Ddl Zan: mobilitazione del territorio contro ogni discriminazione

A sostegno del disegno di legge contro l’omotransfobia e la misoginia, appuntamento a Siena, giovedì 30 luglio alle ore 18, in Piazza Salimbeni


Il territorio senese si mobilita a sostegno del disegno di legge contro l’omotransfobia e la misoginia di cui è relatore l’onorevole Alessandro Zan. L’appuntamento è fissato per giovedì 30 luglio, alle ore 18, in Piazza Salimbeni e conta sull’adesione delle rappresentanze provinciali di Siena di Anpi, Arci, Cgil, associazione Libera, Movimento Pansessuale, Non una di meno, Le Sardine, Partito Democratico, Conferenza delle Donne Democratiche, Giovani Democratici, Articolo Uno, Italia Viva, Possibile, Rifondazione Comunista e Sinistra Italiana. La mobilitazione unirà tutti i partecipanti a favore della libertà, dei diritti e della sicurezza contro ogni forma di violenza, di discriminazione e di minaccia fondate su sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere.

AGGRESSIONE VERBALE DI STAMPO OMOFOBO A CORTONA

Francesco, 22enne di Sinalunga, sabato sera ha subito una violenta aggressione verbale da parte di un altro ragazzo. L'episodio è avvenuto nel centro di Cortona: alla richiesta di una sigaretta, Francesco ha risposto "no amò, non fumo". È l'espressione "amò” ad aver fatto infuriare il ragazzo che ha specificato di non essere gay, che quello è un nomignolo da frocio e che non voleva fosse usato con lui. Nell'acceso diverbio che è seguito Francesco ha esplicitato il suo orientamento omosessuale e da quel momento sono partiti insulti ed offese ai suoi danni che lo hanno ferito molto (come da lui denunciato pubblicamente nelle sue stories di Instagram), sottolineando come, se questa aggressione fosse stata subita da una persona più fragile, avrebbe potuto avere ben altre conseguenze a livello personale per la vittima.

"Questa è una delle tante microaggressioni che ogni persona LGBTI+ subisce quasi quotidianamente, creando così quella condizione di minority stress, e che dimostra quanto ci sia la necessità di una legge a tutela dell'omo-bi-transfobia che, oltre a punire, istituzionalizzi anche formazione ed educazione al rispetto delle differenze proprio per prevenire qualsiasi forma di violenza e discriminazione basate sull'identità personale.Con questa segnalazione vogliamo esprimere in primis solidarietà a Francesco e condannare un comportamento certamente dettato da ignoranza e da quella cultura machista che è ancora molto presente nella nostra società. Chiediamo inoltre nuovamente all’Amministrazione Comunale del Comune di Cortona di riprendere il percorso di adesione alla Rete RE.A.DY, la rete anitidiscriminazione delle amministrazioni pubbliche, per dare un segnale forte contro questo genere di episodi“ commenta il Il Direttivo di "Chimera Arcobaleno" Arcigay Arezzo.

Redazione Nove da Firenze