Dispersione scolastica, i dati

A Firenze si conferma stabile e su livelli molto contenuti

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
22 Agosto 2026 13:22
Dispersione scolastica, i dati

La dispersione scolastica a Firenze si conferma stabile e su livelli molto contenuti. Nell’ultimo anno scolastico il dato ufficiale delle segnalazioni dei dirigenti scolastici è pari allo 0,25% della popolazione scolastica fiorentina, in linea con gli anni precedenti. 

Nel dettaglio, la dispersione è dello 0,23% nella scuola primaria, dello 0,38% nella scuola secondaria di primo grado e dello 0,20% nella scuola secondaria di secondo grado. Un dato che il Comune di Firenze intende consolidare continuando a investire nella prevenzione del disagio scolastico, nell’inclusione e nel successo scolastico e formativo, attraverso una rete costruita insieme alle istituzioni scolastiche, ai servizi comunali e alle realtà del territorio.

“Il dato sulla dispersione scolastica ci dice che Firenze sta andando nella direzione giusta, ma soprattutto che questi risultati vanno costruiti e difesi ogni giorno. Si ottengono investendo sulla scuola, sull’inclusione e sulla capacità di intercettare le fragilità prima che si trasformino in esclusione o abbandono. Per questo continuiamo a rafforzare una rete che coinvolge scuole, famiglie, servizi comunali, terzo settore e realtà educative del territorio. Dall’orientamento ai progetti educativi, dai Centri di alfabetizzazione ai percorsi dedicati agli studenti con disabilità o con bisogni educativi speciali, lavoriamo perché ogni ragazza e ogni ragazzo possa trovare nella scuola un luogo in cui sentirsi accolto, valorizzare le proprie capacità e costruire il proprio futuro.

La dispersione scolastica si combatte con politiche educative serie di prevenzione, investimenti e collaborazione tra istituzioni, non con slogan o semplificazioni. Servono più risorse umane, a partire dai docenti, e più risorse economiche per rafforzare e ampliare i percorsi di prevenzione e inclusione. Vediamo politiche nazionali miopi, fatte di tagli e disinvestimenti sulla scuola, con ipotetiche soluzioni che paiono senza orizzonte. Riteniamo, invece, che la strada giusta è questa che stiamo percorrendo, mettendo insieme competenze e professionalità” dichiara l’assessora all’Educazione Benedetta Albanese.

Nell’anno scolastico 2025-2026 il Comune di Firenze, attraverso il Piano Educativo Zonale (PEZ) e ulteriori interventi finanziati con risorse comunali, ha realizzato quasi 1.500 laboratori, per un totale di circa 14.300 ore di attività, nelle scuole primarie, secondarie di primo grado e in alcune classi degli istituti superiori. I laboratori sono stati dedicati alla promozione dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, all’integrazione delle studentesse e degli studenti con background migratorio, al contrasto del disagio scolastico e all’orientamento.

Tra gli interventi più significativi figura Le Chiavi della Città, il progetto educativo del Comune che offre alle scuole attività dedicate anche alla prevenzione del bullismo, delle discriminazioni, del razzismo, dell’omofobia e della violenza, contribuendo a promuovere il benessere e l’inclusione nelle comunità scolastiche. A questo si affianca Tuttinsieme per l’Integrazione, che nell’ultimo anno scolastico ha realizzato 557 laboratori rivolti alle studentesse e agli studenti con disabilità, attraverso attività artistiche, motorie, espressive ed esperienziali finalizzate a favorire la piena partecipazione alla vita della classe.

Un ruolo fondamentale è svolto anche dai Centri di alfabetizzazione del Comune di Firenze – Gandhi, Giufà e Ulysse – che da oltre venticinque anni accompagnano gli studenti provenienti da contesti migratori nell’apprendimento dell’italiano come seconda lingua e sostengono il dialogo tra scuola e famiglie. Nell’ultimo anno scolastico hanno coinvolto 1.187 studentesse e studenti. A supporto delle situazioni di maggiore fragilità opera inoltre il CRED Ausilioteca, che ha realizzato oltre 1.000 incontri di consulenza e potenziamento rivolti a studenti, famiglie e insegnanti, oltre a laboratori dedicati al metodo di studio e alle strategie di apprendimento.

Completa questo sistema integrato anche il progetto Residenza d’artista a scuola, realizzato con MAD Murate Art District e Fondazione MUS.E , che porta artisti e docenti a co-progettare percorsi creativi continuativi nelle scuole, favorendo inclusione, espressione delle potenzialità individuali e partecipazione dell’intera comunità educante. Nell’ultimo anno scolastico il progetto ha coinvolto complessivamente 2.728 studenti, dei quali 776 in percorsi laboratoriali continuativi sviluppati durante l’intero anno scolastico, per oltre 600 ore di attività nelle scuole secondarie di primo grado dei cinque quartieri cittadini.

La rete di prevenzione della dispersione scolastica si estende anche oltre la scuola grazie alla collaborazione tra il Comune di Firenze, i servizi sociali e le realtà del terzo settore, che affiancano i servizi comunali con percorsi personalizzati rivolti ai minori e alle loro famiglie.

Tra queste c’è anche Villa Lorenzi, che nell’ultimo anno scolastico è intervenuta in 11 scuole e 62 classi con attività di orientamento rivolte agli studenti e alle loro famiglie, accompagnando i ragazzi nella scelta del percorso di studi più coerente con le proprie attitudini e sostenendo i genitori nelle scelte educative. Per le situazioni di maggiore complessità offre consulenze e percorsi di sostegno alla genitorialità per intercettare precocemente i segnali di disagio e accompagnare le famiglie prima che le difficoltà si trasformino in ritiro e abbandono scolastico e con il progetto gratuito ‘Aiuto per ripartire’, sostenuto dalla Fondazione CR Firenze, garantisce una collaborazione alle scuole per i ragazzi che mostrano una difficoltà nella frequenza scolastica.

La rete comprende inoltre l’educativa domiciliare, l’educativa di gruppo attiva in tutti e cinque i quartieri della città, i centri diurni convenzionati, i progetti dedicati agli adolescenti come Teens in Action, i servizi di supporto allo studio realizzati nei centri di apprendimento e socializzazione Il Cerchio (Quartiere 2), Tutta mia la città – TMC (Quartiere 3) e Spazio Insieme (Quartiere 4), le attività di orientamento e accompagnamento educativo e psicologico, insieme al lavoro degli educatori di strada e ai servizi offerti da Spazio Desteenazione.

Un sistema integrato che opera in stretta collaborazione tra scuole, famiglie, servizi, associazioni e volontariato, consentendo di intercettare precocemente le situazioni di fragilità, accompagnare ragazze e ragazzi nel loro percorso di crescita e rafforzare le azioni di prevenzione della dispersione scolastica e di promozione del successo scolastico e formativo. 

In evidenza