Covid 19: la preoccupazione dei sindacati per i lavoratori esposti in Poste Italiane

Il segretario generale Slp-cisl Toscana, Marco Nocentini: “Stiamo lavorando per salvaguardare i cittadini”. La segretaria provinciale Uilposte di Lucca, Gabriella Paganelli: "Misure insufficienti e tardive. Nessuno vigila sulle procedure di ingresso e all'interno degli uffici". Il segretario provinciale Uilposte di Massa, Paolo Lippi: "Monitoriamo la situazione. Previsto anche l'arrivo di mascherine per gli sportelli, ingressi contingentati"


Poste Italiane svolge un servizio pubblico ai cittadini e quindi sono moltissimi i lavoratori particolarmente esposti al rischio di contagio e preoccupati di fronte alle recenti evoluzioni, soprattutto a seguito della chiusura delle scuole e delle ultime misure in materia di COVID-19. In Toscana e nella province di Firenze e Prato tutti gli uffici postali rimangono al momento aperti. Sono state infatti emanate delle apposite misure di prevenzione condivise tra azienda e organizzazioni sindacali, che sono in costante aggiornamento con l'evolversi delle situazioni e come sindacato ci teniamo a monitorare ogni loro attuazione. Per la consegna della posta è stata predisposta la consegna in cassetta anche degli oggetti a firma (raccomandate, assicurate, pacchi): una misura di prevenzione che valutiamo con favore perché permette di ridurre l'esposizione dei portalettere. Importante però é dare idonea diffusione a questa misura straordinaria, anche attraverso la stampa, affinché la popolazione sia adeguatamente informata su questa modalità eccezionale di consegna degli oggetti a firma e si eviti quindi il sovraffollamento degli uffici postali. A questo proposito la situazione degli operatori di sportello e degli operatori delle sale consulenza è in costante monitoraggio: è stato disposto, mettendo anche appositi avvisi negli uffici postali, che l'ingresso delle persone negli uffici postali sia graduato per evitare sovraffollamenti e quindi sovraesposizione.

“In questi ultimi giorni abbiamo segnalato ripetutamente come RLS e SLP-CISL che le misure finora adottate in Toscana nel settore postale non sono sufficienti a garantire la salute dei lavoratori e dei cittadini. I portalettere di Poste Italiane da venerdì della scorsa settimana possono lasciare direttamente le raccomandate in cassetta per limitare il contatto con altre persone, purtroppo questo provvedimento nonostante le nostre ripetute richieste a oggi non viene applicato nelle aziende private dove i portalettere per far firmare la corrispondenza non riescono a rispettare il metro di distanza” afferma Marco Nocentini, segretario generale Slp-Cisl Toscana “Questo provvedimento secondo noi è un passo in avanti ma non risolve il problema, tra l’altro molte aziende invitano gli operatori a non entrare nei loro locali per consegnare la corrispondenza. Abbiamo chiesto la possibilità di utilizzare lo smart-working per tutti quei lavori che si possono fare da remoto proprio per limitare gli spostamenti e gli assembramenti di persone. Inoltre stiamo chiedendo con forza che vengano attuate le indicazioni del governo riguardo al rispetto del metro di distanza negli uffici postali dove ancora oggi la clientela entra senza una regolamentazione, affollando gli uffici; affollamento dovuto anche ad una cartellonistica non sufficientemente visibile. Riteniamo comunque la distanza tra l’operatore e il cliente insufficiente, come non è sufficiente la distanza tra gli operatori commerciali e il cliente.Inoltre riteniamo fondamentale la sanificazione degli ambienti di lavoro, la distribuzione di gel disinfettante per tutti i lavoratori di ogni settore e per i clienti che entrano negli uffici postali. Stiamo segnalando con forza queste problematiche in quanto riteniamo il momento particolarmente difficile, perché vogliamo seguire le indicazioni del governo e soprattutto perché la salute delle persone viene prima di tutto”.

"È importante che questa misura di prevenzione venga rispettata con la collaborazione di tutti e anche per questo é fondamentale che la popolazione sia adeguatamente informata in merito -spiega Silvia Cirillo, Segretaria Generale UILposte Firenze PratoCome sindacato vigileremo attentamente affinché gli operatori di sportello vengano messi in condizione di poter attuare questa misura di prevenzione e siano adeguatamente aiutati nel gestire tutte le criticità. Per lo stesso motivo é stata concordata anche una mappatura sul corretto funzionamento di tutti gli sportelli automatici di erogazione del contante, in modo da far sì che venga costantemente rispettata la linea guida preventiva di ricorrere il più possibile agli sportelli automatici. In caso di malfunzionamenti siamo immediatamente pronti come sindacato a segnalare le criticità ed è prevista in questi giorni la riunione degli appositi comitati paritetici di controllo in cui si incontreranno le organizzazioni sindacali e l'azienda per monitorare tutto. È anche previsto un contingente di mascherine pronte per essere distribuite ai lavoratori nel caso in cui vi fosse un aggravamento dei rischi. Prevista anche la sanificazione di tutti gli uffici e la predisposizione di erogatori di disinfettanti nelle sale al pubblico. Vigileremo sull'attuazione di tutto questo e sul miglioramento delle misure di prevenzione, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di delimitare delle distanze di sicurezza rispetto agli operatori negli uffici aperti al pubblico o di inserire delle apposite barriere di protezione allo sportello laddove non previste. Il sindacato continuerá ad essere sempre in prima linea per concordare con Poste idonee misure di prevenzione e per verificarne l'attuazione nella vita quotidiana del lavoro a contatto col pubblico! In questa difficile prova che sta coinvolgendo tutti non ci risparmieremo, ci teniamo ad essere sempre in prima linea al fianco dei lavoratori che stanno vivendo difficili momenti di preoccupazione e che stiamo informando minuto per minuto sulle misure atte a fronteggiare una situazione in costante evoluzione".

"Apprezziamo la misura presa per la consegna della posta, cioè la consegna in cassetta anche degli oggetti a firma (raccomandate, assicurate, pacchi), misura di prevenzione che permette di ridurre l'esposizione dei portalettere al contatto diretto con le persone, ma chiediamo al contempo una maggiore diffusione di questa nuova procedura affinché la cittadinanza sia adeguatamente informata -interviene anche la segretaria Provinciale Lucca–Pistoia, Gabriella Paganelli- Negli uffici postali riteniamo che le misure preventive prese siano totalmente insufficienti: sono stati inviati comunicati da affiggere alla porta d’ingresso e all’interno degli uffici dove si raccomanda di regolamentare gli ingressi, di seguire tutte le norme di buon senso per evitare il contagio, ma poi chi vigila? Gli stessi direttori e gli operatori di sportello nelle nostre province ridotte all’osso, non hanno certo il dono dell’ubiquità! Per non parlare delle piccole salette consulenza, dove non si può certo tenere una adeguata distanza di sicurezza. Allora perché non allentare la pressione commerciale? Perché non diradare al massimo o cessare per un periodo gli appuntamenti con i clienti? L'azienda, poi, ha previsto un contingente di mascherine pronte per essere distribuite ai lavoratori nel caso in cui vi fosse un aggravamento dei rischi, la sanificazione di tutti gli uffici e la predisposizione di erogatori di disinfettanti per il personale e nelle sale al pubblico. Tuttavia non abbiamo ancora visto nulla se non la semplice affissione nei bagni delle dieci regole! Certo comprendiamo che tutto e subito sia impossibile, però queste misure andavano non solo previste ma messe subito in atto già dall’inizio della fase critica".

"Il sindacato continuerà ad essere sempre in prima linea per concordare con Poste idonee misure di prevenzione e per verificarne l'attuazione nella vita quotidiana del lavoro a contatto col pubblico! In questa difficile prova che sta coinvolgendo tutti ci soddisfa poter dire che informiamo i lavoratori minuto per minuto sulle misure atte a fronteggiare una situazione in costante evoluzione" conferma Paolo Lippi, segretario provinciale UILposte Massa Carrara.

Redazione Nove da Firenze