​Da Batistuta a Ribery, i fenomeni in viola

Il calcio italiano ha nella Fiorentina una delle squadre più importanti in assoluto, nonostante siano soltanto due gli Scudetti conquistati dalla società toscana nella sua lunghissima storia


La viola, che oggi annaspa nella metà più bassa della classifica del campionato di Serie A, ha avuto non solo grandi momenti di gloria ma soprattutto una serie di campioni, stranieri ed italiani, che hanno fatto la fortuna della società e hanno dato grandi gioie ai tifosi. Dopo l'arrivo del nuovo presidente Rocco Commisso, un imprenditore italo-statunitense il cui profilo viene analizzato da www.agi.it/sport/fiorentina_commisso-5609822/news/2019-06-06/, ecco che in tanti tifosi dell'Artemio Franchi sperano in una pronta ripresa a base di risultati importanti. Il tutto, ovviamente, attraverso l'acquisto di calciatori di prim'ordine, una categoria da sempre presente a Firenze, come ben dice la storia recente dei viola dopo il 1990, anno di addio di Roberto Baggio.

Il primo grande fenomeno in viola degli ultimi trent'anni è stato Gabriel Omar Batistuta, centravanti argentino pescato agli inizi degli anni '90 e diventato il più grande goleador di sempre della Fiorentina. Dopo il suo approdo al Franchi, nonostante una terribile e inaspettata retrocessione in Serie B, i tifosi viola iniziarono a sognare grazie ai suoi numerosi goal. L'attaccante ex Newell's Old Boys e Boca Juniors era un'autentica macchina perforatrice di portieri, data anche una potenza fuori dal comune nel tiro e nella progressione. Il suo mestiere era semplicemente quello di andare in rete con continuità, e non è un caso che sia stato il primo calciatore in Serie A ad andare in goal per undici giornate consecutive. Stiamo parlando, in sostanza, di uno dei più grandi cannonieri passati per la Serie A e in generale di uno dei goleador più devastanti del calcio mondiale del quale possiamo seguire i principali eventi del momento su https://www.betfair.it/sport/football. Bomber assoluto sia con la Fiorentina, sia con la nazionale argentina, Batistuta è ancora oggi un personaggio amatissimo a Firenze.

Dopo Batistuta, in tanti cercarono di far breccia nella tifoseria della curva Fiesole. L'unico italiano che riuscì veramente a farcela, dopo un certo Roberto Baggio, fu Giuseppe Rossi, il quale nonostante si portasse dietro due infortuni alle ginocchia sarebbe stato protagonista di una parte di stagione strepitosa nell'annata 2013-14, quando andò in rete in 16 occasioni dopo aver giocato 21 partite. Dopo Rossi l'ultimo grande colpo dei viola è stato invece Frank Ribery, vice campione del mondo con la Francia nel 2006 e vincitore della Champions League 2012-13 con il Bayern Monaco. Il transalpino, approdato al Franchi l'estate scorsa come riferisce www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/fiorentina/2019/08/21-60205022/ribery_alla_fiorentina_il_francese_e_in_viaggio/, è senza dubbio uno dei migliori prodotti della scuola calcistica e i supporter viola lo hanno già eletto a grande idolo del momento. Sempre molto vicino alla tifoseria e noto per le sue iniziative sociali, Ribery è la grande speranza del futuro prossimo della Fiorentina. L'età avanzata non è certo un limite al grande talento di un campione assoluto. 

Redazione Nove da Firenze