Covid-19: domenica non si fermano le vaccinazioni Astrazeneca

Arrivate nuove dosi: riaperte le prenotazioni. Stella e Manchia (FI): "Un errore limitare a 55 anni il vaccino per il personale pubblico, La Regione Toscana sbaglia"


Firenze, 13 febbraio 2021- Si è avviata dal 27 dicembre 2020 la campagna vaccinale anti-Covid. Alle 12.00 di oggi sono state effettuate complessivamente 175.316 vaccinazioni, 5.290 in più rispetto a ieri (+3,1%), tenendo presente che le Aziende del Sistema Sanitario Regionale proseguono per l'intera giornata. La Toscana è la 8° regione per % di dosi somministrate su quelle consegnate (il 81% delle 216.520 consegnate), per un tasso di vaccinazioni effettuate di 4.709 per 100 mila abitanti (media italiana: 4.803 per 100 mila).

È in distribuzione in Toscana la seconda fornitura del vaccino AstraZeneca, 181 scatole per un totale di 18.100 dosi. Questa consegna consente di riaprire le prenotazioni per le categorie al momento coinvolte (con soggetti tra i 18 e i 55 anni non compiuti): personale scolastico e universitario, docente e non docente, di ogni ordine e grado; Forze armate e di Polizia (Forze Armate, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Polizie Locali...).

Le agende per prenotarsi sul portale regionale sono aperte da oggi fino a esaurimento posti. Al momento della prenotazione l’utente potrà scegliere il punto vaccinale più comodo tra quelli già attivi, su tutto il territorio regionale, per questa fase della campagna con il vaccino AstraZeneca. Con le prossime forniture settimanali si aprirà anche alle altre categorie, che rientrano sempre nella fase 3 prevista dal piano nazionale, e in merito alle quali si attendono anche ulteriori comunicazioni e dettagli dalla struttura nazionale.

Dopo l’apertura di giovedì 11 febbraio avanza dunque, senza interruzioni, la vaccinazione con AstraZeneca. In contemporanea prosegue anche quella con Pfier-BioNTech rivolta agli operatori sanitari e socio-sanitari e al personale e agli ospiti delle Rsa, per i quali è vicino il completamento anche con la somministrazione dei richiami. Per tutti gli operatori sanitari e socio-sanitari, che hanno già effettuato la pre-adesione, sono ancora aperte le prenotazioni sul portale per le prime somministrazioni.

Da lunedì 15 febbraio partirà anche il percorso per la vaccinazione degli ultraottantenni, con Pfizer-BioNTech o Moderna, che vede il coinvolgimento diretto dei medici di medicina generale. La prima settimana sarà di rodaggio: condividere il know how, familiarizzare con le procedure e testare la filiera. Un cammino da percorrere insieme, con metodo e condivisione. Previsti anche momenti informativo-formativi. Verranno aperte sul portale regionale le agende a disposizione dei medici di medicina generale, dove potranno iniziare a prenotare i primi vaccini per i propri assistiti con più di 80 anni, dopo averli contattati e aver concordato con loro data, ora e luogo della vaccinazione. 

L'ultima giornata della prima fase di vaccinazione con Astrazeneca, prevista per domenica 14 febbraio coinvolgerà oltre alla maxi sede del Centro Affari e Convegni di Arezzo, anche alcune sedi territoriali nella provincia di Arezzo. Qui verranno somministrate 400 dosi del vaccino, che si vanno a sommare alle 200 già previste per il Centro Affari e Convegni, per un totale di 600 vaccinazioni giornaliere. Anche la vaccinazione è riservata ai docenti e al personale scolastico.

"La Regione Toscana sbaglia a limitare alla fascia 18-55 anni la prenotazione prioritaria del vaccino anti-Covid di AstraZeneca. Sul portale prenotazioni, infatti, è stato possibile prenotare il vaccino solo alle persone comprese nella fascia di età che va dai 18 ai 55 anni, per tutta una serie di categorie di lavoratori pubblici: personale scolastico e universitario, docente e non docente, di ogni ordine e grado, Forze Armate, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Polizie Locali, polizia penitenziaria e detenuti. E' un grave errore, che esclude di fatto le persone più anziane, come se queste corressero meno rischi nel contrarre il virus". Lo affermano la consigliera comunale e provinciale di Pistoia di Forza Italia, Patrizia Manchia, e il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, che ha presentato un'interrogazione urgente al Presidente della Regione e all'assessore competente.
"I rischi associati ad una possibile infezione da Covid-19, aumentano frequentemente con l'aumentare dell'età - ricordano Stella e Manchia -. Oltre 14 milioni di persone in Italia convivono con una patologia cronica e di questi 8,4 milioni sono ultra 65enni, sono proprio loro le categorie più a rischio, pazienti doppiamente fragili per età e per patologie pregresse, che devono stare ancora più attenti di altri. Considerando che il maggior numero di persone appartenenti alle categorie professionali suddette, tra cui il personale scolastico, va in pensione intorno ai 66-67 anni di età, chiediamo al Presidente Giani e all'Assessore Bezzini di spiegarci le ragioni dell'esclusione degli over 55enni da questa prima fase vaccinale, e di vaccinarli il prima possibile".

Redazione Nove da Firenze