Domani la giornata mondiale senza tabacco

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La Asl Toscana Centro presenta i suoi dati: l'anno scorso 809 fumatori, di cui 310 donne, si sono rivolti ai nove Centri antifumo dell'azienda. Quasi 250 fumatori al centro di Prato


Firenze - Nella Giornata mondiale senza tabacco, ricorrenza celebrata per consuetudine il 31 maggio di ogni anno, la ASL Toscana Centro, presenta i dati 2018 dei Centri antifumo dell'Azienda dove si sono rivolti 809 fumatori. L’età media dell’utenza è stata intorno ai 50 anni. Le donne si rivolgono ancora in maniera minore rispetto agli uomini. Nei centri specializzati nel 2018, infatti,solo 310 donne hanno iniziato un percorso per liberarsi della dipendenza da tabacco mentre gli uomini sono stati 499. La Ausl Toscana centro ricorda che all'interno dei Servizi per le Dipendenze (SER.D), sono a disposizione 9 centri anti fumo per i cittadini che desiderano smettere di fumare. Tutti i Centri Antifumo lavorano secondo le linee guida nazionali ed internazionali, offrendo terapie farmacologiche specifiche per la disuassuefazione da fumo di tabacco unite a counseling individuale e di gruppo.

Lo scopo principale della giornata mondiale è quello di invitare le persone ad astenersi per almeno 24 ore dal consumo di tabacco, al fine di una riflessione che le aiuti successivamente a smettere di fumare in via definitiva. L’edizione 2019, che offre come gli anni precedenti un’occasione di riflessione sui rischi da fumo di sigaretta, sarà dedicata al tema “Tabacco e la salute dei polmoni”. L’obiettivo dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) di quest’anno, infatti, si focalizza sul modo di accrescere la consapevolezza riguardo gli effetti deleteri provocati dal consumo di tabacco e dall’esposizione al fumo passivo. Cancro ai polmoni, patologie respiratorie croniche, ridotta crescita fetale durante la gravidanza, Tubercolosi e non ultimo l’inquinamento ambientale, del quale il fumo di tabacco si rende in buona parte responsabile attraverso le oltre 7000 sostanze chimiche sprigionate durante la combustione, sono il nemico da battere.

Secondo l’OMS il fumo di tabacco è la prima causa di morte evitabile nel mondo. La dipendenza da fumo di tabacco (sigarette, sigari, pipa, trinciato ecc) interessa ancora una grande percentuale della popolazione maggiorenne italiana circa il 22,3 % che equivale a circa 6 milioni di uomini e 5.7 milioni di donne.

L’accesso ai centri antifumo dell'Azienda è diretto prenotando una visita in una delle seguenti sedi reperibili in questa sezione sul sito dell' Ausl toscana centro o seguendo il percorso Home/Servizi e Attività/Diagnosi e Cura/I servizi per le dipendenze.

In occasione della giornata antifumo mondiale che si celebrerà domani 31 maggio, il centro antifumo di Prato traccia un bilancio della propria attività. Con un numero complessivo di 236 pazienti seguiti a tutt’oggi dal centro, è apprezzabile un significativo incremento dell’attività. Nel 2018, infatti, i nuovi ingressi presso il Centro Antifumo sono stati 174 (82 femmine e 92 maschi), quindi nettamente in aumento rispetto all’anno precedente, nel quale gli utenti presi in carico erano stati 124. L’età media non ha subito invece variazioni di rilievo, attestandosi come nel 2017 intorno ai 54 anni, con una variabilità compresa fra i 19 e i 77 anni. Fra le motivazioni prevalenti emerse nelle richieste di trattamento, la principale riguarda la salute, seguita dal desiderio di liberarsi della dipendenza, da motivazioni economiche ed infine dal desiderio di essere d’esempio per i familiari. In questi anni, il Centro Antifumo del Ser.D di Prato, ha orientato il proprio intervento alla costruzione di una rete territoriale, fra tutti i soggetti interessati alla lotta al tabagismo, che ha favorito l’attivazione di progetti di spicco attraverso percorsi assistenziali diretti, finanziati in parte con contributi economici specifici della Regione Toscana. Fra gli altri, emerge il “percorso assistenziale alla donna in gravidanza” in collaborazione con il Consultorio, che in oltre 7 anni ha segnalato ad oggi 262 gestanti e il “Percorso assistenziale al fumatore con patologie fumo correlate”. In quest’ultimo caso la collaborazione del centro è avvenuta con la pneumologia, dalla quale sono stati inviati 100 pazienti.

Redazione Nove da Firenze