Cure palliative: Siena si scopre più ricca di umanità

Per la giornata nazionale delle cure palliative tante le iniziative. Perché anche soffrire il meno possibile è un diritto e sensibilizzare un dovere.


EVENTI IN TOSCANA — A volte, purtroppo, non si può guarire. A volte, purtroppo, ci sono patologie ad esito infausto. Ecco che intervengono le cure palliative che permettono, sostenendo paziente e famiglie, di rendere meno incisivo il “morso” della malattia. 

Non si può curare per guarire ma si può agire per limitare, al minimo, disagi e sofferenze che quella patologia comporta: anche nell’assistenza, presso il proprio domicilio o  e presso gli hospice, ai malati terminali. Tutto questo non sottovalutando aiuti non specificamente medici, ma che sono altrettanto necessari, come il supporto psicologico o spirituale

Ecco il mondo del medico palliativista: un professionista che lavora per il paziente e con il paziente applicando sapere scientifico, esperienza e, perché no, anche un sorriso.

Perché se è vero che la medicina moderna ha fatto “passi da gigante” allungando la prospettiva di vita di tutti noi è anche vero che, molto spesso, ci troviamo difronte a malati cronici che necessitano di anni di cure ed attenzioni.

Anche allo scopo di tenere alta l’attenzione su tutto questo, domenica 11 novembre si celebra la Giornata nazionale delle cure palliative che, secondo la definizione dell’Organizzazione mondiale della Sanità, si occupano dell’assistenza ai malati terminali, quelli che non rispondono più ad alcuna terapia.

Come sempre, Siena risponde presente e si fa trovare pronta con iniziative che uniscono la riflessione, alla condivisione, l'approfondimento a momenti di spensieratezza.

All’hospice dell’ospedale di Nottola a Montepulciano, domani 9 novembre, alle 13, è previsto uno spettacolo di musica e poesia, aperto ai cittadini con lo scopo di sensibilizzare sul tema delle cure palliative e sull’importanza del sostegno che l’hospice fornisce a pazienti e familiari. Seguirà un momento di convivialità grazie alla collaborazione dell’associazione Sostenitori dell’hospice Valdichiana.

A Siena, sabato mattina alle 10, in via Camollia 201 è in programma la manifestazione sportiva “Camminiamo per l’Hospice”, organizzata dalle associazioni Amici dell’Hospice di Siena Onlus e QuaViO: una passeggiata aperta alla popolazione, con momenti di confronto culturale, in collaborazione con Siena Urban Running e Walking e FEDERAGIT, che settimanalmente organizzano questo tipo di eventi per le vie cittadine. L’arrivo è previsto presso l’hospice di Siena in via Campansi 18.

Nel pomeriggio, alle 17, sempre all’Hospice, si terrà il momento musicale con il gruppo“Trippole e trappole”.

A definire meglio il senso dell'iniziativa, la dottoressa Antonia Loiacono, responsabile Unità Funzionale Cure Palliative del nostro territorio:«Simbolo d’ispirazione della Giornata delle cure palliative è San Martino che con il ‘pallium’, cioè il mantello, avvolge la persona bisognosa, coprendola dal freddo. Il malato grave e in fase terminale non soltanto soffre nel corpo per la sua specifica malattia, ma ha bisogno di essere curato da tutti i punti di vista (total pain – total care). La cure palliative intervengono come un mantello appunto, offrendo ogni tipo di trattamento e attenzione al paziente che non ha più speranza di guarigione, dando un sostegno globale a quella singola vita accompagnandola in maniera più indolore possibile fino alla morte».

Nella Asl Toscana sud est, gli hospice sono ad Arezzo, Montevarchi, Foiano, Grosseto, Siena, Campostaggia e Nottola. Inoltre, sono previsti letti di cure palliative praticamente in tutti gli ospedali.

«Accompagnare una persona nel passaggio fra la vita e la morte è un atto di profondo rispetto e umanità che in Asl sud est garantiamo grazie a professionisti preparati e presenti, con la mente e con il cuore. – commenta Simona Dei, direttore sanitario Asl Toscana sud est – Le iniziative di questi giorni hanno il fine di far conoscere, diffondere, confrontare e migliorare tutto questo, in un continuo processo evolutivo, sempre volto alla cura delle persone».

Giuseppe Saponaro