggetti di nazionalità albanese dimoranti nella città di Firenze avrebbero effettuato una consegna di droga al citato L.S.A., destinata al mercato locale e, pertanto, dal pomeriggio, era iniziato un servizio di osservazione della dimora di L.S.A. Intorno alle 20, il dispositivo di osservazione ha individuato due autovetture sospette (una Mercedes ed una Ford), una delle quali notoriamente utilizzata da un pregiudicato albanese, che si addentravano nell’area condominiale dell’abitazione di L.S.A.; l’atteggiamento dei due, eccessivamente nervoso e guardingo, ha fatto ritenere che, con ogni probabilità, a bordo dei due mezzi fosse occultata della droga. Ulteriore conferma a tale ipotesi è giunta nel momento in cui è stato notato uscire dall’abitazione il citato L.S.A. che, come i primi due soggetti, ha assunto un atteggiamento circospetto. Per questo motivo i militari hanno deciso di intervenire bloccando in contemporanea i tre uomini.

Nell’abitacolo della Ford sono stati rinvenuti, all’interno di un bustone, due colli accuratamente avvolti nel cellophane, poi risultati contenere circa due chilogrammi di marijuana. La successiva perquisizione all’abitazione di L.S.A. ha consentito di rinvenire e sequestrare altri 60 grammi del medesimo stupefacente, un bilancino di precisione e materiale comunemente utilizzato per confezionare la droga. I due arrestati sono stati trovati anche in possesso di 3.500 euro in contanti, somma sequestrata perché ritenuta provento dell’illecita attività.

Entrambi sono stati associati al carcere di Sollicciano.

I Carabinieri della Stazione di Grassina, al termine di una specifica attività info-investigativa, nella giornata di ieri 7 marzo hanno localizzato nel Comune di Bagno a Ripoli (FI) un’abitazione adibita alla coltivazione, confezionamento e spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. In particolare, con un serie di appostamenti, anche notturni, sono stati registrati e documentati movimenti sospetti da e per l’immobile, già precedentemente indicato come possibile “centrale dello spaccio” dalle informazioni assunte sul territorio. Nel corso della successiva perquisizione eseguita ieri mattina con l’ausilio di unità cinofile del Nucleo Carabinieri Cinofili di Firenze, sono stati individuati, all’interno dello stabile, due locali adibiti a coltivazione, mediante l’utilizzo di serre e luci termiche, nonché al confezionamento dello stupefacente. Ingente il quantitativo sequestrato, complessivamente 8 kg. di marijuana contenuta in buste da circa 200/300 grammi ciascuna, nonché la somma contante di 21.060 Euro, ritenuta provento dell’attività illecita, in quanto non è stato giustificato il possesso. Il proprietario dei locali, 55enne del luogo, nullafacente, pregiudicato per reati in materia di stupefacenti, che si trovava all’interno della stessa abitazione nel corso dell’attività, è stato arrestato per coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. I locali adibiti a laboratorio sono stati sottoposti a sequestro. 

Redazione Nove da Firenze