"Coronavirus, troppi riders senza protezioni"

foto Agenzia Dire

Nidil Cgil Firenze: "Sono molto esposti al contagio e, a loro volta, potrebbero esporre i clienti". Filcams a tutela dei lavoratori di grande distribuzione e commercio lancia un appello ai clienti: "Troppe file davanti ai punti vendita, in questo periodo gestite i consumi in modo diverso"


(DIRE) Firenze, 13 mar. - Troppi rider senza protezioni. Se manca la sicurezza si sospendano le consegne a domicilio. Lo chiede la Nidil Cgil Firenze, che parla di ciclofattorini "sprovvisti di indicazioni da parte delle società che, nonostante le nostre sollecitazioni, non si sono curate di fornire neanche dispositivi di protezione individuale" come "gel, guanti e mascherine".

Così, sostiene il sindacato, i lavoratori "sono molto esposti al contagio e, a loro volta, potrebbero esporre i clienti". Per questo "molti di loro ci raccontano di essere preoccupati per la situazione". Non solo, ieri una società "inviava ai lavoratori una comunicazione per rassicurarli sulle opportunità di guadagno, senza fare cenno alle accortezze da tenere in materia di salute e sicurezza a alla consegna". Per questo "sollecitiamo di nuovo e con urgenza le società ad intervenire e chiediamo, in assenza di dispositivi, che il servizio venga immediatamente sospeso". 

Contemporaneamente "abbiamo chiesto al governo di prevedere ammortizzatori" anche per i rider che "lavorano senza garanzie e tutele, ancora pagati a consegna". 

Sempre dalla Cgil è la Filcams che fa un appello per la tutela dei lavoratori della grande distribuzione e del commercio: "Non fate file davanti ai punti vendita, gestite i consumi in modo diverso", limitando "gli acquisti allo stretto necessario".
Inoltre non entrare nel supermercato "con intere famiglie". Il sindacato, quindi, si rivolge alle istituzioni chiedendo di "limitare le aperture ai giorni feriali e di chiudere nei festivi".
(Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze