Coronavirus: volontari e cittadini in una ventata di solidarietà

Oltre centomila euro donati all'ospedale “Santa Maria Annunziata” di Bagno a Ripoli. A Firenze donate alla Polizia Municipale 300 mascherine. Sarte e sarti di Strada in Chianti realizzano mascherine artigianali. Raccolti oltre 250.000 euro dalla Misericordia di Empoli per il San Giuseppe. 1.000 euro per l’ospedale dalla sezione empolese di Fidapa BPW Italy. Soroptimist Siena dona a Le Scotte 760 dispositivi di protezione individuale. Essity dona oltre 51.000 dispositivi di protezione individuale alle strutture sanitarie in Toscana. Corale polifonica Laurentiana dona materiale al comune di Cortona


Un vero e proprio moto di solidarietà da parte di cittadini, associazioni di volontariato e aziende del territorio. Fin dai primi giorni di emergenza sanitaria sono state numerose le iniziative di raccolta fondi che hanno permesso di acquistare dispositivi di protezione individuale e attrezzature mediche essenziali per potenziare i servizi nei reparti Covid.

Oltre 100.000 euro raccolti in pochi giorni grazie alla generosità del territorio ripolese e fiorentino. È il frutto del crowdfunding lanciato dalla Fondazione “Santa Maria Annunziata – Diritto alla salute e territorio” Onlus per sostenere l'attività dell'ospedale di Bagno a Ripoli, uno dei centri di riferimento in Toscana per l'emergenza Covid-19. Un grande contributo di generosità proviene da bioMérieux Italia, tra le maggiori aziende al mondo nel settore della diagnostica in vitro, che per supportare l'attività dell'ospedale ha effettuato alla Onlus una significativa donazione. Numerose le donazioni dei singoli cittadini e quelle effettuate dal mondo delle associazioni dell'area fiorentina, come l'American School, il Rotary Club Firenze Certosa, i calciatori dell'ASD Tosi, il Calcit Chianti Fiorentino, la Contrada Alfiere di Bagno a Ripoli, il Comitato Vivere all'Antella, l'associazione sportiva di Marina di Candeli, la Filarmonica “Luigi Cherubini”, l'associazione culturale “Cavolo a Merenda”, l'associazione Cinghialai Cacciatori Barberino V.E. Il Consiglio comunale di Bagno a Ripoli, su iniziativa del presidente Francesco Conti e con decisione unanime da parte di tutti i capigruppo, ha deciso di devolvere alla Fondazione l'intero ammontare dei contributi dei gruppi e della presidenza per l'anno in corso. E una raccolta fondi è stata promossa dall'Ufficio relazioni con il pubblico del Comune tra i dipendenti dell'amministrazione.

“Sono centinaia le donazioni effettuate alla nostra Fondazione, una grande risposta di solidarietà collettiva che ci commuove e che ci permetterà di supportare concretamente il lavoro dei nostri sanitari nella battaglia contro il Coronavirus – spiega il dottor Pietro Dattolo, medico dell'ospedale “Santa Maria Annunziata” e rappresentante del Consiglio della Onlus dell'Osma -. I fondi raccolti serviranno a finanziare l'acquisto di dispositivi di sicurezza per tutto il personale in prima linea e materiali importantissimi per la cura dei pazienti Covid-19. Un ringraziamento di cuore a tutti coloro che hanno scelto di stare al nostro fianco e a quanti continueranno a donare”.

Con una parte dei proventi del crowdfunding la Onlus ha acquistato un respiratore automatico portatile (per un ammontare di circa 22 mila euro), già consegnato al reparto di Terapia Intensiva e Rianimazione. Acquistate oltre temila mascherine FFP2 (di cui 2 mila già arrivate), 125 tute protettive (25 già in uso) e due termoscanner per misurare la temperatura. Ordinati anche venti litri di gel igienizzante per le mani in preparazione all'Istituto Farmaceutico Militare. E attesi a breve anche otto “walkie talkie” per consentire al personale medico e infermieristico della Terapia Intensiva di comunicare con i colleghi all'esterno. Allo stesso modo, sono stati ordinati dalla Onlus e si attendono per i giorni a venire, sei tablet che consentiranno di mettere in comunicazione i pazienti affetti da Coronavirus con i familiari durante il periodo di degenza e isolamento.

“Aziende importanti, singoli cittadini, istituzioni, associazioni: in questo periodo così difficile per tutti, la generosità diventa un gioco di squadra e la nostra comunità si riscopre più unita che mai – commenta il sindaco Francesco Casini –. Ogni euro donato è un attestato di fiducia e di attaccamento all'ospedale di Santa Maria Annunziata, che anche in questo delicato frangente è un punto di riferimento per la salute a livello regionale. È un modo per essere accanto ai medici, agli infermieri e a tutti gli operatori dell'ospedale impegnati in un'emergenza senza precedenti, significa fornire loro le armi necessarie per combattere questo nemico così ostile e terribile. Oltre a donare, e anche se da lontano, possiamo fare molto per aiutarli a prendersi cura di tutti noi: seguendo le regole, rimanendo a casa il più possibile, limitando al minimo le occasioni di contagio. Grazie di cuore quindi a tutti coloro che hanno dato un contributo di generosità per l'Osma, a chi ancora vorrà continuare a donare, e a tutti coloro che supporteranno questa battaglia con il loro senso di responsabilità”.

Si ricorda che è possibile effettuare una donazione alla Onlus tramite bonifico bancario (intestato a “Santa Maria Annunziata Onlus - Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve” - IBAN: IT92Y0873602801000000603338 - Causale: Donazione per acquisto mascherine e altre necessità Emergenza Covid 19 e altre necessità ospedale) oppure tramite PayPal.

Trecento mascherine. È quanto ha donato un privato alla Polizia Municipale per dire grazie per il lavoro quotidiano svolto a favore dela popolazione. Si tratta del Centro Massofisioterapico ITTOPPE che tra sabato e oggi hanno consegnato complessivamente 300 mascherine chirurgiche (DPI). Insieme al materiale poche parole per spiegare il senso del dono: “ringraziandovi per il servizio che svolgete quotidianamente per la popolazione in questo momento così difficile per la nostra Nazione, vi porgiamo i nostri più calorosi e sinceri ringraziamenti. Sempre a Vostra disposizione, se possiamo renderci utili alla cittadinanza in questo momento così drammatico per tutti noi, saremo ben lieti di aiutarvi ancora”. L'Amministrazione comunale e il corpo di Polizia Municipale ringraziano per il dono particolormente gradito. Le mascherine saranno utilizzate, insieme a a quelle già in magazzino, per la tutela degli agenti come previsto dalle disposizioni.

A distanza di pochi giorni, si rinnova il supporto della comunità cinese al Comune di Signa con l'apporto di materiale da destinarsi agli uffici comunali, alle forze dell'ordine e alle diverse associazioni di volontariato attive sul territorio. E' la volta dell'Associazione Generale Ramunion che, con un carico arrivato questa mattina, dona al Comune di Signa circa 8 tute protettive, 500 mascherine e 12 occhiali protettivi, tutti prodotti atti a garantire il lavoro in sicurezza e nel rispetto delle norme di prevenzione. Analogamente, si ricorda il contributo di aziende del territorio quali CB Project e MG di Dario ed Enrico Colzi che hanno donato al Comune una serie di mascherine prodotte artigianalmente.

“Gesti che uniscono e ci fanno riscoprire quell'umana solidarietà che spesso resta sopita fra gli impegni quotidiani”, dice il sindaco Fossi. “I doni che quotidianamente ci vengono recapitati da aziende e comunità del territorio sono la prova che, restando uniti, usciremo da questa emergenza”. “Ancora una volta, voglio ringraziare chi si sta adoperando fattivamente per contrastare questa emergenza – penso alle aziende e alle comunità che ci hanno fatto dono di materiale utile, ma anche al personale del Comune, al Comando dei Carabinieri, alle Associazioni di volontariato”, prosegue il Sindaco. “E' fondamentale assicurare la maggiore sicurezza possibile e garantire quei servizi a domicilio che consentano ai cittadini di restare a casa. Il mio invito pertanto è quello di fare riferimento al Comune come organo di gestione e coordinamento delle attività, scoraggiando quelle forme di volontariato fai-da-te purtroppo assai pericolose in questo momento tanto delicato”.

Chi taglia, chi cuce, chi rifinisce, chi consegna direttamente a casa. Tutti all'opera nell'atelier diffuso di Strada in Chianti, nato con l'obiettivo di realizzare artigianalmente mascherine chirurgiche ad uso e consumo dei cittadini della frazione. Il cuore di una comunità solidale si esprime nel momento in cui la voce del bisogno si alza. E quella dell'emergenza, legata al contagio da Covid-19, fa scattare nel Chianti il senso del dono e il valore della cooperazione. Donne e uomini, giovani e adulti del territorio prendono ago e filo e costituiscono una vera e propria squadra di sarti a sostegno dei concittadini. Ognuno da casa propria, in base alle competenze e alla disponibilità, offre un importante contributo per fare grande la rete di volontariato locale. L'idea è partita dal gruppo dei volontari della Croce Rossa di Strada in Chianti e si è poi estesa e ha coinvolto i cittadini residenti per dare una mano e far fronte alle richieste della comunità bisognosa dei dispositivi di protezione necessari agli spostamenti nei casi urgenti e indifferibili indicati dalle prescrizioni ministeriali.

“Sono mascherine chirurgiche a triplo e quadruplo strato - fa sapere il presidente della Croce Rossa Italiana sezione Strada in Chianti Angelo Sarri - prodotte a mano con l'impiego di tessuto non tessuto, in parte acquistato, in parte donato dai negozianti di Strada in Chianti che ringraziamo per la loro generosità e vicinanza”. Le sarte e i sarti volontari di Strada in Chianti hanno prodotto 250 mascherine in una sola settimana ma l'obiettivo è quello di raggiungere 500 unità entro domenica 5 aprile. “Le persone che ne fanno richiesta possono prenotarsi chiamando il numero dedicato 329 2715 054 - sottolinea il coordinatore Andrea Regoli - con la rete di volontariato della Croce Rossa ci adoperiamo per consegnare le mascherine a domicilio evitando che le persone si spostino ed escano da casa”. Per chi fosse interessato si consiglia di prenotare contattando il numero 329 2715 054. Un plauso all'iniziativa arriva dall'assessore all'associazionismo Ilary Scarpelli che sottolinea "l'impegno e gli sforzi di tutte le associazioni di volontariato attive sul territorio nella fase dell'emergenza del Coronavirus".

Con oltre 250.000 euro già raccolti dalla Misericordia di Empoli, grazie alla solidarietà di molti, sono stati già acquistati 9 ventilatori polmonari per il reparto di terapia intensiva, 5 per la sub intensiva e 2 videolaringoscopi per intubare i pazienti. In arrivo anche 3 ecografi per i reparti di pronto soccorso, di terapia intensiva e medicina.

“L’acquisto di queste prime attrezzature mediche è un contributo essenziale a tutti gli operatori sanitari della nostra azienda per affrontare più efficacemente l’emergenza nel loro impegno quotidiano- - afferma Guarducci- ringrazio tutti coloro che spontaneamente continuano a dimostrarci la loro solidarietà per aiutarci a fronteggiare questa grande crisi sanitaria "

In piena emergenza Coronavirus anche gli appassionati dello sport hanno mostrato di avere un cuore grande. L’Unione Clubs Azzurri ha infatti donato all’Ospedale 50 tute bianche, 50 tute verdi e 30 visiere in policarbonato e 700 mascherine FFP2. Ma la generosità in questi giorni è stata dimostrata anche in altre forme, regalando un momento dolce agli operatori sanitari. Tre pasticcerie del territorio (una di Stabbia e due di San Miniato) nei giorni scorsi, per 4 mattine, hanno offerto la colazione agli operatori sanitari con vassoi ricchi di cornetti e pasticcini Anche la sezione empolese della Federazione italiana donne arti professioni e affar) si mobilita a sostegno dell’ospedale “San Giuseppe” dell’Asl Toscana centro, donando mille euro nella lotta al Coronavirus. Nessuno si salva da solo. Ciascuno è parte integrante della comunità cui appartiene. E questa comunità va sostenuta soprattutto quando è in gioco la salute e la vita delle persone.

“In questa situazione di emergenza sanitaria, abbiamo ritenuto che fosse un atto doveroso sostenere il nostro ospedale e i professionisti che vi lavorano con così tanta dedizione - ha dichiarato Maria Antonietta Cruciata, presidente della locale sezione di Fidapa - La sanità pubblica, accessibile a tutti, è un bene che va salvaguardato senza alcuna esitazione . I nostri medici e infermieri sono persone straordinarie , che non si risparmiano pur di curare al meglio chi rischia la propria vita a causa del Coronavirus. Tutte le socie della sezione empolese sono vicine a chi sta combattendo questa dura battaglia contro il Covid-19 e alle loro famiglie”.

E' un bel gesto di generosità a Prato per chi sta lavorando per la gestione dell'emergenza Coronavirus quella del dottor Giuseppe Di Guida della Emmegi Group che ha offerto la sanificazione ambientale preventiva dei locali della Protezione Civile e della Polizia Municipale. Nella serata di venerdì 27 la ditta ha proceduto alla sanificazione dei locali di via Lazzerini 58,mentre domani, martedì 31 marzo, l'intervento sarà effettuato presso il comando di Piazza Macelli. Si tratta di due interventi gratuiti di sanificazione ambientale preventiva, effettuati unicamente per motivi cautelativi, senza che vi sia obbligo, in quanto non vi è stato alcun caso di positività al Covid-19 nelle due sedi in questione. Là dove, come è accaduto negli uffici di viale Vittorio Veneto, si dovesse registrare un caso positivo la sanificazione obbligatoria sarà a cura del Comune.

"Vogliamo ringraziare la Emmegi Group per questo bel gesto - sottolineano il sindaco Biffoni e l'assessore Leoni -. Sia la sede della Protezione civile e ancor più quella della Polizia Municipale sono luoghi in questo momento attivi e frequentati, quindi questa sanificazione preventiva è un'attenzione forte verso servizi della città in prima linea nella gestione dell'emergenza".

Come iniziativa di sostegno nell'ambito dell’emergenza COVID-19, il Soroptimist International Club di Siena si è impegnato ad acquistare DPI – Dispositivi di protezione Individuali - per il Policlinico “Le Scotte” di Siena. Sentite le necessità indicate direttamente dal Prof. Sabino Scolletta, Direttore UOC Anestesia e Rianimazione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, il Club ha deciso di concentrare i propri sforzi a supporto di questa importante struttura, di riferimento sia per l’intera provincia che per le città vicine della regione. Tutte le Sorores hanno deciso di fare una donazione ad hoc finalizzata all'acquisto di presidi medici necessari ed urgenti; nel frattempo si stanno aggiungendo anche innumerevoli donazioni esterne al Club di parenti ed amici che hanno chiesto di poter contribuire attraverso il Soroptimist a questa importante iniziativa. Nella giornata di giovedì 26 marzo è avvenuta la consegna dei presidi al momento già disponibili, da parte della Presidente, della Vice Presidente e della Past President del Club, che si sono recate personalmente presso l’Ospedale in rappresentanza di tutte le socie di Siena. Si è trattato della prima tranche di dispositivi reperiti ed acquistati, nello specifico 760 DPI, tra tute TNT cat. III, calzari lunghi monouso cat. III e sovra occhiali. Un primo aiuto concreto e tempestivo a fianco del Reparto di Terapia Intensiva, impegnato in queste settimane a fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Non si ferma l’impegno del Club su questo fronte, ma proseguirà anche nelle prossime settimane l’attività di supporto e di continua ricerca dei dispositivi DPI indispensabili per mettere in sicurezza sia il personale medico che i pazienti dell'Ospedale di Siena.

In risposta all’urgente bisogno di presidi di sicurezza adeguati agli operatori sanitari impegnati in prima linea a fronteggiare l’emergenza Covid19, Essity – azienda leader nei settori dell’igiene e della salute nota per i suoi brand TENA, Nuvenia, Tempo, Tork, Demak’Up, Libero, Leukoplast, Jobst e Actimove– annuncia la donazione di 51.600 DPI a favore del territorio toscano. Una fornitura che include mascherine, tute protettive, guanti, camici, occhiali e visiere per protezione facciale, nei prossimi giorni sarà messa a disposizione della Regione Toscana per la fornitura delle strutture ospedaliere del territorio e dell’Ospedale San Luca di Lucca per contrastare l’emergenza sanitaria. Inoltre, in virtù della vicinanza territoriale e delle relazioni di lunga data, Essity ha deciso di donare alla Croce Verde di Lucca oltre mille mascherine insieme ad un sistema di sanificazione necessario per sanificare le ambulanze utilizzate dai volontari che stanno ora intensivamente operando nei comuni della lucchesia.

La carenza dei dispositivi di protezione individuale richiede continue ed urgenti forniture e, con il nostro gesto, abbiamo voluto contribuire alla catena della solidarietà dando un aiuto concreto dove c’era più urgente bisogno. Essity è da sempre vicina al proprio territorio e oggi più che mai vogliamo scendere in campo al fianco di chi, ogni giorno, affronta in prima linea la battaglia contro il coronavirus”,commenta Ivan Ferrini Operations Director Italia di Essity.

In questi giorni di emergenza da coronavirus, continuano le dimostrazioni di affetto e vicinanza da parte delle diverse realtà della città di Cortona. L’ultima, in ordine di tempo, è quella della Corale polifonica Laurentiana, che, su iniziativa della sua presidente, Katia Isolani, ha raccolto la somma di 560 euro, impiegandola per l’acquisto di materiale igienizzante e mascherine protettive. Il materiale è stato consegnato dalla stessa presidente nelle mani del sindaco, Luciano Meoni. Il primo cittadino cortonese, a nome dell’amministrazione comunale, ringrazia la presidente Isolani per avere promosso questa raccolta e gli stessi componenti dell’associazione che si sono attivati per metterla in pratica.

«La solidarietà cortonese – afferma Meoni trova un’ulteriore conferma in quest’occasione. Desidero ringraziare pubblicamente la Corale polifonica Laurentiana e la sua presidente per la prova di sensibilità dimostrata anche in questa circostanza».

La dotazione di prodotti donata al comune comprende 200 mascherine monouso, guanti di lattice, prodotti igienizzanti e gel per la pulizia delle mani. I prodotti saranno distribuiti dove le varie necessità lo richiederanno.

«Nella lettera di accompagnamento – conclude Meoni la presidente definisce questa donazione un piccolo contributo. In questo momento, nulla può essere definito piccolo. Qualsiasi aiuto è importante, perché rappresenta un sostegno per superare questo momento difficile».

Redazione Nove da Firenze