Firenze, 23 febbraio 2026- Archeologia e cultura inventano nuovi itinerari turistici e dal 27 febbraio al primo marzo danno appuntamento ai viaggiatori della storia al Palazzo dei Congressi di Firenze per la 12ª edizione di tourismA, il Salone dell’archeologia e del turismo culturale.
La manifestazione, organizzata dalla rivista Archeologia Viva edita da Giunti, è tradizionalmente dedicata chi cerca idee nuove per spunti di viaggio fuori dall’ordinario, aperti alla curiosità di chi cerca modi diversi di scoprire la Toscana e il mondo riscoprendone le radici più antiche.
Il programma dell’edizione 2026 è stato presentato a palazzo Strozzi Sacrati dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, assieme, fra gli altri, a Francesco Tapinassi, direttore di Toscana Promozione Turistica, alla soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Firenze e la provincia di Prato Antonella Ranaldi e Piero Pruneti, direttore della manifestazione e della rivista Archeologia Viva.
“L’archeologia – nelle parole del presidente Giani - ha la capacità di trasmettere un passato che guarda al presente e al futuro ed incoraggia a rileggere la storia alla luce delle nuove scoperte, dimostrando di essere una disciplina che non si ferma su ciò che sappiamo: sintetizza uno sforzo di continua interpretazione delle nostre origini, storia, cultura. La rivista Archeologia Viva è stato lo spunto per creare una rassegna arrivata alla dodicesima elezione che onora Firenze e la Toscana e il suo direttore, Piero Pruneti, ha avuto sempre la capacità di offrire ogni anno ai visitatori qualcosa di nuovo ed inedito”.
“Il modo di viaggiare promosso da tourismA - continua Giani – prende spunto in questa edizione da opere importanti, ad esempio l’urna funeraria che sarà presentata dopo il restauro nell’ambito della rassegna. Ma tourismA è anche occasione d'incontro fra le esperienze di gruppi, realtà, centri di gestione di musei che confrontano proprio a tourismA quello che fanno, si incontrano, creano le premesse e le condizioni per poter progettare assieme anche nuove scoperte, nuovi scavi e ricerche. A questo si aggiunge poi il lavoro di grandi divulgatori, come Alberto Angela, che del racconto del viaggio storico rappresenta l’esempio mediatico per eccellenza, presente a questa edizione della rassegna”.
Nel programma di tourismA anche un incontro tematico fra archeologi e produttori del settore viti-vinicolo per presentare il panorama delle aziende agricole e cantine che hanno ideato e realizzato connessioni tra le loro produzioni e i siti archeologici.
“È la prima volta dichiara Pruneti - che organizziamo a tourismA un incontro fra produttori di vino e archeologi. In Italia c'è una serie di zone, ancora non tutte conosciute, dove sono stati fatti rinvenimenti archeologici in vigne. Quindi i produttori poi hanno nominato i propri vini con il nome della località o della scoperta archeologica. Per rimanere in Toscana, vorrei solo citare San Gimignano e l'Isola d'Elba”.
“Toscana Promozione Turistica – dichiara Francesco Tapinassi - sarà a tourismA con il suo spazio espositivo e quest'anno abbiamo lavorato insieme all'organizzazione per l'invito e la selezione di 22 buyer da tutto il mondo per consolidare l'attività dedicata alle imprese toscane proprio in questa modalità che abbina storia e turismo culturale”.
Quest’anno tourismA propone un’agenda di appuntamenti che comprende anche film, mostre, laboratori didattici, realtà virtuali, degustazioni a tema storico, presentazioni librarie e spazi dove si parlerà di turismo sostenibile, dati e indicazioni sulle mete più frequentate dai viaggiatori culturali, comunicazione archeologica, le scoperte che fanno la storia, gli ultimi scavi e dialogo tra civiltà.
Fra le tante iniziative in programma, Il Museo Archeologico nazionale, in occasione del sessantesimo anniversario dell'alluvione di Firenze, presenta a TourismA in anteprima assoluta l’Urna del Bottarone, uno dei capolavori etruschi rimasti nel fango del ’66, ora restaurata grazie al sostegno dell'Ufficio federale della cultura svizzero. A distanza di sessant'anni, i colori dell'urna di alabastro sono tornati a risplendere regalando nuova vita alla coppia di sposi etruschi che da 2400 anni vi compaiono uniti.
Sarà poi Antonella Ranaldi a raccontare nei dettagli a tourismA le vicende legate alla riscoperta a Firenze, in piazza Beccaria, delle strutture difensive cittadine legate alle mura arnolfiane, rinvenute nel corso dei lavori di realizzazione della nuova linea tranviaria lungo i viali di circonvallazione.
“C'era un'antiporta – spiega Ranaldi - che precedeva l'ingresso alla città e queste strutture configurano un ambiente pavimentato proprio antistante la porta e che si trovava su una struttura ad archi. Poteva essere il ponte di attraversamento per entrare nella città, ma in realtà il fossato era di minore dimensione e questo arco è cieco, quindi gli interrogativi sulla loro esatta funzione rimangono e li stiamo studiando”.
“L’altro ritrovamento – continua Ranaldi - è la sepoltura di una bambina di circa due anni di epoca romana. Piazza Beccaria – continua Ranaldi – si trova proprio in direzione orientale della città verso Arezzo. Il punto è strategico perché siamo sulla direttrice del Decumano, l'asse romano est-ovest dalla parte orientale dove era normale che si trovassero sepolture. L'estensione dei saggi non ha permesso di andare oltre e magari scoprirne anche altre. È una sepoltura romana con un piccolo corredo e una fibula che ci fa capire che era avvolta in un sudario. Questo colloca il ritrovamento in epoca che può essere dal primo secolo avanti Cristo al primo dopo Cristo”.
Un’altra novità assoluta inserita nel calendario della rassegna è la presentazione domenica 1 marzo del report realizzato dall’archeologa fiorentina Chiara Dezzi Bardeschi, responsabile Ufficio UNESCO in Ucraina dal 2022, che descrive le misure in atto per la difesa del patrimonio culturale ucraino nell’incontro Patrimonio sotto le bombe. Nell’occasione verranno proposti al pubblico alcuni passaggi del film di Rai Cultura “Nella mente degli uomini. UNESCO 1945-2025”.
“Continuare a sostenere la cultura in situazioni di conflitto -nelle parole di Chiara Dezzi Bardeschi – è un impegno fondamentale per le comunità. Nel cuore di Kiev, nel rumore delle sirene d’allarme, si lavora già al dopo. Non solo per ricostruire edifici, ma per mantenere viva l’anima di un Paese”
Di stretta attualità anche il tema proposto dall’incontro Archeolog-IA, dove si parlerà di come l’intelligenza artificiale può essere utile al mondo dell’archeologia e come sta trasformando metodi, strumenti e prospettive della ricerca sul passato.
TourismA ospita inoltre la terza edizione del premio GIST ACTA - Archeological & Cultural Tourism Award, attribuito dal Gruppo Italiano Stampa Turistica alle opere ed i progetti che intendono favorire il rispetto, la valorizzazione, la fruizione e la comunicazione dei beni culturali.
I temi legati al giornalismo e alla divulgazione culturale chiuderanno, domenica 1 marzo alle 16, l’edizione 2026 di TourismA in compagnia dello scrittore e autore televisivo Alberto Angela, che racconterà la sua ultima fatica editoriale edita da Mondadori e intitolata “Cesare. La conquista dell’eternità”.
Tra gli appuntamenti, tutti a ingresso gratuito, l’evento espositivo in anteprima assoluta, che porta per la prima volta a tourismA un reperto archeologico, “I colori dell’alabastro. Il restauro dell’Urna del Bottarone sessant’anni dopo l’alluvione di Firenze”, visitabile dalle 9 alle 18 presso il Palazzo dei Congressi – Spazio espositivo centrale.Una mostra che celebra il completamento di un importante intervento conservativo su uno dei capolavori dell’arte etrusca, tra le opere gravemente colpite dal terribile evento del 1966.
Realizzata tra il 425 e il 380 a.C. in alabastro bianco con venature grigie, l’opera è entrata nelle collezioni del Museo nel 1887, subendo poi un forte danneggiamento quando sessant’anni fa le acque dell’Arno hanno invaso la città di Firenze devastando anche il suo inestimabile patrimonio artistico e archeologico. Il restauro, recentemente concluso grazie al sostegno dell’Ufficio Federale Svizzero della Cultura, ha restituito luminosità e intensità ai colori originari dell’urna di alabastro, riportando alla luce l’abbraccio senza tempo della coppia di sposi etruschi scolpita oltre 2400 anni fa.
Dal progetto è nato, all’interno del museo, un laboratorio permanente di restauro, dedicato a Erminia Caudana e inaugurato nel 2022: la conferma dell’eccellenza del MAF nell’ambito della conservazione, un primato che affonda le radici proprio nelle conseguenze dell’alluvione, quando nei locali del Museo prese forma il Centro di Restauro Archeologico della Toscana. La mostra è curata da Daniele F. Maras, Barbara Arbeid e Giulia Basilissi, realizzata con il sostegno dell’Ambasciata di Svizzera in Italia e con il contributo tecnico di Proget Impianti s.r.l., e allestita dallo studio Deferrari+Modesti con la collaborazione di neo.lab, che ha progettato uno spazio che valorizza tanto l’opera quanto il racconto del suo recupero.È proprio nel segno del restauro che si inserisce sempre a tourismA l’incontro del 28 febbraio alle ore 11 presso la Sala Verde del Palazzo dei Congressi dal titolo Conservare per rinnovare – Nuovi restauri, esposizioni e allestimenti al Museo Archeologico Nazionale di Firenze a cura del Direttore Daniele Federico Maras con il contributo dell’Ambasciata di Svizzera in Italia, un’importante occasione per presentare al pubblico e agli addetti ai lavori i più recenti interventi conservativi compiuti dal Museo e dal laboratorio di restauro.Non mancano presso lo spazio espositivo di tourismA le attività a cura dei Servizi Educativi del Museo e di Valter Fattorini dedicate a bambine e bambini dai 6 agli 11 anni, tre giorni di attività e laboratori pensati per avvicinare i più piccoli in modo creativo al mondo dell’archeologia e al tema del restauro, trasformando l’esperienza museale in un’occasione di scoperta partecipata.
Ogni laboratorio prevede anche una breve visita guidata all’Urna del Bottarone, per prenotare è necessario scrivere a man-fi.didattica@cultura.gov.it. Tra gli appuntamenti Gioie e colori d’Etruria (venerdì 27 ore 10.30 e 12.30 e sabato 28 ore 12.30) per ricreare e colorare la propria urna, Specchi e riflessi etruschi (venerdì 27 ore 14.30 e 16.30; sabato 28 ore 12.30) durante il quale è possibile creare il proprio specchio seguendo le tecniche dell’artigianato etrusco; Animazioni etrusche (sabato 28 ore 14.30 e 16.30) con l’aiuto di un kit grafico personalizzabile i partecipanti possono riprodurre le opere e creare brevi animazioni giocose ispirate al museo, utilizzando uno smartphone e app-free downloading.
Domenica 1° marzo l’appuntamento è alle 10.30 e alle 12.30 con Nocchieri e lunghe trecce, un laboratorio di incisione su placchette in gesso per realizzare un ferma trecce in filo metallico, alla moda etrusca; infine alle 14.30 e alle 16.30 è la volta di Lo sguardo della Gorgone Medusa, il racconto della storia di Medusa e il laboratorio di pittura con i colori naturali su calco in argilla come in un’antica bottega etrusca.