Corridoio Vasariano: rintracciato a Prato il conducente del mezzo che ha danneggiato la colonna

I rilievi effettuati sul camion confermano che si tratta del veicolo “incriminato”. Grassi e Verdi (Frs): “Complimenti alla rapidità della Polizia Municipale nell'individuazione del colpevole”


È stato rintracciato a Prato il conducente del camion che stamani, facendo manovra, ha urtato danneggiandola una colonna del Corridoio Vasariano. L’uomo è stato trovato nella città laniera dalla Polizia Municipale di Firenze. Il conducente è stato sentito dagli agenti insieme ai colleghi di Prato. Inoltre sono stati effettuati rilievi sul camion che hanno fugato ogni dubbio: si tratta del veicolo che facendo manovra ha danneggiato la colonna. Il mezzo era stato individuato con le telecamere che però non avevano inquadrato direttamente la targa. È stato grazie all’attività investigativa della Polizia Municipale che è stato possibile risalire al mezzo e quindi al conducente.

“Preoccupa che, di giorno, un furgone possa aver fatto un tratto del lungarno in contromano e una inversione di marcia in piazza del Pesce danneggiando una colonna che sorregge il Corridoio Vasariano e che nessuno si sia reso conto, o abbia denunciato immediatamente, il colpevole” affermano il capogruppo Tommaso Grassi e la Consigliera Donella Verdi del gruppo Firenze riparte a sinistra. “Ci complimentiamo con il personale della Polizia Municipale che in poco tempo, hanno visionato le telecamere individuando l'autista che, per quanto fatto, dovrebbe non solo vedersi addebitato non solo il costo del danno ma anche dovrebbe essere denunciato per aver danneggiato un monumento”. “Danni gravi che speriamo possano essere riparati con celerità, senza compromettere il colonnato e il Corridoio Vasariano che lo sovrasta. Nel merito di quanto accaduto ha ragione il Direttore Eike Schmid sul chiedere al Comune una nuova normativa della viabilità per quell'area: se l'area pedonale consentirebbe comunque il transito dei mezzi per carico e scarico merci, l'amministrazione potrebbe intervenire sulla tipologia dei veicoli sia dal punto di vista della alimentazione, privilegiando l'elettrico al carburante, che delle dimensioni, chiedendo che le consegne nelle aree più centrali possano avvenire solo con mezzi di piccole dimensioni. E' impensabile – concludono i consiglieri di Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi e Donella Verdi – che possano sfrecciare gli stessi furgoni usati in strade periferiche, a pochi metri da Ponte Vecchio. La realtà in questo caso ha superato la finzione: nel film Six Underground la pazza corsa tra auto vedrà i danni realizzati con la tecnologia dei computer, ma questo autista i danni li ha provocati, col proprio comportamento, nella realtà”. 

Redazione Nove da Firenze