"Coronavirus, un aiuto alle società sportive: molte rischiano di fallire"

UISP E AICS chiedono stop ai canoni di locazione. Giannelli (FI): "In questa fase transitoria servono aiuti concreti da parte delle istituzioni". Stella: "Stato ed Enti Locali agiscano al più presto"


UISP Comitato di Firenze e AICS con le rispettive società sportive affiliate che gestiscono impianti sportivi pubblici chiedono misure straordinarie ad Anci ed enti locali. Il blocco totale delle attività dall’inizio del mese rende impossibile coprire i costi di esercizio degli impianti pubblici a fronte di zero ricavi. Ecco perché si invoca l’eliminazione dell’obbligo, a carico delle rispettive associazioni, di pagamento del canone di locazione o di uso o comunque denominato, connesso alla gestione o all’utilizzo di impianti sportivi per i mesi da marzo ad agosto 2020. Oltre alla perdita infatti degli
incassi del mese di marzo, sono a rischio le entrate future, fondamentali per garantire il pagamento dei costi di gestione anche dei mesi in cui le attività sono ferme.
Ad oggi le misure previste nel dl denominato “Cura Italia” a sostegno del mondo dello sport di base e dilettantistico “sono da ritenersi inadeguate e insufficienti per tutelare o per lo meno sostenere, i
soggetti che operano a vario titolo sui territori e sottostimano la reale portata economica e finanziaria che il fermo delle attività sta determinando e determinerà per l’intero settore” spiega il presidente di Uisp Firenze Marco Ceccantini. Basti pensare che sono stati bloccati solo i mutui stipulati con il Credito Sportivo, mentre quelli accesi con gli altri istituti bancari sono in essere.
Da qui la richiesta di un impegno straordinario per sostenere lo sport di base. Le società sportive ad oggi sono a serio rischio di fallimento. “Se lo sport di base fallirà, al termine dell’epidemia non vi sarà più alcun soggetto in grado di riaprire gli impianti sportivi pubblici a servizio di tutta la collettività e dei più deboli in particolare”, conclude Ceccantini.

"Gli effetti del Coronavirus stanno incidendo pesantemente sulla nostra vita quotidiana, rendendo impossibile anche la regolare attività sportiva per coloro che la praticano abitualmente - queste le parole di Giampaolo Giannelli, Vice Coordinatore Provinciale Forza Italia Firenze -.E' giusto, in un momento così particolare, osservare scrupolosamente le disposizioni vigenti, in materia di sicurezza e tutela della salute; evitare i contatti, stare a casa, equivale ad impedire il propagarsi del contagio.Ma è anche opportuno - continua Giannelli - evidenziare il ruolo fondamemtale che hanno sempre avuto, e riprenderanno ad avere, gli enti di promozione sportiva e le associazioni sportive dilettantistiche.La pratica sportiva per i suoi contenuti sociali, educativi, formativi e per la sua valenza scientificamente riconosciuta di prevenzione in ambito sanitario è un diritto di tutti i cittadini e un interesse della collettività. È inoltre un metodo riabilitativo anch’esso scientificamente riconosciuto e molto efficace in favore dei soggetti più deboli e con disabilità, anche gravi. Un modo insomma per rendere la vita migliore a tutti i cittadini in modo concreto.Ecco perchè dobbiamo renderci conto che gli EPS e le ASD, al pari di molti altri operatori economici, non sono in grado di garantire il rispetto del metodo economico: cioè non riescono a coprire i costi di esercizio mediante i ricavi della loro gestione.Sono dunque a serio rischio di fallimento e, certamente, molti di loro falliranno. Infatti, la chiusura forzata degli impianti ha azzerato gli incassi - continua l'esponente azzurro.Si chiede di non far morire gli EPS, le A.S.D. e con loro tutto il settore economico sportivo che, si crede, tutta la cittadinanza non vede l’ora di riattivare non appena l’emergenza sarà cessata. Bisogna però agire concretamente ed al più presto.Occorre quindi agire su vari fronti, per evitare conseguenze che sarebbero irreparabili.Crediamo che occorrano, quindi, in questa fase transitoria, una serie di aiuti concreti da parte delle istituzioni: un contributo per il pagamento delle utenze energetiche, una moratoria per i pagamenti di canoni di mutuo presenti, la rinuncia ai canoni accessori e infine, ma certo è quello più importante, un aiuto economico concreto. Si tratta solo di alcuni - conclude Giannelli - e certo non esaustivi aiuti, fondamentali a mantenere in vita un settore che risulta fondamentale per la nostra comunità, tanto per i giovani che per i meno giovani".

"Servono aiuti economici concreti per le associazioni sportive dilettantistiche e gli enti di promozione sportiva. Bisogna che Stato ed Enti Locali agiscano al più presto, in quanto le associazioni sportive rischiano di fallire in massa, poiché a causa delle chiusure per l'emergenza Coronavirus, non riescono più a coprire i costi di esercizio mediante i ricavi della loro gestione. Riconosciamo che la chiusura degli impianti sportivi e delle manifestazioni rispondono all'esigenza di impedire il propagarsi del contagio, ma chiediamo un sostegno concreto per Eps e Asd". A lanciare l'allarme è anche il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia).
"Già nel 2016 - ricorda Stella - venne approvata dal Consiglio regionale all'unanimità una mia mozione che chiedeva che le associazioni sportive dilettantistiche pagassero energia elettrica, gas e acqua agli stessi costi delle utenze domestiche. Ora siamo in situazione emergenziale, ed è urgente che le Istituzioni prendano con celerità provvedimenti: aiuti economici concreti e diretti; contributo per il pagamento delle utenze; moratoria per il pagamento dei mutui e rinuncia ai canoni accessori. Solo applicando questi provvedimenti potremo sperare che Asd e Eps non falliscano e possano continuare nella loro opera educativa sportiva sul territorio".

Redazione Nove da Firenze