Coronavirus: undici nuovi positivi, un decesso e tre guarigioni

I dati toscani dopo 158 giorni di Covid-19


In Toscana sono 10.519 i casi di positività al Coronavirus, 11 in più rispetto a ieri (8 identificati in corso di tracciamento e 3 da attività di screening). I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,03% e raggiungono quota 8.977 (85,3% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 434.741, 2.673 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 405, +1,8% rispetto a ieri. Oggi si registra 1 nuovo decesso: un uomo di 89 anni, in provincia di Grosseto.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 3.300 i casi complessivi ad oggi a Firenze (2 in più rispetto a ieri), 563 a Prato (4 in più), 756 a Pistoia, 1.057 a Massa, 1.392 a Lucca (1 in più), 957 a Pisa, 487 a Livorno (2 in più), 695 ad Arezzo, 431 a Siena, 410 a Grosseto (2 in più). Sono 471 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 6 quindi i casi riscontrati oggi nell'Asl Centro, 3 nella Nord Ovest, 2 nella Sud est. La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 282 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 411 per 100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 542 casi per 100.000 abitanti, Lucca con 359, Firenze con 326, la più bassa Livorno con 145.

Complessivamente, 387 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (6 in più rispetto a ieri, più 1,6%).
Sono 1.340 (42 in più rispetto a ieri, più 3,2%) le persone, anch'esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 958, Nord Ovest 301, Sud Est 81).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 18 (1 in più rispetto a ieri, più 5,9%), nessuno in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri). Le persone complessivamente guarite sono 8.977 (3 in più rispetto a ieri, più 0,03%): 136 persone clinicamente guarite (5 in meno rispetto a ieri, meno 3,5%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all'infezione e 8.841 (8 in più rispetto a ieri, più 0,1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Sono 1.137 i deceduti dall'inizio dell'epidemia cosi ripartiti: 417 a Firenze, 52 a Prato, 81 a Pistoia, 174 a Massa Carrara, 144 a Lucca, 90 a Pisa, 63 a Livorno, 50 ad Arezzo, 33 a Siena, 25 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione. Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 30,5 per 100.000 residenti contro il 58,3 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (89,3), Firenze (41,2) e Lucca (37,1), il più basso a Grosseto (11,3 per 100.000).

Meno della media regionale, la metà di quella nazionale. I casi Covid ogni 1.000 abitanti sono stati 1,99 in provincia di Arezzo contro il 2,81 in Toscana e il 4,10 in Italia. In valori assoluti, tra il 24 febbraio e il 31 luglio 2020, si sono verificati ad Arezzo 683 casi. Simona Dei, Direttrice sanitaria della Asl Tse, ha illustrato stamani in conferenza stampa i dati Covid per la provincia di Arezzo. Anche la percentuale dei guariti ha registrato una situazione migliore della media. In Italia è stata di quasi l’81% e in Toscana dell’85,49%. Nella provincia di Arezzo i guariti sono stati 615 con una percentuale del 90,04%. Anche la dolorosa statistica sui decessi, conferma lo sforzo di contenimento della diffusione del Covid: 49 casi che rappresentano il 7,17% del totale dei casi. In Toscana si è arrivati al 10,82% e in Italia al 14,20%. Alla data del 31 luglio, la provincia di Arezzo registrava ancora 18 casi positivi. In percentuale il 2,64% contro il 3,69 regionale e il 5,02% nazionale. La “trincea” anti Covid è stato, in questa provincia, l’ospedale San Donato. Fondamentali anche gli altri ospedali della provincia di Arezzo con i pronto soccorso e i punti di Osservazione Breve Intensiva. Il San Donato si è caratterizzato per l'Obi Covid, la separazione degli spazi, le tende pre triage, i percorsi dedicati, la sospensione delle attività programmate. E un potenziamento dei posti letti in malattie infettive e in terapia intensiva. In quest’ultimo reparto sono stati disponibili 22 posti letto e altrettanti sono stati attivabili in 48 ore: quindi un totale di 44 posti letto. In malattie infettive e pneumologia, i posti letto dedicati sono stati 70 con altri 50 attivabili in 48 ore per un totale di 120. Complessivamente il San Donato ha avuto una capacità di risposta pari a 164 posti letto. In malattie infettive, sempre nel periodo 24 febbraio – 31 luglio, sono stati ricoverati 137 pazienti con una degenza media di poco inferiore al 14 giorni. 8 i ricoverati in terapia intensiva con una degenza media di quasi 18 giorni. Ci sono poi i pazienti che sono stati ricoverati in entrambi i reparti: 34 con una degenza complessiva media di 28 giorni. In sintesi nell’ospedale di Arezzo sono state ricoverate 179 persone con una degenza media tra i 16 e i 17 giorni. Il momento peggiore è stato il 4 aprile quando al San Donato sono stati ricoverati 64 pazienti: 55 in malattie infettive e 9 in terapia intensiva. A proposito di giorni “neri”, quello con il più alto numero di contagi, sempre in provincia di Arezzo, è stato il 14 aprile: 42 casi. Solo un giorno, ed è stato il 24 aprile, si è registrato più di 1 decesso e sono stati 2. Lo straordinario impegno del personale sanitario ha avuto il suo prezzo: sono stati effettuati 3.710 tamponi di cui 119 sono risultati positivi. Tutti guariti. Le strutture che hanno vissuto i giorni più bui sono state le Rsa. Quella di Montevarchi ha registrato 47 positivi, 22 deceduti e 25 guariti. Quella di Bucine 34 positivi, 14 deceduti e 20 guariti. Dagli ospedali e dalle Rsa al territorio dove hanno operato, e proseguono il loro lavoro, le Usca e cioè le unità speciali di continuità assistenziale che hanno erogato, in provincia di Arezzo, 41.621 prestazioni. L’albergo sanitario di Arezzo ha avuto una disponibilità di 19 posti letto ed ha ospitato 16 persone con una permanenza media di 10 giorni. Di tamponi ne sono stati fatti 41.259 con una media di 120, 41 per 1.000 abitanti. I test sierologici sono stati 28.970 con una media di 84,55 per 1.000 abitanti. L'Asl Tse ha infine attivato numeri verdi per l'emergenza Covid.

Redazione Nove da Firenze