Domenica 13 e lunedì 14 ottobre sciopero delle autostrade per il contratto

Oltre 600 i chilometri di autostrade in Toscana con una gestione molto frammentata. Gli oltre 1.500 addetti sono chiamati di nuovo allo sciopero unitario* il 13 e 14 ottobre per rivendicare il loro diritto al contratto fermo da quasi un anno. Nota Filt Cgil Toscana


Lo sciopero è stato indetto dalle organizzazioni sindacali (previsto per ASPI dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 18.00 alle 22.00 di domenica 13 ottobre e dalle 02.00 alle 06.00 di lunedì 14 ottobre), Autostrade per l’Italia ha attivato alcune misure per assistere gli automobilisti in viaggio lungo la rete dove sarà rafforzata la disponibilità di personale dedicato ai servizi di viabilità e al monitoraggio e gestione degli impianti. Nelle stazioni interessate, il personale di viabilità monitorerà in tempo reale l’andamento dei flussi al fine di limitare i disagi, rimarranno sempre attivi i varchi dotati di cassa automatica e quelli Telepass.

I lavoratori autostradali toscani sono più di 1.500, articolati in quattro aziende, che fanno riferimento a due holding (Gruppo Benetton e Gruppo Gavio): "Autostrade per l'Italia" (Aspi) Direzione IV Tronco (Toscana) [ Gruppo Benetton ], "Salt" Società Autostradale Ligure Toscana [ Gruppo Gavio ], "SAT" Società Autostradale Tirrenica [Gruppo Benetton], Autostrada del Passo della Cisa [Gruppo Gavio].
La società Aspi gestisce in Toscana l'autostrada del Mare (A11), che è la seconda più vecchia autostrada italiana, e il tratto appenninico e toscano della Autostrada del Sole. Fa riferimento ad Aspi anche SAT, che controlla il breve percorso da Rosignano a Colle Salvetti.
Per il Gruppo Gavio, invece, vi sono SALT, gestore del tratto da Sarzana a Livorno della Autostrada Sestri Levante-Livorno, e CISA, che è la autostrada appenninica tra Parma e Massa Carrara.
Come si può osservare siamo in presenza di una frammentazione della gestione dei seicento e passa chilometri di Autostrade in Toscana. Una frammentazione anche di organizzazioni del lavoro e di modalità di manutenzione.
Tale 'articolazione' ha riflessi anche in campo nazionale e sul tavolo di trattativa nazionale, poiché il Gruppo Gavio, in queste settimane, pare essere il principale oppositore alla applicazione della clausola sociale, a tutela della occupazione, tra le norme del nuovo contratto collettivo.

Redazione Nove da Firenze