Coronavirus: tende per il triage davanti ai penitenziari

Prime misure straordinarie per imprese e famiglia. Rimborso delle rette per asili e trasporto scolastico, un fondo per la babysitter, rinviata la rata della Tari per le aziende, annullata la tassa di soggiorno fino a maggio. Il piano di aiuti previsti dai Comuni per fronteggiare le ricadute del Covid-19.


Arrivano le tende mobili per il triage sanitario nei carceri toscani. Ne sono stati dotati nove istituti, quelli per cui era stata avanzata richiesta da parte del Ministero di Giustizia. Le tende, di proprietà del Ministero dell’interno, sono già state allestite. Del montaggio si è occupata la Protezione civile regionale, grazie al supporto delle associazioni di volontariato che si sono subito attivate, in collaborazione con le Prefetture, Città metropolitana e Province. Così come le tende poste davanti ai pronto soccorso degli ospedali, serviranno a garantire ambienti dove operare un filtraggio sui nuovi detenuti prima del loro ingresso in carcere. Ne sono già stati dotati a Firenze gli istituti di Sollicciano e la casa circondariale a custodia attenuata Gozzini, i carceri di Prato, Porto Azzurro, San Gimignano, Livorno, Pisa, Massa e Volterra.

Un fondo per il pagamento delle babysitter, rimborso delle rette per asili nido e trasporto scolastico fino alla ripartenza delle scuole, rinvio della rata di luglio della Tari per le attività economiche e produttive. I Comuni toscani si stanno muovendo con provvedimenti straordinari a sostegno della comunità, come la sospensione della tassa di soggiorno fino alla fine di aprile.

Il Comune di Bagno a Ripoli vara un piano di aiuti straordinari per fronteggiare le ricadute del Covid-19. “L’impatto provocato dal Coronavirus – spiega il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini – non è solo sanitario. Oltre alle ricadute per la salute delle persone, che resta la priorità, si sta consumando un’altra emergenza, quella economica e sociale che già da adesso si fa sentire. Ci attendiamo dal governo una serie di importanti misure a favore di imprese e famiglie, sgravi fiscali e azioni concrete. Nel frattempo abbiamo deciso di mettere in campo queste prime iniziative comunali, proponendoci di attivarne di ulteriori quando conosceremo le disposizioni nazionali, pur sapendo che anche il bilancio comunale tra sospensioni di servizi e mancate entrate quali la tassa di soggiorno e non solo, subirà importanti contrazioni e riduzioni di disponibilità. Insieme agli altri comuni del territorio, in attesa di conoscere le iniziative del governo, stiamo inoltre affrontando il tema dei lavoratori coinvolti dalla chiusura delle scuole e impegnati nei servizi educativi e scolastici. L'obiettivo, adesso più che mai, è non lasciare sole le famiglie, i lavoratori, le aziende e le imprese”. “Stiamo vivendo un periodo molto delicato – aggiunge il sindaco -, non dobbiamo rinunciare ad andare a mangiare una pizza, andare al ristorante, a fare la spesa nel negozio di fiducia o a portare i nostri bambini al parco. Ma occorre lo sforzo di tutti per rispettare alcune importanti accortezze e le debite precauzioni: come cercare di mantenere la distanza di almeno un metro tra le persone, evitare i posti affollati, igienizzare frequentemente le mani. Misure semplici ma che possono davvero contribuire a rendere più difficile la vita al virus e a supportare il lavoro dei nostri sanitari. A tutta la nostra comunità e a questi ultimi in particolare, impegnati da giorni in un lavoro duro e costante per prendersi cura della nostra salute, va il mio più grande ringraziamento”.

Anche il Comune di Pisa sta disponendo le misure organizzative per evitare che si verifichino situazioni di sovraffollamento negli uffici. Le modalità di ricevimento al pubblico verranno modificate a partire dai primi giorni della prossima settimana, disponendo che tutti gli utenti siano ricevuti esclusivamente previo appuntamento telefonico, nei giorni e ed orari stabiliti. Questa misura è già stata stabilita per gli sportelli al pubblico delle Politiche della Casa, Servizi Educativi e Direzione Urbanistica ed Edilizia Privata. Per gli sportelli di Ufficio Relazioni con il Pubblico, Servizi Anagrafe, Stato Civile e Cimiteri dove non è possibile attivare il servizio su appuntamento, il personale addetto vigilerà per contingentare gli accessi agli uffici e invitare gli utenti ad evitare assembramenti di persone in coda agli sportelli, mantenendo le opportune distanze di sicurezza. Per l’accesso alla Sala Matrimoni in occasione della celebrazione dei matrimoni civili, agli invitati non sarà possibile, data la capienza limitata della sala, presenziare alla cerimonia in numero superiore al 10-15 persone. L’Ecosportello di Geofor situato presso l’URP ha comunicato che da lunedì 9 marzo sospenderà il servizio di ricevimento al pubblico e sarà possibile rivolgersi ai numeri telefonici di Geofor.

«Stamattina ho firmato altre dieci ordinanze di quarantena. Risulta chiaro che con l’evolversi della situazione è plausibile che aumentino anche le persone che hanno avuto contatto con i casi positivi e di conseguenza le ordinanze, che emaniamo su indicazione dell’ufficio igiene pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl. Ci sono però le prime notizie positive, perché in questi giorni cinque persone per cui avevo firmato l’ordinanza, secondo le informazioni ricevute dall’autorità sanitaria, non hanno sviluppato sintomi e quindi sono a tutti gli effetti fuori dal regime di quarantena». «Ribadisco un appello a tutti i pisani. La situazione di emergenza obbliga ognuno di noi a comportamenti improntati al massimo della cautela e della responsabilità. Solo un atteggiamento rispettoso delle regole che da giorni vengono comunicate dalle autorità sanitarie può debellare e sconfiggere questo virus. Occorre pazienza, senso civico e senso di responsabilità in ognuno di noi. Aggiungo un altro appello rivolto agli studenti delle scuole superiori chiedendo loro un piccolo sacrificio, quello di evitare il tradizionale appuntamento dei 100 giorni dall’esame di maturità, non andando lunedì prossimo in piazza dei Miracoli per evitare assembramenti e possibili contagi. Un grazie infine a tutto il personale medico e ospedaliero, infermieri e medici, operatori socio-sanitari che stanno lavorando in prima linea nell’affrontare questa emergenza. Confido che i pisani sapranno rinunciare temporaneamente alle proprie abitudini, con qualche sacrificio, pensando a salvaguardare tutti insieme la nostra comunità».

Redazione Nove da Firenze