"Dove dormire mangiare lavarsi": la geografia di Firenze che aiuta

Donne espulse da una struttura di accoglienza: protesta del Comitato Inquilini


La guida 'Dove dormire mangiare lavarsi' della Comunità di Sant'Egidio, la cui nuova edizione (la quarta) è edita nel 50 esimo anniversario della Comunità, è una bussola per aiutare e essere aiutati e, d'altra parte un "termometro" che in un certo senso misura la temperatura della solidarietà a Firenze. E' destinata principalmente a: senza fissa dimora, persone e famiglie in difficoltà, immigrati, ex detenuti, operatori del sociale, associazioni, comunità e parrocchie. La guida è stata presentata oggi nel Teatro della Pergola, su invito della Comunità di Sant'Egidio e del Direttore Marco Giorgetti. Con i rappresentanti di Sant'Egidio e il Direttore della Pergola, sono intervenuti Sara Funaro, assessore alle Politiche sociali del Comune di Firenze; Ugo Bargagli Stoffi (Fondazione CR Firenze); Francesca Ciraolo direttrice sanitaria dell'ospedale di Santa Maria Nuova; il direttore di Sollicciano Fabio Prestopino.

"50 anni sono una preziosa indicazione anche per il nostro futuro - spiega Serena Fabbrini, che coordina il servizio di Sant'Egidio ai senza fissa dimora - Ci parla innanzitutto di fedeltà alla Buona Notizia del Vangelo, ai poveri, alla nostra città. Ci parla di tanti legami umani che negli anni, fino ad oggi, hanno creduto a un 'noi', che hanno scelto per l'amicizia e la gratuità per cambiare il mondo. Ci parla di gente diversa; africani e europei, giovani e anziani, ricchi e poveri che desiderano camminare insieme lungo questa via".
Per celebrare questo anniversario, "è stata posta davanti alla chiesa di Sant'Egidio a Roma, la statua di un uomo senza casa raffigurato sdraiato su una panchina. Il viso è nascosto da una leggera coperta che lo avvolge tutto. Tutto tranne i piedi feriti, come quelli di Gesù. I poveri sono vicini al cuore della Comunità, anche quelli di Firenze". "Dove" è un'aiuto che verrà consegnato direttamente nelle loro mani, ma la guida è molto richiesta da servizi sociali (anche da Comuni limitrofi), ospedali (soprattutto Pronto soccorso), associazioni di volontariato e non. Ne saranno distribuite gratuitamente 1500 copie ai senza fissa dimora, a persone e famiglie in difficoltà, immigrati ed ex detenuti, e agli operatori del sociale. La pubblicazione è stata resa possibile grazie alla Fondazione CR Firenze, Fondazione "Il cuore si scioglie Onlus", e all'8 per mille della Cei.

Ieri l'associazione Nosotras, convenzionata con il Comune di Firenze, di comune accordo con i Servizi Sociali, ha sfrattato una donna e le sue due figlie da una struttura di accoglienza per donne, dove abitavano, già separate dal marito e dal figlio, a seguito di uno sfratto eseguito lo scorso anno.
Le donne sono uscite ieri mattina per andare a scuola e a lavoro e sono tornate trovando la porta chiusa e la serratura cambiata.

Domani mattina il Comitato Inquilini di Firenze sarà ai servizi sociali in via Santa Monaca per chiedere conto di quanto accaduto: "Questa l'efficacia delle politiche abitative del Comune, che riconosce l'emergenza abitativa solo quando si tratta di foraggiare le ingenti spese di enti e associazioni che gestiscono le strutture separando le famiglie e prorogando una situazione di precarietà, ma poi mette in strada le persone dalla mattina alla sera senza nessuna soluzione alternativa".

Redazione Nove da Firenze