Destra religiosa: la Firenze estrema attiva anche in estate

Formalizzata la costituzione locale di Vox Populi. Il 14 luglio le Sentinelle in Piedi tornano in città


Si è svolto sabato 11 giugno al circolo Acsi Purple di Firenze il convegno dal titolo “Uscire dalla crisi, mai più schiavi della UE” che ha visto anche la nascita ufficiale del movimento culturale Vox Populi. Il convegno, organizzato dallo stesso movimento Vox Populi in collaborazione con Vox Italia Toscana, Rete MMT e Liberiamo l'Italia ha definito le ricette, nelle parole di Marco Braccini, Leonardo Mazzei e Filippo Abbate, per l'uscita dalla crisi sociale ed economica post pandemia ed ha affrontato la questione dell'uscita dalla UE, considerato dagli attivisti un cappio al collo della nazione.

"La partecipazione ha dimostrato quanto il problema dell'appartenenza italiana a una organizzazione europea dedita agli interessi di poche oligarchie e non dei popoli cominci ad essere sentito e percepito dagli italiani -si legge in un comunicato di Vox Populi- Spicca, fra le altre incongruenze, il contrasto giuridico fra molti articoli della nostra Costituzione ed il regolamento europeo, paladino quest'ultimo degli interessi del mercato liberista a discapito di quelli del popolo".

Si replica  sabato 18 luglio sempre al circolo Purple.

In tutta Italia sono cominciate le veglie #restiamoliberi contro il DDL Zan. Anche a Firenze le Sentinelle in Piedi si apprestano a tornare il 14 luglio alle ore 21:00, in Piazza San Lorenzo. Le sentinelle veglieranno per un'ora, in piedi, in silenzio, leggendo un libro.

“E no all’istituzione di un nuovo reato, quello di omotransfobia, appunto, che non viene definito dal legislatore, lasciando così enormi spazi a interpretazioni e derive liberticide che colpiranno tutti coloro che si esprimeranno pubblicamente in modo non allineato al mainstream. -afferma l'appello degli organizzatori- In caso di approvazione del testo, sarà possibile per chi gestisce una palestra vietare l’accesso agli spogliatoi femminili ai maschi cosiddetti transgender che si sentono donne? Sarà possibile, in una gara sportiva per donne, escludere un cosiddetto transgender maschio? Sarà possibile per un genitore fare in modo che il figlio non partecipi ad attività scolastiche organizzati da realtà lgbt? Sarà ancora possibile per un sacerdote citare pubblicamente la dottrina cristiana sul matrimonio e sulla sessualità e insegnarlo? Sarà possibile dire pubblicamente che la pratica dell’utero in affitto è un abominio, o dirsi contrari alle adozioni cosiddette omo-genitoriali? Sarà ancora possibile contestare una legge, come quella sulle unioni civili, senza rischiare di essere denunciati? Per tutte queste domande il ddl sull’omofobia ha una sola risposta”.

Redazione Nove da Firenze