Il sipario sulla Serie B 2026/27 si alza ufficialmente sabato 22 agosto, alle ore 21:00, nella suggestiva cornice del "Carlo Castellani Computer Gross Arena". E' l'inizio di un nuovo progetto tecnico per gli azzurri di Guido Pagliuca e la ricerca di continuità tattica per la Cremonese di Marco Giampaolo. In una notte d'estate dove l'umidità si mescola alla tensione del debutto, sorge spontanea una domanda: può la meticolosa organizzazione del presente spezzare le catene di una storia lunga oltre settant'anni?
La storia racconta di un autentico "maleficio" per i grigiorossi in terra empolese. La Cremonese non riesce a espugnare Empoli dal lontano campionato di Serie C 1955/56, quando un guizzo di Sperotto decise l’incontro. Da allora, il Castellani è diventato terra proibita. Il bilancio dei 16 confronti ufficiali disputati in casa azzurra è una sentenza statistica difficilmente ribaltabile:
- 8 vittorie dell'Empoli;
- 6 pareggi;
- Solo 2 successi della Cremonese.
Sebbene le ere geologiche del calcio siano cambiate, questo "tabù" psicologico aleggia sulle ambizioni della squadra di Cremona, costretta a lottare contro un’eredità pesante quasi tre quarti di secolo. Santuario.
L'Empoli dello scorso campionato ha sviluppato una specialità balistica che lo ha reso un caso di studio a livello europeo. Con 16 gol segnati di testa (il 34% della produzione totale), i toscani hanno eguagliato l'Arsenal di Mikel Arteta. Solo cinque squadre nei top 5 campionati europei e rispettive seconde divisioni hanno fatto meglio: Inter e Coventry City (19), seguite da Southampton, Derby County e Wrexham (18).
A questa precisione aerea si aggiunge lo stato di grazia di Stiven Shpendi. L'attaccante ha iniziato il 2026 con una ferocia realizzativa rara, mettendo a segno già tre doppiette nel corso dell'anno solare, di cui una proprio tra le mura amiche contro il Pescara lo scorso marzo. La difesa della Cremonese, ancora in fase di rodaggio, dovrà guardare con attenzione verso l'alto. Aeronautici.
La sfida segna il ritorno sentimentale di Marco Giampaolo al Castellani, luogo dove nel 2015/16 condusse l'Empoli a un prestigioso decimo posto in Serie A. Il "Maestro" torna in cadetta con la sua solita dedizione al calcio fluido, basato su umiltà, autostima ed entusiasmo.
Tuttavia, la vera curiosità tattica risiede nel confronto in panchina: è infatti il primo scontro diretto assoluto tra Giampaolo e Guido Pagliuca. Il tecnico azzurro, descritto dagli addetti ai lavori come un "allenatore con idee" e grande motivatore, proverà a imbrigliare la manovra della Cremonese con un'aggressività moderna e una squadra molto giovane. Filosofi.
Raramente si è visto un incrocio di ex così massiccio. La Cremonese si presenta al Castellani con sei elementi che hanno scritto pezzi di storia azzurra, ma uno spicca su tutti: Sebastiano Luperto. Il difensore non è un semplice ex, ma un ex pilastro con 129 presenze e 5 gol in quattro stagioni toscane. Insieme a lui, il gruppo dei "nostalgici" comprende:
- Alberto Grassi: 84 presenze e un legame triennale con la piazza.
- Marco Nasti: 26 presenze e 4 gol lo scorso anno. È uno dei giovani più promettenti della categoria: dal 2022/23, solo Esposito e Raimondo sono più giovani di lui tra chi ha superato la soglia dei 15 gol in B.
- Giuseppe Pezzella: 59 gare in azzurro tra il 2023 e il 2025.
- Andrea Fulignati: 39 presenze totali e una stagione, la scorsa, vissuta da protagonista.
- Salvatore Elia: 34 partite nell'ultimo torneo empolese.
La conoscenza millimetrica dell'ambiente potrebbe essere l'arma a doppio taglio di questa sfida.
Se c'è una costante nel campionato cadetto, è la capacità dell'Empoli di "accendere i motori" immediatamente. Gli azzurri sono imbattuti nelle ultime 12 gare di esordio in Serie B (9 vittorie, 3 pareggi), con una media realizzativa impressionante di 2.3 gol a partita nel parziale.
Di contro, la Cremonese soffre la sindrome della prima trasferta: ha perso 4 degli ultimi 5 esordi stagionali giocati fuori casa. Contro un Empoli che non fallisce l'appuntamento col gol al debutto da oltre un decennio, la statistica suggerisce una serata complicata per i colori grigiorossi.
Il verdetto della carta favorisce nettamente l'Empoli, forte di una tradizione casalinga granitica e di una pericolosità aerea d'élite. Ma il calcio di Giampaolo vive di momenti e di quella "fame" di risalita che una società come la Cremonese – protagonista di un continuo "ascensore" tra A e B negli ultimi anni – ha ormai nel DNA.