​Dopo il lockdown: il ritorno dello spaccio di stupefacenti

A Firenze lancia l'allarme il Comitato Cittadini attivi di San Jacopino. Vendevano metadone: uomo e donna arrestati a Pontedera. Un arresto per smercio di cocaina a Cascina. Ad Arezzo denunciati altri due spacciatori


A Firenze nel rione San Jacopino le segnalazione si assiste nuovamente a soggetti che talvolta arrivano anche in bicicletta lungo la ciclabile lungo viale Redi e vicino alle fermate della Tramvia T2 , si fermano ad una panchina, si tolgono una pallina dalla bocca, la consegnano a uno sconosciuto e poi via spediti. Le segnalazioni alle forze dell'ordine sono state fatte da tanti cittadini, come il ritrovamento dei resti di un "festino a base di crack" e non è la prima volta che vengono rinvenuti resti di bagordi notturni, oltre al via vai di figuri che dopo uno sguardo si defilano in stradine laterali.

Il Comitato Cittadini attivi di San Jacopino ringrazia le forze dell'ordine per il loro lavoro anche in questo momento difficile, ma chiede che sia rafforzato il contrasto allo spaccio: "Non vogliamo che il buon lavoro svolto fino ad ora da chi di dovere, forze dell'ordine, Polizia Municipale e amministrazione comunale, svanisca e torni tutto come prima" spiega il presidente Simone Gianfaldoni.

A Pontedera (PI), i militari della locale Compagnia Carabinieri, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio dedicati al contrasto dello spaccio di droga, hanno tratto in arresto un 59enne ed una 55enne. Più nel dettaglio, i Carabinieri della locale Stazione hanno sorpreso i due mentre cedevano 3 flaconi di metadone ad un terzo soggetto; le successive perquisizioni personale e domiciliare permettevano altresì di rinvenire 60 flaconi di vario formato, misurini in plastica e la somma in contanti di € 5.750, ritenuta provento attività di spaccio.

A Cascina (PI), i militari della Compagnia Carabinieri di Pontedera (PI), nell’ambito dei servizi di controllo del territorio dedicati al contrasto dello spaccio di droga, hanno tratto in arresto un 51enne.
Più nel dettaglio, i Carabinieri della Stazione di Cascina hanno sorpreso l’uomo mentre cedeva ad un altro soggetto mezzo grammo di cocaina; le successive perquisizioni personale e domiciliare permettevano altresì di rinvenire poco meno di 3 grammi e mezzo di cocaina, poco più di un grammo di eroina, una bilancina di precisione e la somma di euro 730, ritenuta provento di attività di spaccio.
Arrestato, è stato accompagnato presso le camere di sicurezza dell’Arma ed è stato giudicato con rito direttissimo. I due, arrestati ed accompagnati presso i propri domicili, sono stati giudicati con rito direttissimo.

Nella giornata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Arezzo, dopo una mirata attività investigativa, hanno individuato due spacciatori che, nonostante le misure di contenimento degli spostamenti in atto, continuavano a vendere droga in zona Pescaiola: entrambi italiani, uno di essi, classe 1989, è stato arrestato in flagranza di reato e l’altro, classe 1996, è stato denunciato in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I Carabinieri hanno iniziato gli appostamenti in zona dopo numerose segnalazioni da parte dei cittadini residenti riguardo una quotidiana attività di spaccio nella zona. A seguito degli accertamenti e dei riscontri effettuati, sono stati individuati due soggetti, che effettuavano cessioni di stupefacenti a consumatori locali. Nell’occasione delle perquisizioni domiciliari all’interno delle abitazioni dei due uomini, sono state rinvenute decine di grammi di cocaina e marijuana suddivise in varie dosi pronte per la vendita, nonché il materiale per il peso, il taglio ed il confezionamento delle sostanze, oltre ad alcune migliaia di euro in contanti sequestrati poiché ritenuto provento dell’attività illecita. L’arrestato è stato condotto, su disposizione dell’autorità giudiziaria, presso la casa circondariale di Arezzo.

Redazione Nove da Firenze