Degrado, all'improvviso Via de' Neri: sotto Palazzo Vecchio

A sentirne parlare oggi potrebbe sembrare il vicolo maleodorante del Piccolo Lord


 Via de'Neri è un gioiellino del centro storico, non solo perché unisce piazza del Grano e dunque la mai compiuta uscita degli Uffizi con Santa Croce, per la sua storia e le apparizioni cinematografiche, ma perché è via di transito del sontuoso Corteo della Repubblica Fiorentina quando Firenze è invasa dai turisti di tutto il mondo per celebrare il suo Santo Patrono. 
Si tratta di una strada dalla economia vivida e movimentata, dove non manca lo Street Food rappresentato da uno dei locali più recensiti al mondo come All'Antico Vinaio, ma vi resistono anche negozi di vicinato a partire da una Edicola, elemento urbanistico quasi scomparso.

Residenti e Commercianti insieme hanno fatto squadra per autoregolarsi e garantirsi reciprocamente la sicurezza e la libera disponibilità della strada. Un accordo contro i bivacchi che suonando come "Ronda" avrebbe fatto storcere la bocca a qualcuno.

"Il Comune dovrebbe ringraziare residenti e commercianti per aver avuto l'idea dell'associazione di volontari per liberare via de'Neri dai bivacchi dei turisti, invece di alzare le sopracciglia e sparare termini come 'ronde' o, peggio che mai, ipotizzare nuove e assurde pedonalizzazioni. La verità è che i cittadini stanno cercando di risolvere oggi un problema che l'amministrazione comunale avrebbe dovuto affrontare già da tempo. E casomai il sindaco Nardella e l'assessore Gianassi dovrebbero sedersi intorno a un tavolo con chi ha promosso l'iniziativa per capire come poterla rendere più efficace, facendo finalmente qualcosa di utile" commentano il capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai insieme alla consigliera di quartiere Roberta Pieraccioni, che è anche rappresentante dei negozi della strada del centro storico.

"Nessuno vuole colpevolizzare attività di grande successo, anzi, crediamo che vadano tutelate perché sono un risorsa economica che porta vantaggi a tutto il centro storico, oltre a creare posti di lavoro. Ma non si può neppure negare che i problemi ci siano: alcuni negozi vedono quotidianamente la propria entrata 'oscurata' dalla ressa degli avventori in attesa di essere serviti – aggiungono Cellai e Pieraccioni –. Oltre all'iniziativa dei volontari, che partirà la domenica di Pasqua, si possono studiare anche altre soluzioni; basta che ci sia la volontà di tutti. E vorremmo anche vedere qualche vigile in più, visto che il posto di guardia più vicino, a Palazzo Vecchio, dista appena qualche metro".

Redazione Nove da Firenze