Droga alla Fortezza da Basso, blitz con arresti a Firenze: le reazioni da Nardella a Salvini

Agenti sotto copertura e telecamere nascoste ecco gli strumenti usati dagli investigatori


La Polizia di Stato smantella una organizzazione criminale dedita allo spaccio di droga presso i giardini della Fortezza da Basso di Firenze.
Nel settembre 2018 una giovane studentessa muore dopo aver acquistato una dose di eroina all'interno dell'area verde.
Ad ottobre scatta l'operazione che vede impegnati agenti sotto copertura e telecamere nascoste che filmano centinaia di cessioni di stupefacente all'interno del giardino tra le due fermate della Tramvia che, come nel caso delle Cascine, rappresentano un luogo cardine dello spaccio ed una via di fuga strategica per i criminali.

Oltre 20 gli arresti eseguiti tra spacciatori e fornitori della droga, criminali fermati anche in Autostrada dopo essere stati intercettati dalle volanti.

"Grazie alle Forze dell’Ordine per i 26 spacciatori arrestati a Firenze. È evidente il cambio di passo sollecitato dal governo. Conto che la magistratura aiuti in questo percorso di legalità" twitta il ministro Matteo Salvini. 

Il tweet del sindaco Dario Nardella: "Ringrazio la Polizia di Stato la Polizia Municipale e la magistratura per l’ottimo risultato di contrasto allo spaccio che ha portato a ben 26 arresti per droga al giardino della Fortezza. La lotta allo spaccio è una nostra priorità per la vivibilità di Firenze e la legalità".

“Voglio ringraziare le forze dell'ordine e la magistratura per l'operazione che ha portato all'arresto di 29 spacciatori alla Fortezza da Basso. Avanti così perché Firenze deve essere liberata da questa gente che spaccia morte e disperazione” così il deputato fiorentino Gabriele Toccafondi, commenta le indagini e l'azione della squadra mobile di Firenze e dei poliziotti dello Sco di Roma. “Ora questi delinquenti devono stare in carcere – aggiunge il deputato - e pagare per i reati che hanno compiuto. Non sarebbe accettabile fra qualche giorno rivederli a spasso per Firenze. La certezza della pena è fondamentale per garantire a tutti i cittadini per bene il diritto alla sicurezza che è diritto alla libertà. Altrimenti rischia di fare presa fra le persone lo slogan sbagliatissimo del farsi giustizia da solo: dalle ronde al più armi per tutti” conclude Toccafondi.

“Nei giardini della Fortezza da Basso si era radicata una vera e propria centrale della droga, la polizia ha documentato con telecamere nascoste oltre 200 episodi di spaccio in poco più di due mesi e compiuto 26 arresti. A più riprese avevamo denunciato una presenza ingombrante di immigrati nordafricani che giorno e notte occupavano letteralmente i giardini della Fortezza, sdraiati sulle panchine e sotto gli alberi, gruppi di persone che senza dubbio incutevano timore ai passanti, si erano impossessati di una zona “da cartolina” di Firenze. Di questo probabilmente non si erano accorti Rossi e Nardella che continuano a predicare un’accoglienza indiscriminata. Per loro è più importante dare rifugio ai clandestini che la sicurezza di toscani e fiorentini - commenta il candidato a sindaco di Firenze Paolo Marcheschi - Adesso i giardini della Fortezza sono stati “liberati” e restituiti alla cittadinanza, ma fino a quando fiorentini e turisti potranno camminare tranquilli in quella zona? I fiorentini hanno abbandonato le piazze, perché sono diventati luoghi di degrado e pericolosi. Le piazze sono state abbandonate a incuria e degrado, il duo Renzi-Nardella hanno consentito una vera invasione di gruppi di spacciatori che controllano le piazze e il traffico di droga. Hanno prodotto in città un clima di paura a frequentare i posti pubblici e meravigliosi di Firenze, che una volta erano l’orgoglio e punto di ritrovo dei fiorentini. Ma tutto questo a maggio finalmente cambierà” sottolinea Marcheschi.

Redazione Nove da Firenze