Coronavirus, Stella (FI): "ASL chiuda i Gigli"

Il vicepresidente del Consiglio regionale: "Dipendente di un negozio positivo al Covid-19. Perché non è scattato subito il provvedimento di chiusura generale? Prima riusciamo a contenere la diffusione del virus, prima riprenderà la nostra economia". Dito puntato sul rave in piazza D'Azeglio


"Chiediamo all'Asl e alle autorità competenti di chiudere il Centro Commerciale I Gigli di Campi Bisenzio (Firenze), dove un dipendento di un negozio è stato trovato positivo al Covid-19. Sappiamo che non è stata indicata e richiesta, dalle autorità competenti, alcuna chiusura ulteriore di punti vendita della Galleria, né tantomeno eventuali isolamenti del personale dipendente, ma invitiamo a riconsiderare questa scelta, alla luce delle rilevazioni mediche che parlano di una particolare velocità e capillarità nella diffusione del contagio". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia). "I Gigli sono un luogo particolarmente affollato - aggiunge - e ci sembra azzardato rischiare così tanto. Chiediamo di conoscere le ragioni per cui l'ASL ha deciso di lasciare aperto l'intero centro commerciale, una volta rilevata la positività di un dipendente al Coronavirus".

Per Stella "prima riusciamo a contenere la diffusione del virus, prima riprenderà la nostra economia. Se sulla emergenza sanitaria dobbiamo ascoltare i medici, sull'emergenza economica aspettiamo risposte immediate dal governo: subito sostegno a famiglie e imprese, non domani, servono risposte oggi! Occorre sospendere tutti i pagamenti, serve liquidità per le imprese per pagare i dipendenti, serve aiutare liberi professionisti, partite Iva, lavoratori autonomi. Sforiamo tutto quello che c'è da sforare", scrive su Facebook il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana.
"Per salvare le banche lo Stato ha speso circa 20 miliardi - ricorda Stella - per salvare Alitalia lo stato ha speso circa 8 miliardi. In una notte in Europa hanno trovato 300miliardi per le banche tedesche. Ora niente scuse: si salvino le imprese, i commercianti, le partite iva, i liberi professionisti, le famiglie italiane, si trovino le risorse che occorrono per non far chiudere l’Italia. Ma questo non basta, ora serve la responsabilità di ognuno di noi. Se voi vi ammalate contagerete anche le persone che vi stanno vicino e purtroppo alcune di loro le potreste condannare a morte".
"Non si tratta di una semplice influenza, i dati lo dimostrano, dobbiamo fidarci dei medici e degli scienziati, seguiamo le istruzioni, smettiamo - è l'invito del vicepresidente dell'Assemblea toscana - di comportarci da deficienti. Siamo tutti a rischio, il nostro sistema sanitario potrebbe collassare. Dobbiamo essere i medici e gli infermieri di noi stessi, perché quelli veri sono impegnati a contrastare il virus e a curare i malati. Possiamo essere tutti dei possibili contagiati o possiamo contagiare gli altri".

Lo stesso Stella punta il dito contro un episodio avvenuto sabato notte. "Episodi come il rave non autorizzato dell'altra notte in piazza D'Azeglio, a Firenze, non si ripetano mai più. Il Comune di Firenze vigili con attenzione sul rispetto delle regole, in modo particolare in questo momento di emergenza sanitaria. Oltre 100 ragazzi assembrati in una piazza a bere e ballare sono un veicolo potenziale di contagio enorme, oltre che un fattore di degrado e di caos per i residenti e per la città tutta". "Chi abita in zona non è riuscito a chiudere occhio fino alle 3 di notte - sottolinea ancora Stella -. Per quale motivo i vigili non sono intervenuti subito, quando sono partite le segnalazioni? Vorremmo avere risposte. Piazza D'Azeglio è da tempo nell'occhio del ciclone, vandali la deturpano e i pusher l'hanno eletta a centrale dello spaccio in centro storico. Ci aspettiamo un aumento della vigilanza e operazioni anti-spacciatori e anti-degrado, che restituiscano serenità e decoro a tutta l'area".

Redazione Nove da Firenze